A lei
Ella appare al di' da quella porta Apollo la conduce per mano pallida come un'incisione del Durer bella da rubar la
Ella appare al di' da quella porta Apollo la conduce per mano pallida come un'incisione del Durer bella da rubar la
La vecchia mano tremolante Tiene tra le dita stanche, la sigaretta sua amica Ottanta natali E un lucido sguardo Mi
Dolce follia dell'ebbrezza che pur ti controllo lucido mi mantengo Ne ascetico distacco dal piacere ne triste
Trovami amore, trovami! ovunque tu sia trovami! sto camminando amore sto camminando! Nella luce dell'anima mia appena
Mi parve di vederla in mezzo a tanta flora nell'incontro con l'aurora oh! com' era bella al canto d' amore mi
Avizzita la bellezza della rosa dai petali chiusi al cospetto del vento ballerino che soffia in troppe direzioni
All'amor che nutro non posso dar voce per mano di un calendario comandato solo un giorno amore mio? mi duole doverti
Il cuore impavido sente il brivido del tuo arrivo! posso raggiungerti in ogni momento cibi la fame dell'anima mia come
Siedi qui dunque accanto a me è tempo di parlare mai sarò stanco di ascoltare non temere nulla
I banchetti son finiti e i regali consegnati i cibi consumati e ognuno a casa sua... tutto alla normalita! e baciandosi
Se ti incontrassi tra cent' anni cosa ancor potrei vedere i miei occhi non sarebbero in grado di guardare il mio cuore
I ricordi di un tempo risvegliano il bambino lasciati condurre, oggi che sei uomo e forse in quei luoghi di gioco che
Ièra picciridda e rrànni già a cing 'anni vidìa li modelli di li patri ncàpu a l'atri…
Capiriti vulìa quannu a mìa vicina t' avìa nu vasu na carizza mai succidia e lu sorrisu la tò…
E così te ne vai padre mio sereno il tuo volto un viaggio il tuo senza ritorno l'incontro con lei, l'ultima
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