Pubblicare poesie

Senderos de Giung
di Arelys Agostini
In questo sentiero, il lettore troverà momenti di malinconia e speranza, di solitudine e compagnia, della fugacità della vita e della permanenza della natura

Le 19 poesie pubblicate nella raccolta

Il giardino

Natura
Il giardino
Stavo pulendo il giardino,
il gatto rovesciò il pagliericcio.
Guardai verso la casa vicina,
un’ombra mosse la tendina.

Chiamai in aiuto mia sorella;
parlava col maestro Li Bai.
Diedi il gatto alla guardia
e continuai a pulire il giardino.

...
El JARDÍN
...
Estaba limpiando el jardín,
el gato tumbó el albardín.
Miré hacia la casa vecina,
una sombra movió la cortina.
.
Llamé por ayuda a mi hermana;
hablaba con el maestro Li Bai.
Entregué el gato al rondín
y seguí limpiando el jardín.

.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 03/10/2022 10:05 741

I fiori del nespolo

Natura
I fiori del nespolo
I fiori del nespolo
cadono tappezzando il sentiero.
Le foglie ingiallite rifulgono,
sotto il sole del tramonto abbagliano.
.
Tra i rami svolazzano gli uccelli
in cerca di insetti,
mentre nella savana,
sotto un albero di bacche,
.
un cervo in calore
con i suoi bramiti rompe il silenzio.
Senza turbarsi e con devozione,
Du Fu continua a recitare un mantra...

...
LAS FLORES DE NÍSPERO
.

Las flores del árbol de níspero
caen alfombrando el sendero.
Las amarillentas hojas relumbran,
bajo el sol del atardecer deslumbran.
.
Entre sus ramas revolotean los pájaros
en busca de insectos,
mientras en la sabana,
debajo de un árbol de baya,
.
un ciervo en celo
con sus bramidos rompe el silencio.
Sin inmutarse y con devoción,
Du Fu continúa recitando un mantra.
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 05/01/2023 06:26 890

Il prossimo mese

Natura
Il prossimo mese
Col passare dei mesi,
si accentua il caldo, i giorni piovosi.
Il tic- tac monotono di un orologio
sembra cantare alla malinconia.
.
Mi chiedo se il prossimo mese
riporterà le gioie.
.
Voglio tornare accanto a Su Shi
sulle rive del lago Taihu,
osservare i tramonti,
anche la luna calante...

...
El próximo mes
.
A medida que los meses pasan,
se acentúa el calor, los días lluviosos.
El tic- tac monótono de un reloj
parece cantarle a la melancolía.
.
Me pregunto si el siguiente mes
traerá de vuelta las alegrías.
.
Quiero volver junto a Su Shi
a orillas del lago Taihu,
observar los atardeceres,
incluso la menguante luna...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 29/08/2022 23:15 760

La bambola

Natura
Piena di tristezza, Fengxi tagliava i fiori.
Chen E, incoraggiandola, le sussurrava all’orecchio.
Alzò lo sguardo al cielo,
ma la pioggia le bagnò le guance.
.
Il freddo le entrò nelle ossa
e abbracciò la sua bambola con forza,
cadendo le semprevivi a terra,
formando una pozza di fiori appassiti.
.
Con la tempesta
neanche gli uccelli cantano allegri.
Da lontano,
Li Shang la consola.

...

La muñeca
.
Llena de tristeza, Fengxi cortaba las flores.
Chen E, animándola, susurraba a su oído.
Alzó la mirada hacia el cielo,
pero la lluvia empapó sus mejillas.
.
El frío se metió en sus huesos
y abrazó a su muñeca con fuerza,
cayendo las siemprevivas al suelo,
formando un charco de flores marchitas.
.
Con la tormenta
ni los pájaros cantan alegres.
Desde lejos,
Li Shang la consuela.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 10/08/2025 10:05 198

La cecità

Riflessioni
Una densa bruma chiude l’accesso alla luce.
Le difficoltà opprimono come ferro ardente.
Fuori, il mondo brucia per la meschinità dell’uomo.
.
Si prosciugano i fiumi mostrando i loro letti fangosi.
Wang Zhihuan narra dettagli della barbarie umana.
Ascolto attenta, avvolta in un cupo silenzio.
.
Viaggio verso altri tempi, mentre in lontananza
si ode il secco suono di un tamburo di guerra.
Percepisco la tristezza di Wang Zhihuan.
.
Apro gli occhi:
devo affrontare la mia cecità.

...

