Lettera ai miei detrattori
E adesso, banchettate sui miei resti, amici detrattori Accorrete, non preoccupatevi, la porta è aperta, siete tutti
E adesso, banchettate sui miei resti, amici detrattori Accorrete, non preoccupatevi, la porta è aperta, siete tutti
Inseguo sogni traslucidi d’alabastro, dentro umide notti avvelenate di alcolici, in cui l’alba non è altro che il
Mi scopro a rimpiangere i giorni, in cui avevo paura a scendere in cantina. Il buio e il miasma, ignobili seguaci di
Non è elementare quanto possa sembrare. Non lo può essere quando ritrovo il tuo neo dietro il collo in
L'inverno scorso posavi nella neve, io impacciato smanettavo per trovare l'angolatura giusta. C'era luce nelle pagliuzze…
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