Uomo o cane?
Tramonti di caldi abbracci
figurano maschere
di ipocrisia.
Discariche di gioie
sbiadiscono
in gocce di falsa ilarità.
Rotoli di fiducia
sventrati
in crudi amplessi
bianchi conigli.
Le grida
nella notte.
La paura.
L'abbandono.
E la compiacenza
di una mediocre
sottomissione.
Uomo o cane?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco La Rosa25 giugno 2009
Particolari versi esprimono adeguatamente il concetto di fondo dell'autore, come un senso di smarrimento alla ricerca di un punto fermo. Apprezzata.
Giovanni Monopoli25 giugno 2009
poesia che rabbiosamente si espone alla lettura confidando timori e paure per quella ipocrisia che a volte coinvolge chi deturpa i sogni, mascherandosi con le falsità, di chi invece dell'amore per la vita ne fa portatrice... ottima poesia

