L'anima di fefè
Ferny Max Curzio
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Io, cioè Lei...
Io... ma no, Lei,
cioè la mia anima,
perché è di Lei
che adesso parlerò,
dell'anima di fefè.
Essa, dunque...
troppi segreti, in fondo,
veramente non ne ha.
Perché non ha bisogno
di quegli strani doppi fondi,
che si comportano come
scompartimenti stagni
e fanno in modo che
una mano di destra
non debba mai sapere
cosa magari stia facendo,
in quello stesso istante,
la sorella mano di sinistra...
capito sì, oppur mi tocca
d'essere più esplicito?
Ma no, ché non siete
mica dei bambini!
Allora proseguo...
St'anima mia, dicevo,
di scompartimenti proprio
non ne ha, né angoletti chiusi
o stipi e cassettini, né viuzze,
vicoli o labirinti inaccessibili
alla luce ed ai miei occhi,
perché la verità
è che io la so tutta,
dal principio alla fine...
Ne conosco ogni anfratto
ed ogni mistero, buffo o serio,
tutto lo splendore... e le miserie...
Per me, infatti, lei è trasparente
e senza alcun segreto, di me
si fida, è con altri invece
che sta continuamente
all'erta, ad alzar difese...
Ma chissà poi perché?
Uhm... Voi che ne dite?
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Ferny Max Curzio
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