La ceguera
.
Una densa bruma cierra la entrada a la luz.
Las dificultades abruman como hierro ardiente.
Afuera, el mundo arde por la mezquindad del hombre.
.
Se secan los ríos mostrando sus fondos fangosos.
Wang Zhihuan relata detalles de la barbarie humana.
Escucho atenta, envuelta en un sombrío silencio.
.
Viajo hacia otros tiempos, mientras a lo lejos
se escucha el seco sonido de un tambor de guerra.
Percibo la tristeza de Wang Zhihuan.
.
Abro los ojos:
debo enfrentar mi ceguera.
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Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 26/07/2025 06:44 231

Mangiamo pollo!

Natura
Mangiamo pollo!
Nel mezzo del lago Poyang
salta un Ochetobius cacciando un insetto.
Mi tolgo gli occhiali, il sole riluce
tra le acque, accecandomi gli occhi.
.
Muoio le mani,
allontanando le zanzare dal viso.
Le gru si spaventano, alzando il volo
con gran baccano.
.
Bai Juyi lancia l’amo,
pescando un cappello.
E da un terrapieno, Li Shangyin sorride,
si sventola con evidente piacere.
.
Torno a casa,
preparo la tavola: mangiamo pollo!

...
COMEMOS GALLINA!
.
En medio del lago Poyang
salta un Ochetobius cazando un insecto.
Me quito los lentes, el sol relumbra
entre las aguas, cegando mis ojos.
.
Muevo las manos,
alejando los mosquitos del rostro.
Las grullas se asustan, alzando el vuelo
con tremendo alboroto.
.
Bai Juyi lanza el anzuelo,
pescando un sombrero.
Y desde un terraplén, Li Shangyin sonríe,
se abanica con evidente placer.
.
Camino de regreso a la casa,
preparo la mesa: ¡comemos gallina!
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Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 28/04/2023 00:39 794

Coraggio

Introspezione
Coraggio
A volte il Maestro Shao Yong viene a trovarmi.
Mi racconta di battaglie, sconfitte e vittorie,
di sentieri dolorosi pieni di inganni
e ferite che possono essere guarite.
.
Rifletto sulle sue parole.
Mi rendo conto che vuole darmi coraggio
ma non ci sono più forze per continuare a combattere
né parole per descrivere il triste ansimare dei giorni.
.
No, non ci sono più parole per confortare
il tremito del mio corpo
né l’ululato del mio cuore al calar della notte...
.
Per mancanza d’affetto, come per mancanza di pane,
si muore anche
e non ci son parole d’altri che possan riempir quel vuoto!
...

Consuelo
.

Algunas veces el maestro Shao Yong me visita.
Me habla de combates, derrotas y victorias,
de sendas dolorosas llenas de engaños
y de heridas que pueden ser curadas.
.
Reflexiono ante sus palabras,
y me doy cuenta que quiere infundir valor,
pero ya no quedan fuerzas para seguir luchando
ni tampoco palabras para describir el triste jadeo de los días.
.
No, ya no quedan palabras para consolar el temblor de mi cuerpo
ni el alarido de mi corazón al anochecer...
.
¡Por falta de afectos, como por falta de pan, también se muere
y no existen palabras, ajenas, que llenen ese vacío!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 18/07/2023 02:16 739

Calore di casa

Natura
Se arremolinan las nubes anunciando tormenta,
como viajero lejos de casa, el viento
susurra entre las ramas de las mangifera.
.
Los pájaros huyen con gran alboroto
y en el gallinero se forma un tumulto.
.
La señora Li Quingzhao,
murmurando entre dientes
del tendedero recoge la ropa.
.
Tao Yuan- Ming,
meditativo y en completa paz
observa a los gansos nadar en el lago.
.
Pienso en el calor de mi hogar
con el corazón inflado de gozo.
.
Los nubarrones se alejan,
el sol resplandece.
¡Me encamino a casa de Yuan Chi!
.

