Dott. Freud
Qui seduto in una pozza di destino sto a levigare le fiabe dismesse chiusa in un camice bianco l'ombra del mio
Qui seduto in una pozza di destino sto a levigare le fiabe dismesse chiusa in un camice bianco l'ombra del mio
Guardi e non t'accorgi quanto il mondo è cambiato e come sia volato via veloce il tuo tempo sfibrato e vedi
Non tarderà più molto... si calerà davvero allora la Civetta cadenzando i suoi passi sulle
Mille ombre davanti alla mia porta senza un sorriso tutte scure in viso cercano un varco aprirsi nella mente per
Posso esser per voi solo una cima che si rannoda in coffa per far vela lontano. Dalla chitarra mia sfregiata in
Presto sarò con voi mite sorridendo ai vostri dolci sguardi in risposta. Come vi han lasciati... io solo vi
So bene che tu non alzerai il telefono per darmi un segnale d'aiuto. Pure lo aspetto inabile qui al letto di mio
Sopire il tempo si può che ancora indugia all'amore volando sopra verdi ricordi lieve e dimentico degli
Pianeta per te stella cometa... che varchi l'universo tra le confitte stelle del cielo e versi le tue lacrime
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.