Pubblicare poesie

De el Dolor y la Agonía
di Arelys Agostini
In queste pagine, il lettore troverà uno specchio delle proprie lotte. Un promemoria che, anche nella "oscura sventura", la poesia può essere "l’apprendimento" che ci libera

Le 75 poesie pubblicate nella raccolta

Deliri e chimere

Impressioni
Sogni senza senso
avvolgono il mio mondo,
guardo impaurita l’aggressività
proteggendomi dalla follia che intravedo.
Odio e rancore
diventano la prima cosa che vedo
nelle nebbiose aurore d’inverno.
.
Mi scopro fragile di fronte al delirio,
annego nell’apprensione,
non credo più ai sentimenti
e mi aggrappo con violenza
a ciò che i miei occhi e la mia mente registrano.
.
Tristi pensieri si affollano nella mente
ricordando il passato;
tempi d’illusioni e credenze
di fate che brillavano di luce propria
in un mondo dove i sogni
si tramutavano in gioia per il cuore.
.
La malinconia mi inonda,
l’angoscia mi prende tra le braccia.
Mi abbandono a loro mentre
fiumi di lacrime bagnano il mio volto.
Nuoto disperatamente
cercando un dolce rifugio per le mie pene.
Non lo trovo!
.
Vorrei attaccare i mostri
che oggi hanno spezzato le mie illusioni,
rubandomi l’anima con parole taglienti,
ferendo la mia carne,
disperdendola in pezzi
al dolore e alla sofferenza.
.
Torno in me, sfuggendo all’aggressione,
proiettandomi fuori dalle braccia dell’angoscia,
ma le mie forze vacillano
non sopportando l’agonia,
e torno a nuotare
tra deliri e chimere.

.

DELIRIOS Y QUIMERAS
.
Sueños sin sentido
envuelven mi mundo,
observo temerosa la agresividad
protegiéndome de la locura que vislumbro.
Odio y rencor
se convierten en lo primero que veo
en las nebulosas auroras de invierno.
.
Me descubro débil al delirio,
me ahogo en la aprensión,
ya no creo en los sentimientos
y me aferro violentamente
a lo que mis ojos y mi mente registran.
.
Tristes pensamientos se agolpan en mi mente
recordando el pasado;
tiempos de ilusiones y creencias
de hadas que brillaban con luz propia
en un mundo donde los sueños
se convertían en alegrías para el corazón.
.
Me inunda la melancolía,
la angustia me toma en sus brazos.
Me abandono en ellos mientras
ríos de lágrimas bañan mi rostro.
Nado desesperadamente
buscando un dulce refugio a mis penas.
¡No lo encuentro!
.
Quiero atacar a los monstruos
que hoy han roto mis ilusiones,
robándome el ser con palabras hirientes,
lastimando mi carne,
repartiéndola en pedazos
al dolor y al sufrimiento.
.
Vuelvo en mí escapando a la agresión,
proyectándome fuera de los brazos de la angustia,
pero mis fuerzas flaquean
no soportando la agonía,
y vuelvo a nadar
entre delirios y quimeras.
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 12/12/2009 00:27 3 6075

Mai Più

Impressioni
Oggi la vita è diventata fumo,
ci sei e non ci sei...
esisti solo in piccoli e rubati istanti.
.
La tristezza copre il mio cuore,
oppresso,
soffocato...
.
Un giorno tutto è passato,
è finita la magia,
è finito l’amore.
.
Gli anni condivisi
sono diventati niente,
foglie secche di un tempo andato.
.
Non dire niente, no,
non fermarmi.
Capisco che tu voglia parlare, ma...
.
mai più bugie,
mai più angosce,
mai più parole
che accrescano il mio dolore.
.
Mai più...

.
NUNCA MÁS
.
Hoy la vida se ha convertido en humo,
estás y no estás...
solo existes en pequeños y robados momentos.
.
Tristeza cubre mi corazón,
oprimido,
ahogado...
.
Un día todo pasó,
se acabó la magia,
se acabó el amor.
.
Los años compartidos
se volvieron nada,
hojarasca de un tiempo pasado.
.
No digas nada, no,
no me detengas.
Entiendo que quieras hablar, pero...
.
no más mentiras,
no más congojas,
no más palabras
que aumenten mi dolor.
.
Nunca más...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/12/2009 03:27 4 3159

Labirinto dell’inconscio

Riflessioni
Psiche, mente... Non sentite!
Carne, ossa... Non fanno male!
Parentesi attorno al cranio.
Tutto è breve in questo groviglio
che come un abisso trascina gli equilibri.
.
Zero equilibri, riscalda, rompi!
.
Bloccato, sbatti le palpebre, salti.
Salti all’indietro... Ti cattura!
Sfiora, tocca, accarezza... Senza peso!
Guardi, ti confondi... Il niente!
E cadi in un limbo avvolgente.
.
Cadi, oscilli; oscilli in un deserto.
.
Ti trascina, a poco a poco ti trascina
in questo labirinto inconscio
dove il sole si spegne.
Nero, ambiguo.
Vago barlume di una connivenza,
intricata realtà che non hai chiesto di vivere.
.
E soccombi, immaginando lo scricchiolio delle lastre!

