Il catalogo dei sogni
Come selezionare i sogni che popolano le notti agitate dalla calura opprimente? Fiabe smembrate in minuscoli coriandoli …
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situazioni che galleggiano tra il reale e l’irreale. In questa antologia l’autore ha voluto in parte sperimentare l’uso del dialetto di Magenta, dove è nato, cresciuto, vissuto fino a vent’anni, proprio per esaltare l’espressività e la freschezza degli argomenti trattati. Soprattutto dalle composizioni che trattano della sua infanzia traspare il ricordo, forse un po’ nostalgico, per quei luoghi (Straa Castilasc), quelle persone (gli ambulanti di passaggio, i compagni di gioco, certe macchiette del rione come il “ciucat o il “bauscia) che la sua sensibilità ha selezionato dal filo della memoria rendendoli indelebili. “Num sem inscì” è un titolo emblematico: l’autore vuol rafforzare il concetto che la “persona” si forma giorno dopo giorno attraverso emozioni e sentimenti del vissuto quotidiano e queste composizioni vogliono essere anche una personale ricerca di ciò che è stato importante per la propria “crescita”. L’autore dedica quest’opera alla mamma Carlotta Negroni, una donna fiera, dalla tempra eccezionale, da poco scomparsa: “Quante volte il tuo sorriso ha scacciato il lamento per l’ostacolo e con fierezza hai detto. “Avanti!””
Come selezionare i sogni che popolano le notti agitate dalla calura opprimente? Fiabe smembrate in minuscoli coriandoli …
Ardente ossessione della fantasia ti celi rosata nell’intimo recesso. Vittima del desiderio, forza della seduzione, bram…
Il tuo volto ha perso colore quando il suono ha svelato la voce. Turbamento che fa vibrare corde d’amore celato
Un salice piange quando vede un uomo infelice e le sue foglie intristiscono quando manca l’amore della sua farfalla pref…
Latte di spuma accogli, oceano infinito, lo spirito ribelle nel pozzo liquido del silenzio ovattato che sale dal
Umidi scogli di frastagliata onda il riflusso invia nella cala profonda. Di azzurro segnata la sponda sinuosa attende la
Ti lascio fonte prosciugata di operosità, grande alveare senza miele popolato di ombre tristi che vagano senza sc…
Crepitio di voragine nascosta, riserva liquida nel crepaccio trasparente, riflesso translucido di raggi veementi affasci…
Aghi di gelo consunto pungono la natura ibernata nel ricordo di trepidi amori. Malarici geni del freddo disgregano le
Che fai foglia avvizzita sul rozzo selciato? Respiravi la vita tra i fiori di carminio nell’intimità di
Parole di fuoco che pungono scavando il solco del perdono ricoperto dalla rabbia impotente del rancore che soffia
Capriccio ventoso sciogli le dune nel gioco arcaico del mutar degli eventi, offuschi l’alto grigior della luna nascent…
Onda crescente di eccitazione assale, nel mormorio attonito delle festose genti, squillar di trombe tra stendardi alati …
Unto il gozzo satollo nel grasso rigurgito, l'otre gocciolante scola con la mano incerta nel molle muschio della fetida …
Sfarzose vesti nel vetusto tempio di lampi canori i geni dell'arte sul palco germinati, nella romanza il cuore accogli l…
Tesori di antichi fasti tra i blocchi a strapiombo delle torri merlate, gemiti di fantasmi dalle catene spezzate nell'um…
Ampolla di trasparente rugiada dal monte generoso balzavi in rivoli canterini di nettare pervasi. Srotola, maleodorante …
Cosa è questa smania che si chiama poesia? Si è manifestata in maniera silenziosa. Ha invaso ogni cellula selezionando
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