La colpa dei neuroni
Marco Canonico Baca8175
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E' dove i premi non combaciano col valore
che nascono le icone per pensieri dietro l'imene.
Ho imparato a razionare l'espirazione
per potermi permettere un po' d'avanzato.
Tra il punto croce del costume sociale
ho nascosto i chiodi e martelli di plastica.
Sul divano di casa occupo ben tre posti
mentre la morbidezza non me ne dona alcuno.
Mi stendo sull'asfalto per asciugare l'umanità e vivere.
Dio mio... potevi trattenere il fiato.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano18 giugno 2009
Mi piace molto l'incipit di questa poesia che procede bene in metafore ben costruite, il ritmo non è sempre fluido, ma considerata la riflessione, che riproduce un insofferenza amara sulla vita, può darsi che serva a soffermarsi, pause "aspre", e significative.