CALOR DE HOGAR
.
Le nuvole turbinano annunciando tempesta,
come un viaggiatore lontano da casa, il vento
sussurra tra i rami del mango.
.
Fuggon gli uccelli con gran fracasso
e gran schiamazzo c’è nel pollaio.
.
La signora Li Qingzhao,
borbottando sottovoce
dallo stendino i vestiti raccoglie .
.
Tao Yuan Ming,
in meditazione ed in assoluta pace
guarda le oche che nuotano nel lago.
.
Penso al calore della mia casa
col cuore gonfio di gioia.
.
Le nere nubi si stanno allontanando
e torna a splendere il Sole.
.
Sto andando a casa di Yuan Chi!
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 14/12/2025 21:27 181

Un lugar en el corazón

Famiglia
Allá afuera,
donde se junta el horizonte con el cielo,
donde el viento se cuela,
cálido, entre recovecos de montaña,
.
existe un lugar secreto
en el cual danza mi corazón.
.
Chiù Wei, reflexivo,
desde la cima del monte mira el lugar.
Sigue su camino.
.
Agradecida me inclino con respeto
mientras sigue danzando mi corazón.
.

UN POSTO NEL CUORE
.
Là fuori,
dove l’orizzonte incontra il cielo,
dove soffia il vento,
caldo, tra i recessi delle montagne,
.
c’è un posto segreto
in cui il mio cuore danza.
.
Pensieroso, Chiù Wei,
dalla cima del monte osserva il luogo.
Segui la sua strada.
.
Grata mi inchino con rispetto
mentre il mio cuore continua a danzare
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 04/01/2026 10:05 99

The hat

Natura
The hat
At dusk’s gentle close,
clouds kiss the treetops’ bows,
far off, a soft haze,
the sea’s bright face it sways.
.
A thousand thoughts take flight,
in my mind’s fading light...
My hat I then release,
to bid my thoughts to cease.
.
"Wang Wei" soft whispers near:
"No swallows grace this sphere,
their feathers hold them tight,
and seek your heart’s own light,
tomorrow you shall see,
If they still linger free!"
.
I gaze to skies above,
where sleeping trees find love.

.
Giung X
.

Al tramonto,
le nuvole baciano la cima degli alberi,
in lontananza,
una lieve nebbia oscura il mare.
.
Mille pensieri
affollan la mia mente ...
Mi tolgo il cappello,
scuotendolo in aria per allontanarli,
.
Wang Wei osserva il mio gesto e mormora:
.
-! Non volano rondini a quest’ora,
tieni vicino al tuo cuore le sue piume,
domani saprai se sono ancora lì!
.
Guardo in alto cercando le nuvole.
Gli alberi dormono...
Racconto in esclusiva
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 31/03/2025 05:30 292

Senza indugio

Natura
Salii sul monte in cerca di Li Bai,
senza volere mi deviai verso Mumbai.
Ma dove avevo la testa
che mi portò a tale goffaggine?
.
Cerco in fretta la via del ritorno,
mi imbatto in un albero di lamponi;
ne prendo alcuni tra le mani
mentre vedo più in là dei meli.
.
Mi affretto a proseguire il cammino,
quando vedo il maestro Liu Zongyuan.
Si lamenta per il topolino
che corre sotto un flamboyant.
.
Le ombre coprono il pomeriggio senza indugio,
la luna splendente in alto affiora,
e la nebbia, come funesta dimora,
annebbia in fretta lo sguardo.
.
Penso a tutto il tempo perduto
quando senza volere mi diressi a Mumbai...
Mi scrollai di dosso il pessimismo e, deciso,
vado in cerca del maestro Li Bai.

...
SIN DEMORA
.
Subí a la montaña en busca de Li Bai,
sin querer me desvié rumbo a Mumbai.
¿Pero dónde tenía la cabeza
que me llevó a tal torpeza?
.
Busco apurado el camino de regreso,
me topo con un árbol de frambueso;
tomo algunos entre mis manos
mientras veo más allá unos manzanos.
.
Me apuro por seguir el camino,
cuando veo al maestro Liu Zongyuan.
Se lamenta por el topolino
que corretea debajo de un flamboyán.
.
Las sombras cubren la tarde sin demora,
la luna esplendorosa en lo alto aflora,
y la bruma, como aciaga morada,
empaña con presura la mirada.
.
Pienso en todo el tiempo perdido
cuando sin querer me enrumbé a Mumbai...
Me sacudo el pesimismo y, decidido,
voy en busca del maestro Li Bai.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 12/10/2023 03:40 734

Un ángel en el cielo

Natura
Todo es silencio.
Su shi se levanta,
se asoma a la ventana...
.
¡Un ángel se plasma en el cielo!
.
Le ha bastado mirar las nubes en sus ojos
para ver pintada
un poco de la añorada esperanza
en el tramonto otoñal.
.
Hojas que caen,
una puerta se cierra...
.
¡El sol se esconde a lo lejos!

.
Un angelo nel cielo
.

