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Introspezione 25 giugno 2009 · lettura 1 min · 8411 letture

Ridi Pagliaccio

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Cappello nero a ricoprir la bionda chioma sorriso caldo volto a celar lacrima amara. Tante risate tra piroette e gavettoni silente gioia nel soddisfar le acclamazioni. Dipinsi io la tua risata strana ma un duro tiro mi giocò crudele vita quegli occhi azzurri profondi come il mare eran tristissimi... nascondevano dolore. Se a quella luna tu potessi un giorno parlare ti piacerebbe poter dire che stai male che il tuo sorriso è l'angoscia che hai nel cuore che ridi solo per celar grigio dolore. Il mio pennello si muove a correzione ma il risultato tu sai non può cambiare. Ridi pagliaccio la vita è come il Sole che scalda oggi per poi domani raffreddare. Sii fiducioso e sposa un nuovo ardore sarà la luna a congelar vecchio dolore. Scomponi il cielo in tenero cotone e quelle stelle ritorna a far brillare nessuno nasce soltanto per patire e da lassù chi le tue lacrime ha osservato sorriso vero a te che l'hai pregato sono sicuro vorrà poter donare.
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Il mio unico pagliaccio... firmato in data 24. 06. 2009!

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (20)

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Paolo Ursaia25 giugno 2009

Malinconicamente splendida... poesia delicata, che tocca raffinatamente le corde dell'anima. Da leggere lentamente. Piaciuta

Jeannine Gérard25 giugno 2009

talmente magnifica che non oso nemeno fare un commento, ridi pagliacio, si quante volta dietro un sorriso si nasconde tanta tristezza, ma tanta, molto sentita, e direi che mi sento come il pagliaccio, si molto molto sentita e vera, brava delicata veramente e raffinatissimaveramente

P
Paolo Faccenda25 giugno 2009

Poesia autobiografica, amara e malinconica, nel ricordare quel pagliaccio, che si vuole per antonomasia ridente, e che in realtà fa solo buon viso a cattiva sorte, e quanta tristezza invece deve cercare di celare! Questa realtà di dolore viene descritta. Ma dalla seconda metà la poesia trasfigura e torna la fiducia, la speranza, la gioia che verrà, e lo stesso pagliaccio tornerà a ridere e a gioire, cosicché il dipinto diverrà autentica espressione di felicità! Molto bella, e sempre viva la gioia e la speranza!

Giulia Aurora25 giugno 2009

molto bella e profonda il tuo unico pagliaccio è caruccio

Anna Maria Obadon25 giugno 2009

Siamo tutti un po' involontari clown: la vita spesso ci impone di indossare una maschera allegra che possa celare almeno in parte i nostri dispiaceri, le nostre tristezze. Ma se qualcuno ci guarda profondamente negli occhi può leggere qualcosa di profondamente diverso dall'apparenza. Bellissima poesia.

Paolo Eroli25 giugno 2009

c'e' un'ombra di malinconia che nel riso si cela... occhi che pero' parlano per il cuore... il suolavoro è far ridere... anche contro la sua volonta'...ma ci leggo anche un chiaro messaggio di speranza... Bella e dolce nei sui versi chiari!

Berta Biagini25 giugno 2009

Una pennellata capace di farci addentrare in un mondo purtroppo fatto solo di lacrime – ma che riesce con il suo saper fare a donare migliaia di sorrisi. Molto piaciuta.

Marco La Rosa25 giugno 2009

Un introspezione del personaggio profonda e piena di riflessioni su questo personaggio che vuoi o non vuoi rispecchia in parte pezzi dell nostra vita. Letta con piacere ed apprezzata.

Kiaraluna25 giugno 2009

Ridere per nascondersi... nascondere il dolore dietro l'apparenza per illudersi che dietro le nuvole riappaia il sole. Il pagliaccio, simbolo del coraggio che sfida la tristezza con l'arma del sorriso... bella e profonda poesia molto apprezzata.

Carla M Casula25 giugno 2009

Che tristezza ridere per celare il dolore che s'annida dentro... e quante volte è capitato un po' tutti...! Bellissimi versi d'introspezione, intensi, che incidono l'anima ed inducono a profonde riflessioni sul nostro modo di affrontare la sofferenza interiore. Poesia di gran valore.

M
Mau035825 giugno 2009

Quando scrive così,quando scrive così la Bonaffini mi incanta.

Luciano Tarabella25 giugno 2009

Vesti la giubba e la faccia infarina la gente paga e rider vuole qua e se Arlecchin t'invola Colombina ridi pagliaccio e ognun applaudira! Antonella come sei brava, dolce e bella!

Nadia Mazzocco25 giugno 2009

Incommensurabilmente bella! "Scomponi il cielo in tenero cotone/e quelle stelle/Ritorna a far brillare"

Poetaxamore25 giugno 2009

Il vero ridere è solo il ridere del cuore... versi profondi dai quali si coglie una sensibilità e nobiltà d'animo dell'autrice... non sempre è vero quello che ci appare... a volte il sorriso schietto lascia il posto a un amaro riso... bisognerebbe guardare bene dentro per comprendere lo stato d'anima delle persone... bella e condivisa

G
Grillo25 giugno 2009

Si legge di quella malinconia che solo un saltimbanco sa trasmettere Si legge di quella speranza che solo un innamorato sa vedere Si legge di quella fiducia che, purtroppo, solo un'innocente sa donare "...ridi, Pagliaccio... e ognun applaudirà! ..."

Carlo Fracassi25 giugno 2009

La vita non è fatta solo di dolore ma talvolta siamo incapaci di uscire da quello schema perverso che ci attira nel suo vortice profondo. Il dolore si nutre di lacrime e prolifera con esse.

Giovanni Monopoli25 giugno 2009

una poesia che della vita raccoglie tutti i suoi momenti, le sue sfaccettature con le smorfie che celano tutto ciò, gioia risate maschere che dipingono smorfie sorridenti ma nel cuore ognun vede i suoi dolori che celati rendono cupo il destino. Eppure tutto ciò occorre fare, essere pagliaccio per dare lezioni di vita... versi molto belli e sentiti

L
Libera Mastropaolo25 giugno 2009

Di una dolcezza e tristezza uniche, bellissima, davvero.

non ho le parole per commentare questa bellissima poesia, rovinerei la sua bellezza, MAGNIFICA

T
Tonia25 giugno 2009

A volte si sorride per nascondere la tristezza e questo personaggio che diverte gli altri facendolo con passione, ha anche un'anima nella quale nasconde anche il pianto, dietro una maschera. Divertente ma soprattutto VERA!