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Sociale 13 giugno 2009 · lettura 1 min · 2226 letture

Una storia come tante

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Diogene cammina solo nella calle assolata, ha passo lento e stanco. Una mano stringe un vecchio libro l'ultimo suo tesoro. Diogene vede ancora vita di ogni cosa gettata. Non butta via il nulla e accatasta il tutto, nella sua misera abitazione. fatta di mobili vecchi e di cartoni.
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Poesia ispirata da un personaggio curioso, l'ho soprannominato Diogene, Ha una personalità introversa, veste abiti modesti, ma non ha segni di trascuratezza, in casa, mobili spartani e pareti piene di libri accatastati uno sull'altro. Aneddoto. Denunciato dal proprietario dell'Hotel situato di fronte alla sua casa, per la disordinata azotea (terrazza, dove Diogene accumula senza regole qualunque oggetto inservibile) infastidito per la visita della Policia Comunal a commentato"Y a mí fastidia la sombra (ombra) que hace esto Hotel"

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (7)

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Paolo Eroli13 giugno 2009

peronaggi che a volte sembrano strani, ma hanno una visione della vita tutta personale che non sempre è criticabile... a luiva bene cosi' BElla poesia ...descrive bene il personaggio... con bei versi

mp47pasquino13 giugno 2009

a me fa' piacere quando si parla di sociale, si sente almeno una piccola tangibile attenzione, come per Diogene col suo insolito fare, un'artista del pensiero che filosofa sulla vita e non fa scelte negative nemmeno di fronte ad uno scarto per i più, lui ne fa' tesoro da conservare... Apprezzata e piacevolmente letta.

Jeannine Gérard13 giugno 2009

bellissima questa poesia, dove il valore è dato soprattutto alla lettura, si fare tesoro dei pensieri dei grandi, che come sapiamo arrichiscono sempre piu il nostro intelletto, anche se si è solo, un buon libro non fa altro che farti compagnia, anche se l'abitazione è vuota, è piena di pensieri altrui, e ben vengano a farci compagnia... molto molto bella

A
Andrea Debbi13 giugno 2009

Questa poesia è una bellissima idea, sviluppata con gusto. Sembra di vederlo... Graditissima

Berta Biagini13 giugno 2009

Non può immaginare quest'autrice come questi versi mi abbiano toccato dentro – ogni dì sono a combattere con il voler buttare via tutto ed io con tutta la forza che ho nel sangue m'impongo a tal punto da farmi venire un buco nello stomaco – assolutamente non capisco il voler rinnovare sempre tutto, in particolare quando le cose sono ancora in buone condizioni e non di certo inservibili. Ne soffro proprio. Versi che vedrei bene in un bel quadretto da esporre in ogni casa per ricordare ...la vita regna sempre in ogni oggetto.

P
Paolo Faccenda13 giugno 2009

Molto bella, credo per me senz'altro una delle migliori scritte da te. Sorprende la tua capacità di dipingere molto bene questa figura eccentrica- emarginata, che addirittura molestano e non lawsciano in pace, lui che nulla chiede. Ci sono tante persone così e ogni tanto si vedono, suscitando vari sentimenti e riflessioni. Mlto molto Piaciuta!

Antonio Biancolillo15 giugno 2009

Stupenda osservatrice l'Autrice. Ha saputo cogliere quell'aspesso inosservato a tanti, ma che è pur sempre uno spaccato di vita quotidiana. Mi sembra di vederla ...questa curiosa persona... per la maestria con cui l'ha dipinto nei versi. Piaciutissima.