Tutto è silenzioso.
Su Shi si alza,
guarda fuori dalla finestra,
appare un angelo nel cielo.
.
Gli è bastato guardare le nuvole nei suoi occhi,
per veder dipinta
un po’ di quell’agognata speranza
nel tramonto autunnale.
.
Foglie che cadono,
una porta si chiude...
.
Il sole tramonta in lontananza.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 12/01/2026 10:05 202

Lágrimas

Famiglia
Un rosario de lágrimas
pende del tejado de palma.
Una carta entre mis manos
anuncia con pesar tu muerte.
.
Mis ojos se nublan,
el tejado parece moverse;
dos gotas del rosario
se desprenden,
manchando de tinta el papel.
.
No se detienen,
saltan de dolor
y caen a mis pies.
.
Li Qingzhao, conmovida,
se acerca,
palmea mi espalda,
murmurando:

-¡También esto pasará!
.
La primavera traerá consigo
nuevos capullos;
la tristeza volará lejos
junto a las mariposas.

.
LACRIME
.
Una corona di lacrime
pende dal tetto di palma.
Una lettera tra le mani
annuncia con pena la tua morte.
.
I miei occhi si offuscano,
il tetto sembra muoversi;
due gocce dal rosario
si staccano,
macchiando d’inchiostro la carta.
.
Non si fermano,
balzano di dolore
e cadono ai miei piedi.
.
Li Qingzhao, commossa,
si avvicina,
mi palpa la schiena,
mormorando:
.
-Anche questo passerà!
.
La primavera porterà con sé
nuovi boccioli;
la tristezza volerà lontano
insieme alle farfalle.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 19/01/2026 23:08 117

Mist

Riflessioni
I walk within the cold mist of the soul,
seeking a pathway that may grant reprieve,
to break the sadness that the senses weave,
and find that rumored peace to make me whole.
.
Where the fierce years, like brutal tides, shall toll
no drunken memory to make me grieve,
nor in the silent darkness interleave
the spirit’s freedom that transcends control.
.
And to the crossroad come, where shadows rise,
the twilight guides my steps toward the West;
beyond the dreaming verge of fading light,
the master Du Fu, wingèd, meets my eyes.
.
He seems to sail upon the yielding dust,
‘neath ancient trees, where swallows hold their nest,
chanting a rustic verse of utmost trust.
.
The heavy fog that binds me starts to cease,
and I reflect on masters of old time,
who fought the cruel condition of their prime,
with laboured word and life that found its peace.

.
NIEBLA
.
Cammino, ora, fra la nebbia dell’anima mia,
cercando un sentiero che il destino assolta,
che spezzi il giogo di una pena non ancora sciolta,
trovando nel suo mormorio la calma sia.
.
Là dove il terzo brutal degli anni fieri
non inebri la memoria in un oblio amaro,
né imprigioni lo spirito, libero e caro.
Sì, cerco un cammino senza muri severi.
.
E al crocevia giungo, dove il freddo sale,
l’ombra mi guida al velo di ogni tramonto;
più in là, nel crepuscolo che non ha conto,
il maestro Du Fu la sua forma rivela.
.
Egli sembra navigare fra l’arena blanda,
sotto i vecchi alberi, con rondini in volo
che tessono l’aria in rustici versi, in suolo
ove canta un verso che la verità espande.
.
Si dissolve la nebbia che al presente m’avvince,
e medito sui saggi dell’età dorata,
che han lottato contro la sorte invincibile,
con la Parola, con la vita ben vinta.
Racconto in esclusiva
Poesia in Inglese
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 09/11/2025 23:34 1 180

Un quadro senza tempo

Impressioni
Soffici veli di nube danzano lenti
nel cielo chiaro, d’un azzurro vivo;
il mare brilla, placido e schivo,
tra monti alti e fiori risplendenti.
.
E il paesaggio -un quadro senza tempo-
pare dipinto da mani divine;
tra i rami, l’aria mormora e s’inchina,
custode d’un segreto e d’un lamento.
.
Una flauta risuona, dolce e pura,
colma il silenzio di memoria antica;
Li Qingzhao sorride, e poi s’intrica
in versi che la vita le sussurra.
.
Là, sul sentiero, passa lentamente
una donna, curvata dal pensiero;
il passo incerto, il cuore prigioniero,
si perde in un dolore evanescente.
.
La poetessa sfiora le sue guance,
sente il respiro stanco della pelle;
e guarda oltre le acque così belle,
verso i sogni e promesse ormai distanti.
.
Il mare canta un eco di sventura,
la fede affonda in onde di memoria;
ogni speranza è cenere e storia,
ogni sorriso, un’ombra che perdura.
.
La sua voce si spezza, come il vento,
narra d’amori, di gioventù svanita;
un canto lieve, tenero e di vita,
che muore piano, in ultimo lamento.
.
Chiude gli occhi -un soffio la percorre-,
un fuoco antico accende le sue vene;
il vento passa e il corpo si trattiene,
tra il desiderio e il pianto che soccorre.

