Costretti
Vito Emanuele Martella
19 poesie pubblicate
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Son succhiato, svuotato
da fameliche bocche d'api,
qui, in due son piegato,
chino, come gli altrui capi.
Non importa quale bandiera
sugli uni o sugli altri sia,
i pochi fan brutta cera
e l'uno ci fa d'arpía.
Lacrime nascondo nel sudore
di dieci, cento, mille anime
a me strette senza più pudore
in una desolazione unanime.
Hanno preso tutto quanto
il voluto e il da me lasciato
cuore che là vivrà infranto,
in un paese ormai malato.
Così nella notte andiamo
resa sempre più scura
dal buio che sprazziamo
fuori dalle nostre mura.
Tonfi di cavalli ferrosi
tamburi in giudizio
ci portano ai furiosi
per un nuovo inizio.
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L'autore
Vito Emanuele Martella
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria6 giugno 2009
Le tragedie dei viaggi della speranza che in realtà sono viaggi disumani e degradanti che finiscono spesso con la morte o l'arrivo in condizioni di emergenza sanitaria. Profonda e toccante. Molto apprezzata.

