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Sociale 6 giugno 2009 · lettura 1 min · 1465 letture

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Vito Emanuele Martella 19 poesie pubblicate
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Son succhiato, svuotato da fameliche bocche d'api, qui, in due son piegato, chino, come gli altrui capi. Non importa quale bandiera sugli uni o sugli altri sia, i pochi fan brutta cera e l'uno ci fa d'arpía. Lacrime nascondo nel sudore di dieci, cento, mille anime a me strette senza più pudore in una desolazione unanime. Hanno preso tutto quanto il voluto e il da me lasciato cuore che là vivrà infranto, in un paese ormai malato. Così nella notte andiamo resa sempre più scura dal buio che sprazziamo fuori dalle nostre mura. Tonfi di cavalli ferrosi tamburi in giudizio ci portano ai furiosi per un nuovo inizio.
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Vito Emanuele Martella
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Commenti (1)

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Cuccu Anna Maria6 giugno 2009

Le tragedie dei viaggi della speranza che in realtà sono viaggi disumani e degradanti che finiscono spesso con la morte o l'arrivo in condizioni di emergenza sanitaria. Profonda e toccante. Molto apprezzata.