L'ho sentito
L'ho sentito!
Si espandeva dalle piaghe della terra
screpolata
effluvio di Primavera
sentor d'amori appena nati
Seguiva l'anima
l'onde gentili di un profumo antico
eppure nuovo ogni istante
petalo per petalo
mentre sbocciava
e quando cadeva al suolo
L'ho assaporato!
Riempiva le labbra riarse
come un bacio estasiato
il cuore appassionato
gusto d'Estate
Nutriva quei sogni
pepe e dolcezza d'un futuro
ancora incerto
e saziava d'amore
le mani avide di tenere carezze
L'ho guardato!
Fremeva fra il rosso amaranto
e il giallo senape
di boschi invecchiati
maturi di vita segreta
visione d'Autunno
Immaginava il sonno
d'un abbraccio fedele
e il suono dell'eterno dono
L'ho tradito!
Ho smesso di sperare
nel bocciolo, nella rosa matura
nel frutto carnoso
e morte d'Inverno
solo le spine del roseto,
d'un giardino interiore,
ho intessuto alle lacrime
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
U
Ugo Mastrogiovanni13 giugno 2009
Versi che purificano la parola e l'immagine traendone spunto per una poesia.