Lirica
Prima che la danza vertiginosa delle Ore impietosa avanzi e giunga la Notte sul suo carro carico di ombre
Prima che la danza vertiginosa delle Ore impietosa avanzi e giunga la Notte sul suo carro carico di ombre
Sei tu Il più bel dono di Cipride, che ama il sorriso. Né da meno sono state le Muse, che amano il canto.
Qui, su un letto di verde erba, sotto queste svettanti querce centenarie, lauri e cipressi ombrosi, io t'offrirò
Splendeva la luna intorno al tuo latteo seno; una bellissima collana di perle smaglianti cingeva il tuo tenero crollo;
Felice io sono, che posso trascorrere l'oggi senza pianto, e cantare, ispirato dalla Musa che assiste questo poeta
Il tuo riso mi dà la felicità che desidero. M'allevia la tristezza e mi riconcilia con la vita; mi allarga
“ Diem perdidi...” Anche questa giornata È perduta. Dialogo interrotto. Tua la trepidazione Per ciò ch…
Spira, propizio Libeccio, e sospingi a Nord questa bianca nube, solitaria nel vasto azzurro. Tappeto volante come
Le tue mani, morbide e a piccoli fusi, non mi stancherò mai di baciare, come fossero mani di una dea, della mia
Meteora inattesa, sei comparsa nel meriggio dell'anno e hai ridato lo zaffiro ai miei cieli e la speranza tu sia la nuov…
Di tanto in tanto mi torni alla mente e mi intenerisci, come facevi allora. Non è solo rimpianto. Mi strugge di
"Cenerentola" t'immagino quando con la mente costruisco il castello di sogno ove potrei condurti tenendoti
L'una e l'altra guancia, i begli occhi sorridenti, il collo longilineo coprirei di baci, come un tempo, un tempo
Tra noi quello che mai l'ardire avemmo di sussurrare. Languido fluire del tempo verso un domani neppure certo.
Non potrò tirar fiato finché non ti rivedo, poiché sei tu l'oggetto di tutti i miei pensieri,
Come tanti aquiloni, alti nel cielo, mando a te i miei pensieri; come tanti spiritelli mando a te i miei sospiri, a che
Oggi che soffia, graditamente, il maestrale, in aspra lotta con le soffocanti arsure della Canicola, lieto me ne sto
Camminiamo sulla riva del mare imbronciato, muti vorremmo dirci qualcosa. L'imperativo è non dirci nulla. Pudore
Carezzevole musica sotto un cielo al tramonto vergato di nubi rosso- grigie giunge dalla piazza del borgo. È
Aggrappiamoci alla vita prima che sia troppo tardi. Sorseggiamo il nettare che la sorte ci offre parco fortuito, inaspet…
Come cane reietto E battuto Mi son messo In disparte A leccar le mie ferite. Non un grido, Ma solo
Or son nove lustri: dolce avere accanto chi ti risponda, sul far dell’alba, quando dir si può ancora pian piano: …
Mutevoli venti Già prenunziano L’avvento Di nuova stagione... Sempre più fredda e tediosa. Così al …
Come nave Alla deriva Mi vien meno il timone. Mi lascio trascinare... Dalle correnti d'una vita... Che volge al
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.