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Sociale 19 giugno 2009 · lettura 1 min · 2800 letture

Il diritto e l'abuso

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Giuste garanzie nate a tutelar diritti; senza controlli divenute privilegio dei furbi, dileggio degli onesti che pagano in sudore e tasse l'altrui furto. E tutti a difender Caino se Abele protesta, che le sue urla son senza sindacato.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Un diritto non deve divenire abuso... altrimenti è prevaricazione

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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mp47pasquino19 giugno 2009

Opera di pregio nel suo dire, da considerare l'impegno dell'autore, nel mettersi in gioco di questi tempi alternanti e strani... lascio un mio pensiero, chiedo scusa... letta e condivisa. ognor dissacra chi incetta vanti chi mesto subisce vita e tira avanti chi seduto e assiso impera al trono e chi di vita zitto indifeso e prono. E' questo che in molti hanno voluto il dritto e il bullo approfittano dello sprovveduto...

A
Anfra19 giugno 2009

é stupendo come tu sia riuscito a dire in pochissime parole, ciò per cui molti di noi lottano da anni, le ingiustizie italiane, giustificate da tre parole: "siamo in italia", ma spesso mi viene voglia di chiedere che c'entra? L'italia è destinata a peggiorare sempre? ci sono leggi e leggi, regole e articoli che senza controllo diventono carta straccia. , molto lineare lo stile, asciutto. bella.

A
Alida Kirschner19 giugno 2009

Nel mito purtroppo Caino uccide Abele e noi tutti discendiamo da Caino. In ogni momento dentro di noi combattiamo Caino per non farlo prevalere. Dobbiamo essere sempre consapevoli che, ottenendo un provilegio, calpestiamo il diritto di un altro e ci assoggettiamo a chi ingiustamente ce lo concede. Ma il diritto resta e si deve sempre esigere e lottare per il diritto perché va sempre difeso. L'usurpatore resta tale e noi dobbiamo conservare la dignità di rintuzzare il sopruso senza sentirci vittime nel compimento del nostro dovere (dare- avere) da cui discende il diritto. Sentita e condivisa con autentica intensità.

Giulia Aurora19 giugno 2009

quanto è vera questa denuncia e scritta in modo tanto musicale arriva subito

L
Libera Mastropaolo19 giugno 2009

Ho letto con grande interesse le verità che descrivi in maniera brillante, come sempre. La lotta del più forte è sempre un neo della società che non sarà mai quella dell'amore. Bellissima!

Antonella Bonaffini19 giugno 2009

Peccato però che le cose vadano diversamente... versi diretti, di straordinaria efficacia... come sempre. Bellissima!

Veleno19 giugno 2009

Versi pregevoli e condivisi... stupenda poche parole per dire tutto. Essenziale .Piaciuta moltissimo

Carlo Fracassi19 giugno 2009

Versi che condivido ed apprezzo integralmente anche se purtroppo siamo tutti figli di Caino, non sembra che Abele abbia lasciato eredi... ma questa è un'altra storia...

Frammento19 giugno 2009

...il diritto se diventa prevaricazione, è perché chi lo concede, dopo averlo fatto, ritrae la mano... quasi buffo o quasi triste