Vorrebbe fermar l’attimo che fugge,
credere ancora, sciogliere la pena;
e in mezzo al mare, fragile sirena,
ritrova sé - la donna che non fugge.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 22/01/2026 20:58 105

Voce e Ombra

Fantasia
Nel suo giro consueto, Wei Yun cammina
nel Giardino dell’Anima fiorito;
la brezza canta, il cielo lo avvicina,
e il tempo dorme, dolce e addolcito.
.
I ministri del Qi, lupi assetati,
vollero violar quel verde incanto,
ma il popolo difese -mani alzate-
il fiore puro dei sogni e del canto.
.
Lasciò la guerra, il ferro e il dolore;
la ferita fu il limite e la via.
Ora veglia il bosco e la sua armonia,
e l’anima riposa nel suo fiore.
.
Ricorda Wang Jung, voce e ombra cara,
poeta che la morte gli rubò;
in ogni ciliegio la sua voce impara,
in ogni petalo il suo spirto restò.
.
Ma quel mattino il sole ardeva lento,
e tra le panchine del giardino amato
vide una donna -volto innamorato-,
fragranza lieve, riflesso del vento.
.
Credette fosse un’ombra passeggera,
fiore del giorno, respiro d’illusione;
ma la sua luce -oh, chiara e sincera-
gli trafisse dolce il cuore in visione.
.
Lei alzò lo sguardo... il mondo si fermò;
Wei Yun tremò, prigioniero d’amore.
Il cielo su di lui si rovesciò,
e l’anima si arrese -senza dolore-.
.
Fu un’onda di fuoco, ferita e canto,
tra i ciliegi del tempo e del fervore;
e comprese che in quell’istante santo
il ritorno era l’origine dell’amore.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 10/01/2026 08:32 148

La Promesa

Natura
Cae la tarde,
el sol roza el horizonte.
.
"Du Fu" suspira,
despidiendo la promesa del día.
.
A lo lejos,
se oye el trino de la paraulata.
.
¡La noche sonríe!

.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 25/02/2026 02:24 67

Remare contro il vento

Fantasia
Mulán cammina sull’argilla antica;
la terra pulsa sotto il suo passo.
Non è polvere: è tempo che respira
con voce oscura e alito d’origine.
.
Sotto i suoi piedi si destano i sentieri
un tempo attraversati nel silenzio;
la guerra ancora mormora nelle ossa
come un tamburo lontano che non tace.
.
Porta con sé un bagaglio senza peso,
cenere lieve attorno all’anima;
gli anni non abitano le mani,
ardono quieti dentro il sangue.
.
Depose la spada accanto al fiume immobile,
credendo di lasciare anche la ferita;
ma ciò che l’anima apprende nella lotta
rimane acceso sotto la pelle.
.
Tentò di addormentare il dolore tra foglie secche,
chiuderlo nello scrigno dell’impossibile;
ma la memoria, acqua paziente,
ritorna sempre al corso che la chiama.
.
L’acqua non ferisce quando trabocca:
reclama soltanto il proprio fluire.
Così la vita chiama dall’interno,
bussando a porte invisibili.
.
Si ferma. Ascolta. L’aria vibra.
Tra il petto e il cielo si tende un filo.
Solleva il volto in gesto raccolto:
non cerca l’altezza, la risveglia in sé.
.
Non è più la guerriera a respirare,
ma la donna che ritorna al proprio nome;
l’armatura cade come memoria
e il vento riconosce la sua vera forma.
.
Qualcosa si apre, non il cielo, ma lei;
una preghiera muta si solleva.
Le ombre che la tennero a lungo prigioniera
diventano nebbia sull’orlo dell’aurora.
.
Comprende allora: ogni ombra fu maestra,
ogni silenzio una soglia attraversata;
nessuna lotta fu perduta,
nessuna ferita priva di senso.
.
Dentro di lei germoglia un nuovo segno,
un sentiero non inciso dagli uomini,
ma dalla coscienza che si accende:
sorgente senza età dove l’essere beve
del proprio fluire per rinascere.
.
Respira a fondo. Ancora conosce la notte
che la lasciò senza luce né ascolto;
ma quando la radice tocca l’ombra
inizia inevitabile l’ascesa.
.
Allora si erge, rito senza testimoni;
l’antico peso cade come paglia.
Impugna il remo invisibile dell’animo
e avanza contro il vento consacrato.
.
Remare contro il vento,
non per piegarne la forza errante,
ma per apprenderne la melodia.
.
Nel profondo arde la sua guerriera,
fiamma serena che mai si spegne.
Ricorda Zhuangzi presso il fiume eterno:
chi nulla trattiene, nulla perde.
.
L’acqua scorre perché nulla possiede,
il vento canta perché non ha forma.
.
Così prosegue, pura traversata.
Ignora il porto, ma non la via:
ogni urto dell’aria la rivela,
ogni passo la rende più desto,
remando verso se stessa nell’invisibile.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 06/03/2026 00:41 67

