Come Sisifo

E sono come Sisifo,
scalo montagne di ricordi
col peso dei miei sbagli sulle spalle
e non appena giunta in cima,
pronta a liberarmene,
ricado giù, il loro peso mi schiaccia
e la mia anima, folgorata e ferita,
si ribella all'ineluttabile volere del destino.
Ripercorro quindi le vie che mi portano sul baratro
dell'incoscienza, consapevole che, sprofondandoci
mi sentirò finalmente libera
di gridare il mio silenzio e il mio dolore.
Sento dal mio cuore sgorgare
copiose lacrime di sangue
dal sapore amaro del peccato e della sconfitta,
mi sento stretta in una morsa,
esplodo, e frammenti di me cadono
su ammassi di parole confuse
che si spargono al vento delle emozioni,
lentamente svanisco perdendomi nell'oblio.
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Commenti (2)
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Lina Sirianni26 giugno 2009
Il pensiero dei ricordi pesano e schiacciano, sprofondarci potrebbe essere una liberazione... Versi ben scritti e apprezzati
Azar Rudif27 giugno 2009
E' il destino dell'uomo cadere in basso per poi rialzarsi. D'altronde non è possbile andare verso l'alto se non prtendo dal basso. Una volta non restaaltro da fare che ritornare in basso per poi risalire, cercando di fare meglio. Poesia molto profonda.

