Stolto innamorato
Dario Scalici
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Si fossi me!
Eroma!
Che diresti a coLei,
Che il mio cuor di pietra
muta in acqua?
Che faresti a coLei,
Eroma!
Che con le sue forme
fa invidia a coLei
Che dell'Amore,
tuo fratello,
e me, tuo amico,
è la padrona?
Si fossi me medesimo!
Eroma!
Che giureresti ai divi?
daresti la vita per coLei
cui nessuno parla
per timor della sua magia!
Strega è, figlia di Medusa,
Che con occhi di gelo,
non trasforma l'uomo
ma il cuore.
Attento Eroma!
L'arte della danza e della bellezza
le fan d' armi
contro noi miseri
innamorati!
Che fare dunque?
Eroma, amico caro!
Mi guarda, Le sfuggo!
Mi osserva, mi sottraggo!
Mi parla, mi distraggo!
Mi bacia, m'arrendo!
Almeno tu Eroma,
non far lo stolto,
non seguir i passi d'un amico
Che per Tersicore,
ha giurato ai divi
l'Amore eterno!
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L'autore
Dario Scalici
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo6 giugno 2009
Molto originale e ben costruita in versi scorrevoli. Senza quella carica... il cuore non saprebbe dettare questi splendidi versi...
Ernesto6 giugno 2009
abbiamo tutti un angelo custode... ma scrivere poesie, è un omaggio alla debolezza dell'uomo, che paradossalmente lo privilegia su tutte le altre creature... bella poesia... comunque... molto fluida...


