Ruffianata
Non è un gioco di fatti improvvisati, non è il segno di un uomo ribelle... ma sono io, stanco della solita…
Operatore Sociale 28enne, con la passione per la musica e la poesia, Marco Di Dio si costruisce nella metà degli anni 90 un panorama non indifferente nel sociale. Ha sostenuto molte battaglie pacifiste, ha difeso i valori dei più deboli e ha alle spalle una carriera decennale. La sua poesia è solitamente ribelle, pronta a stupire quel pubblico che non si riconosce negli schemi tradizionali. Per lui la poesia ha lo scopo di guidare il lettore alla scoperta di quei valori perduti o che sono minacciati dalla quotidianità. Tra i suoi testi più interessanti figura anche " Opera prima", dove richiama fortemente al sacro, con un invito universale a sostenere i valori umani. Marco Di Dio inizia la sua carriera nel 1992, e da allora ha sempre cercato un suo spazio per emergere. Contestatore, anticonformista ed obiettore di coscienza, ha studiato Servizio Sociale per molti anni, curando sempre una preparazione a detta di molti impeccabile. Essenziale nei contenuti ma elegante ed espressivo, riesce a formulare una poetica centrata sulla riflessione e sulla difficoltà dell'essere umano a riconoscersi in una precisa identità.
Non è un gioco di fatti improvvisati, non è il segno di un uomo ribelle... ma sono io, stanco della solita…
Ricordi di un mattino, giovane storia di ricami svelati, dentro il fumo di una nuvola che si perde nel vento. Immaginari…
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