Rosa
Un giorno noi saremo ombra e luci di una rosa amata sopra ogni cosa e specchio di un bosco con tante croci
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla strada dell’esistenza. Ora sono una stagione della vita, non importa quale. Certamente sono uno sconfitto. Non merita segno di nota se dai raggi della luna, oppure dal temporale. Domani mi piacerebbe essere un segno, un dipinto sulle pareti di una caverna, o in una delle pietre della mia città dove notte e giorno adoro perdermi nei meandri delle calli, dei campi, e dei ponti. In fondo sono sceso dalle stelle per conoscere l’anima degli umani a cominciare dalla mia, e lasciare quaggiù un colore definito seppur nascosto tra le colonne del Leone Alato.
Un giorno noi saremo ombra e luci di una rosa amata sopra ogni cosa e specchio di un bosco con tante croci
Trascorsi anni folti come un bosco di candele accese passati veloci colorati pieni di afflizioni d’oltre. Vissuta
Fuggire fuggire per incontrare finalmente la battaglia di specchi di maghi inaspettati fratelli perduti morti risorti
Ubriaco scelsi d’ indossare le vesti non di fuoco ma di un pagliaccio da quattro soldi ripudiato dal pubblico sovrano
Un tuffo e tutto il corpo si vestì d' azzurro e di brividi. Le vigne erano a un passo dal mare ma la luna, la lun…
Bevevi quella notte la mia vita rapito da sogni leggeri. Ovunque speranza di viole al di là dell'umana
Sbiadite occhiate tra la gente di Giuda. Sorrisi affabili nella maschera d'inferno delle anime ammalate. Gelosia
Ritratto di te di pennelli d'animale e colori miei anima di vulcano, viscera della Terra, verde forestale. Azzurro mare,…
Bevevi quella notte la mia vita rapito dai sogni stagnanti. Baci dappertutto al di là della quotidiana esistenza …
Avvolti scolpiti occhiali graffiano il sole portati da loro. Cappello soldato aveva lei, camicia ribelle aveva lui nel s…
All'ora giunta regalo tuo m' avvolse inaspettato di colori come manciata d'arcobaleno. Grazie ti dissi nel giorno di que…
Il primo Natale senza di te. Spente le musiche di luci. Cieca la mia vita nell'andare senza vederti oltre i
Mi sei lontana come il cuore dal petto. Così cerco nella mia nebbia chiara la bocca della mia luce.
Pezzi di qualcosa che non so spaziano, rimbalzano qua e là vicino e lontano. Ecco li tocco! Sono pezzi della mia
Rubato da una folata di vento mentre volava vestito di balzi e colori boreali. Nato qui sulla Terra rapito, portato lont…
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