Curare sofferenze d'amore
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
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In questa accettabile poesia l'autore traccia il suo decalogo, se così si può chiamare, sul miglior metodo di cura, almeno secondo lui, per le pene d'amore. Non mi dispiace davvero l'andamento della poesia, anche se non condivido la "tecnica di presentazione grafica" in quanto non vedo la ragione di cominciare ogni verso con la maiuscola, anche se il precedente non porta interruzione che la giustifichi. E l'unico verso che comincia regolarmetne (per me) con la minuscola, il quinto, per capirci, sembra essere messo in tal modo quasi a significare di porre attenzione al refuso "verdere". Ed io che lo noto, invito l'autore al togliere quella "r" di troppo, in modo da ripristinare l'esatto senso di questa non certo brutta poesia.
