Di nuovo
Palpita la pena dei confini ronzano misteri di continuo, storie d'ingranaggi e stanze d'ogni inizio. Reale è
Palpita la pena dei confini ronzano misteri di continuo, storie d'ingranaggi e stanze d'ogni inizio. Reale è
Ancora viva transita la sera, col suo tappeto di nero strato nutre il pensiero in dormiveglia. Stanco
Io ti guardo sera: Sei mammella ingombra dei più pensieri sparsi. Allontano la mente dagli ingorghi nel
Un sonno fumoso d'anima circa la propria memoria scarsa condannata alla fuga. Così i giorni vanno uno dopo
E' forse una forma astratta l'evidente leggerezza di un'eco, conturbante attrattiva o delirante canto che scalpita in
L'estate dei temporali è un'afa inchiodata dall'acqua che sale tosta dopo la pioggia e un sole già
Ininterrotte sere mescolate alle assenze e a ogni minuto che passa, impalate ore sedute di schiena nella stanza dei
E' l'alba, quando il destarsi è radicato all'impossibile io prendendo piede nella maniera che solo Dio sa.
E' sul finir del dì mentre un crepuscolo scuro ha evaso da poco la scena l'ardore di lunga data tende i suoi
Oceani di vite all'orecchio assenze di luoghi nascenti e donne formiche sprecate piccole e care fanciulle di sempre.
Sapere in anticipo che da un momento all'altro tutto cambierà tralasciando se in bene o in male ci
Indicazioni vaghe, appese a un muro, ingrassano le stanze dei rumori, spifferi barbarici ovunque soffi il vento e incres…
Le ore spente a gennaio grattano tempo al blu, i tamburi di agosto che incontro sognando si offrono a me. Le piante
Di qual criterio bieco si sta pagando il conto dei troppi sbagli altrui chiedono in molti. Le accartocciate strade non
Il tempo che avanza non sazia il cuore ovvero è un'illusione che dura niente. Un'ora può bastare a
Cos'è il mistero se non la sete di una conferma. Sveglia da ieri nel pizzicar la rosa fuori dal caos. Gemma da
Ho di nuovo voglia di pace nulla è cambiato all'alba e al tramonto tutto è immutato all'improvviso e
È il ricordare che ulula in testa non bisognerebbe mai cedere all'oblio e a ciò che ci disarma tutti sanno
Ci incrociammo nel dicembre del settantatré in piazza dei ritrovi un sabato sera prima di natale. Di te pensai
Non ora parlerò del mio mare come ho sempre fatto da quando l'amo e vivo, aspetterò che il vento soffi
Alti nell'ombra gli azzurri fiordalisi fanno da stelle ai camposanti e i rossi papaveri sanno di sangue
Da quando la lasciai la discesa verso il borgo conserva ancora i segni sulla pietra oggi a contemplare quelli nuovi hann…
Dopo anni di arsura patiti per inganno la bocca cerca l'acqua più chiara che ci sia. Persuade poco ogni invenzion…
Sotto un cielo arruffato di stelle la pelle di brividi ha spasmi violenti. Nelle slargate maglie gli amanti degli
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