Come Una Regina

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (13)
si molto ben descritta e sentita molto mia, incanta i sguardi per poi trafigerci con le spine. molto bella, ma basta averla come regalo di perdono tutto si dimentica e la rosa è il dono del pardono... bella
E' stupenda... questa rosa... di poesia... con il suo profumo che sento nei versi... la regina dei fiori... ammalia... ma sa anche pungere... La conservo.
Delicata e malinconica ha proprio il profumo delle rose... Molto apprezzata...
Ogni rosa per quanto bella ha la sua spina descritta in modo sublime e carezzevole molto piaciuta
Poesia molto bella... la rosa resta il sogni di chi ama... donare una rosa è un segno d'amore, le spine testimoniano quanto è duro avvicinarsi, ostacoli spesso di grande dissuasione da parte di chi li usa- Bei versi!
Languida e malinconica poesia, con una stupenda introduzione, un bel gioco di metafore, si percepisce bene la diffusa tristezza, sebbene incantevole, che nella chiusa tende al massimo grado.
Poesia malinconica, triste, intensa ma molto bella... Le rose sono belle ma non per questo sono indifese si difendono da chi non le merità... Poesia stupenda...
Versi molto belli... specialmente quelli..."nascesti rosa per riscattare inganni e rinfrancar dolore"...e nella chiusa, come un andare incontro al destino... ogni fiore...è destinato ad appassire...
La rosa, la regina dei fiori, che in questa poesia ne viene esaltata la sua indescrivibile bellezza, i colori intinti nell'arcobaleno, il suo intenso e inebriante profumo... quanto le sue immancabili spine che fanno soffrire il cuore. Particolare e magnificamente interpretata.
Una aulente rosa come metafora di tutta una vita. Il verticalismo di chiuse forti e ineludibili come humus del nostro destino. Fertile abbandono di desideri ininterotti da strabico destino. La linea ondeggiante delle nostre vicissitudni si incontra solo nella morte.
Splendida, malinconica poesia... incantevole tristezza. Magnificamente dipinta.
Carezza sul cuore questi versi, che mi commuovono e tu non sai quanto io li condivida, sei meravigliosa... bella dentro e fuori!
La rosa, finché linfa dalla terra riceve ed è attacata al proprio stelo profuma, fino a che prova la guerra di lame che la tolgono al suo cielo. E come tanti sentimenti umani appassisce, recisa, a poco a poco, ti sfiorisce racchiusa nelle mani... e rappresenta della vita il gioco. Con queste due quartine credo di essre riuscito a commentare questa dolente poesia. O, almeno, ci ho tentato.