Le voci della montagna madre

Natura
Dalla cima accesa dell’occaso
Giung contemplava la Maiella;
la sera scendeva come una preghiera
e nel petto le batteva una tristezza
antica come un canto senza fine.
.
Non era un dolore recente: era musica,
intessuta di ombre, echi e memoria,
ricordi che urtavano nel sangue
senza concederle il dono del silenzio.
.
Alzandosi, il peso si fece più profondo;
una nebbia amara le velò gli occhi
e dovette fermarsi sulla soglia
del sentiero che apriva la partenza.
Sapeva - pur tacendo - che partire
la lacerava più di ogni nome.
.
Quel luogo le aveva donato ciò che altrove
nessuna dimora avrebbe potuto offrirle:
una quiete primordiale e profonda,
come se il tempo lì non fosse ferita,
ma radice, respiro e permanenza.
.
Dal primo sguardo tra le fronde comprese
di appartenere al bosco,
o forse che il bosco abitasse in lei
come una lingua antica sulle labbra.
Restava lunghe ore ad ascoltare
i minimi sussurri della vita:
lo sfiorare lieve dell’insetto nascosto,
il ramo che mormora nel vento,
lo scricchiolio verde della penombra.
.
Ogni suono era riconoscimento;
chiudeva gli occhi e il bosco respirava
con un ritmo segreto e accordato,
senza chiedere promesse né risposte.
Quel patto muto, senza parole,
era la perdita più insopportabile.
.
Scese lentamente lungo il sentiero,
sfiorando gli arbusti con la mano,
come chi tocca volti antichi
prima che la notte li disperda.
.
Allora comprese di non partire
per volontà nata dal desiderio,
ma perché un’altra forza, più lontana,
la chiamava fuori da quel regno.
.
Si fermò un istante tra le ombre
e sussurrò al battito delle foglie:
.
- Che io possa tornare... non dimenticatemi. -
.
Sapeva che gli alberi non ascoltano
come gli uomini ascoltano le preghiere,
eppure immaginò la propria traccia viva
custodita nella linfa segreta,
nella memoria lenta dei tronchi,
nel vento che scrive senza parole.
.
Ricordò allora Yamabe no Akahito,
quando cantava primavere e ciliegi,
fiori distesi sui sentieri di luce
come neve che cade sulle montagne,
imbiancando in silenzio le colline solitarie.
.
Si vide in quei fiori e in quelle nevi:
bella e fugace nel suo passaggio,
destinata a lasciare appena un’eco
sulla vasta pagina del tempo.
.
Alla fine dell’antico sentiero
si fermò ancora, senza voltarsi.
Intuì che forse sarebbe tornata,
anche se quel ritorno - se mai giunto -
non le sarebbe appartenuto del tutto.
.
Perché il destino, oscuro e silenzioso,
è l’unico a conoscere il compimento.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 01/03/2026 02:36 94



Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nelle sue poesie come fonte di ispirazione e di conforto. È come lei stessa dici:
“La bellezza ha un linguaggio proprio, così come le emozioni... il nostro Palpito Interiore che salta come una stella scintillante nel grande oceano chiamato mente.
Un mondo tutto nostro, che ci permette come individui che siamo, di esprimere la nostra personalità creativa, il nostro lato artistico.
L’Arte, la poesia come espressione quotidiana, come espressione urbana, immagine, suono, linguaggio... O semplicemente incitare la nostra immaginazione, idee, sentimenti, percezioni e sensazioni.”

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