Impressione di vita
Inutile,
come gli orgasmi,
creo felicità
dal nulla,
gioie artefatte
per sopportare la vita;
boccheggiante sopravvivo,
a me, a voi,
al mondo stesso.
Mi trascino,
da secoli
da quando ho capito
che nessuno
ha mai camminato.
Aspetto la morte
straziato,
euforico talvolta,
ma in vero terrorizzato
poiché non ho niente
all'infuori di me.
Mi cullo
in decadenti pensieri,
finiti come me,
do forza ad essi
per darmi speranza,
eterno inganno.
Fermerei
il trascinarmi invano
se non fosse
l'unica certezza.
Lampi di lucidità
smascherano
il mio folle inganno,
non sono niente,
non ho niente;
tutto etica menzogna,
ideali costruiti.
Non ho più domande,
risposte non servono;
non so più,
non son più,
vorrei e dovrei
tacere per sempre
ma impazzirei.
©
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