Osservo te
Osservo te, impotente,
dalla finestra nascosta,
leggere riviste e giornali
con disarmante naturalezza,
su quella sedia a rotelle,
prigione dell'anima in agonia.
Membra inerti, sorriso spento,
occhi vacui come i tuoi pensieri
che viaggiano, ignoranti,
ignari dell'ultimo domani.
Rabbia per quel raro morbo,
distruttore di vita, parassita
del tuo desiderio di vita che,
come fuoco ravvivato da nuova legna,
cresce alla visione del tuo amato,
dei figli, degli amici veri.
Su quel balconcino, chiacchieri
con la tua voce roca,
prima squillante e fresca,
presto scusandoti di essere
già troppo stanca.
Ed ogni dì t'ho vista così,
incapace e sofferente.
Ma non oggi: sei già andata via,
lontana da occhi indiscreti,
per goderti ultimi sprazzi di vita.
E tra le lacrime, a denti stretti,
osservando il vuoto lasciato,
non resta che salutarti così:
Ciao Anna.
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
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