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Riflessioni 6 giugno 2009 · lettura 1 min · 5059 letture

Sulla paura (che non ho)

Amara 796 poesie pubblicate
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paura lugubre consigliera di morte uccide germogli che temono di fiorire paventano raggi a seccare petali ignorando che il sole è carezza e la pioggia respiro che culla la vita amandola materializza catene e confini dove mari si estendono infiniti e teme la carezza dell'acqua come furia di marosi si nasconde nel buio tace nega e confonde così la mano che porta luce sulle punte scompare tendendosi nel suo nulla...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (4)

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Paolo Eroli6 giugno 2009

introspezione che con belle immagini si tempra a non aver paura... effetto contrapposto... che incide sui versi chiari e piacevoli!

Saverio Chiti6 giugno 2009

non avete paura... già mi ricordano qualcosa queste parole... dici che scompare quella mano, ma della sua "stretta" il CUOR non avrà paura, anzi con essa come una carezza andrà lontano! Molto bella e condivisa.

Guevara7 giugno 2009

Questa è una paura non tua, ma è una paura vista negl'occhi di un altro che ha negato la luce, la vita... per paura delle paure ci neghiamo tanta cose, ma a volte forse sono solo scuse che troviamo, perché non amiamo i cambiamenti. Come sempre scritto molo bene nel tuo modo unico d'esprimerti

F
Franca Canfora8 giugno 2009

Una paura ben descritta questa, in cui vedo soprattutto la paura di vivere, che è la pi brutta a doversi superare. Piaciuta sia per stesura che per contenuto, è una bellissima introspezione che si fa volentieri rileggere.