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Natura 14 giugno 2009 · lettura 1 min · 7860 letture

Come Una Regina

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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L'arcobaleno irradiò la terra con i suoi magici colori e tu li catturasti uno ad uno per incantar gli sguardi col tuo profumo inebriar i cuori... serbasti spesso dietro un morbido velluto fastidiose spine quel dito più volte venne trafitto e si macchiò di sangue che calde lacrime vollero curare... ma fosti felice. Nascesti rosa per riscattar inganni e rinfrancar dolore ma la tua vita fu segnata da un crudel destino... Come una regina avvolta da un profumato manto dinanzi a quella lama piegasti il capo ed orgogliosa consegnasti alla terra i delicati petali i tuoi magnifici fiori... che per il cuore altro non furono se non corone ormai spezzate di infelici amori...
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (13)

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Jeannine Gérard14 giugno 2009

si molto ben descritta e sentita molto mia, incanta i sguardi per poi trafigerci con le spine. molto bella, ma basta averla come regalo di perdono tutto si dimentica e la rosa è il dono del pardono... bella

Antonio Biancolillo14 giugno 2009

E' stupenda... questa rosa... di poesia... con il suo profumo che sento nei versi... la regina dei fiori... ammalia... ma sa anche pungere... La conservo.

Delicata e malinconica ha proprio il profumo delle rose... Molto apprezzata...

Danielinagranata14 giugno 2009

Ogni rosa per quanto bella ha la sua spina descritta in modo sublime e carezzevole molto piaciuta

Paolo Eroli14 giugno 2009

Poesia molto bella... la rosa resta il sogni di chi ama... donare una rosa è un segno d'amore, le spine testimoniano quanto è duro avvicinarsi, ostacoli spesso di grande dissuasione da parte di chi li usa- Bei versi!

P
Paolo Faccenda14 giugno 2009

Languida e malinconica poesia, con una stupenda introduzione, un bel gioco di metafore, si percepisce bene la diffusa tristezza, sebbene incantevole, che nella chiusa tende al massimo grado.

M
Matteo Testi15 giugno 2009

Poesia malinconica, triste, intensa ma molto bella... Le rose sono belle ma non per questo sono indifese si difendono da chi non le merità... Poesia stupenda...

Angela Rainieri15 giugno 2009

Versi molto belli... specialmente quelli..."nascesti rosa per riscattare inganni e rinfrancar dolore"...e nella chiusa, come un andare incontro al destino... ogni fiore...è destinato ad appassire...

Rita Minniti16 giugno 2009

La rosa, la regina dei fiori, che in questa poesia ne viene esaltata la sua indescrivibile bellezza, i colori intinti nell'arcobaleno, il suo intenso e inebriante profumo... quanto le sue immancabili spine che fanno soffrire il cuore. Particolare e magnificamente interpretata.

G
Giuseppe Zingale16 giugno 2009

Una aulente rosa come metafora di tutta una vita. Il verticalismo di chiuse forti e ineludibili come humus del nostro destino. Fertile abbandono di desideri ininterotti da strabico destino. La linea ondeggiante delle nostre vicissitudni si incontra solo nella morte.

Veleno17 giugno 2009

Splendida, malinconica poesia... incantevole tristezza. Magnificamente dipinta.

Nadia Mazzocco17 giugno 2009

Carezza sul cuore questi versi, che mi commuovono e tu non sai quanto io li condivida, sei meravigliosa... bella dentro e fuori!

L
Lorenzo Crocetti20 giugno 2009

La rosa, finché linfa dalla terra riceve ed è attacata al proprio stelo profuma, fino a che prova la guerra di lame che la tolgono al suo cielo. E come tanti sentimenti umani appassisce, recisa, a poco a poco, ti sfiorisce racchiusa nelle mani... e rappresenta della vita il gioco. Con queste due quartine credo di essre riuscito a commentare questa dolente poesia. O, almeno, ci ho tentato.