Afferrami
Fanciullino
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E' adesso che vorrei avere le ali,
adesso che tu hai paura del vuoto,
paura di cadere
in qualcosa ch'è più grande di te.
Volerei lì per starti accanto,
per scaldarti tra queste emozioni
che piangon di te.
Disegnerei labbra mute
nella tua mente,
pur di non farti pensare.
Strapperei la mia libertà
senza un rimpianto,
nessuna indecisione per te
che mi cerchi la mano.
Eccola,
è qui,
io sono qui,
afferraci forte senza incertezze,
fidati del battito
che vuol portarti con sè.
Avvicinati piano al mio calore
e bevi di lui senza un timore,
ravviva il tuo cuore col mio pulsare,
è tutto quello che ti voglio dare.
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano14 giugno 2009
I versi, ben delineati nella stesura e nella trattazione dell'argomento, rapiscono il lettore alla solitudine e stimolano la persona che soffre a cercare sostegno negli altri, soprattutto nelle persone che possono dare aiuto concreto. Molto positivo è l'intento dell'autore, anche se forse ha dedicato i versi a qualche destinatario specifico, offre un messaggio di speranza e uno stimolo a non restare da soli nelle difficoltà.

