Al mio funerale
La fila formiche nere nel sole di un agosto remoto ritardatari i corvi gracchianti nel cielo terso bianco d'afa e il
La fila formiche nere nel sole di un agosto remoto ritardatari i corvi gracchianti nel cielo terso bianco d'afa e il
O Sorelle che dall'Infinito voi ignare guardate me. Misero e piccolo io mi sento davanti alla vostra minuscola
Ascolta ascolta il cigolare de palazzo ascolta la signora del terzo piano che litiga con la figlia Odora per strada
Asfalto duro sotto le ruote corre e corrono le maccchine e vanno ognuna verso un dove ognuna per un perchè I fiume di
E va l'autostrada e corre l'odore del fumo su la sua superficie sole rumore e macchine E tutto scorre
le sensazioni non hanno senso il bianco candore della tua pelle può essere solo e staticamente viola la tua persona
Chi c è già che giace qua sotto l ombra del suo ultimo vespro a ricordar parole perse o mai dette? Chi è che qua giac…
lo stridere di ruote strascicarsi lento sui marciapiedi cupo e triste rombo di clacson grigio una ambulanza ulula abissi
Con te non vidi che cento tramonti sui fondali dei palazzi di cemento tra le antenne stagliate nel rosso dello smog E
Un giorno seduto sulla riva del Tevere vidi Roma. Vidi il suo sole la sua acqua e concepii: quando mai ci sarà città
Dimmi e lasciami pensare come in letargo lasciami sospeso nel Nulla credimi e raccontami di quando sola calda
Ho visto attimi fuggire come rincorsi dai problemi di ogni giorno e non tornare scomparire nei tumulti del tempo della
Sinuosi come di dune il deserto e chiari di luna e giovani d'età Sono monti e sono valli e sono mari e onde e
Il cipresso si staglia e ritaglia il cielo come una sagoma nera
Nel lento scorrere del fiume vedo il sole rifrangersi forte e come un'allodola da quello specchio d'acqua torbida vengo
Matido di sudore il cielo sta e cresce la sua agonia Pianto dai suoi invisibili cade come fiume bagna i nostri
Scroscia la pioggia scivola lieve sulla finestra ma l'odore della primavera è ancora nell'aria
In nessun luogo la mente che svaria si posa poichè di tempi lontani ricorda e quelli mai sorsero al giorno In nessun
Astri furenti di sabbia di sale e pezzi di vetro che rotolano su polvere d'argento Nessun vento che canti il rumore dei
Di canti lontani di uccelli il ricordo qui nel rombare furente dei camion,dei tram e delle macchine come un lontano
Nell'ora più tarda lui mendica e triste il pensiero di lei lo denuda da questa fantasia omicida che lo persuade e che
E sotto il lampione la luce refrattaria della lampada artificiale come una mano finta di bambola di coccio lieve e
E pensare che se queste mie poesie scritte l'avesse un altro sarebbe apprezzato come di un vino si apprezza
Ch'io non fossi altro che un ragazzo mio padre lo disse ma vedermi uomo al suo camino il dolce finire mi lasciò solo Ed
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