.

LABERINTO DEL INCONSCIENTE
.
Psique, mente... ¡No sienten!
Carne, huesos... ¡No duelen!
Paréntesis alrededor del cráneo.
Todo es breve en esta maraña
que como abismo arrastra los balances.
.
¡Cero equilibrios, calienta, rompe!
.
Atascado, parpadeas, saltas.
Saltas hacia atrás... ¡Te captura!
Roza, toca, acaricia... ¡Sin peso!
Miras, te confundes... ¡La nada!
Y caes en un envolvente limbo.
.
Caes, oscilas; oscilas en un desierto.
.
Te arrastra, poco a poco te arrastra
en este inconsciente laberinto
donde el sol se apaga.
Negro, ambiguo.
Vago destello de una connivencia,
intrincada realidad que no pediste vivir.
.
¡Y sucumbes, imaginando el crujir de las losas!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/01/2013 05:21 1 2958

Dove finisce l’orizzonte

Impressioni
Adornati con dubbi e strani abiti
il corpo e il dolore un giorno si incontrarono
in un lungo orizzonte di ombre che intrappolano,
dove il vento soffiava con ululati feroci.
.
...e
.
le rocce colpivano con lamenti di paura,
la terra era secca per i sentieri sbagliati,
il respiro scadeva per i sentimenti lontani,
le montagne piangevano per la profonda distanza,
con occhi eccentrici per i laghi di colpa
che rimpicciolivano il corpo per l’anima bruciata,
con ferite scabre di angosce mute,
svuotando la mente in tristezze eterne
di sogni tragici sepolti nel sottosuolo,
affondando in ombre di falsi interrogativi,
ferendo lo spirito senza curarsi del suo verbo.
.
Cuore rigido e sanguinante,
disperdi il tuo dolore e continua il tuo cammino
come vento silenzioso di primavere fiorite,
trasforma la tua ansia in essenza di luce,
seminando semi di pura tenerezza,
riempiendo le tue impronte con accordi di cielo,
cantando speranze con una ragione che reclama
un bambino che un tempo ha lottato con il suo ego,
montato su un carro di cavalli alati,
vincendo conflitti radicati nella sua mente,
allontanando una rosa stretta al petto,
morendo la carne, rinascendo lo spirito...
.
...e con l’anima affamata di infinita aurora,
dormendo sereno come una stella dorata
in quel lungo e cupo orizzonte,
sei riuscito finalmente a vincere il dolore...

.
DONDE TERMINA EL HORIZONTE
.
Adornados con dudosos y extraños ropajes
el cuerpo y el dolor un día se encontraron
en un largo horizonte de sombras que atrapan,
donde soplaba el viento con aullidos feroces.
.
...y
.
las rocas golpeaban con quejidos de miedo,
la tierra era seca por caminos errados,
el aliento expiraba por sentimientos lejanos,
las montañas lloraban por la profunda distancia,
con ojos excéntricos por los lagos de culpa
que achicaban el cuerpo por el alma quemada,
con heridas escabrosas de angustias calladas,
vaciando la mente en tristezas eternas
de trágicos sueños sepultados en el subsuelo,
hundiéndose en sombras de incógnitas falsas,
lastimando el espíritu sin importarle su verbo.
.
Yerto y sangrado corazón,
dispersa tu dolor y continúa tu camino
como viento silencioso de primaveras floridas,
transforma tu ansia en esencia de luz,
sembrando semillas de pura ternura,
llenando tus huellas con acordes de cielo,
cantando esperanzas con razón que reclama
a un niño que un tiempo luchó con su ego,
montado en carruaje de caballos alados,
venciendo conflictos enraizados en su mente,
alejando una rosa apretada en su pecho,
muriendo la carne, renaciendo el espíritu...
.
...y con alma hambrienta de aurora infinita,
durmiendo sereno como estrella dorada
en ese largo y sombrío horizonte,
lograste al fin vencer al dolor...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 26/09/2009 18:58 3 3436

Quando la vita

Impressioni
Quando la vita,
vita non è.
.
Quando esprimere,
esprimere non è più.
.
Quando il dolore,
dolore non è più.
.
Quando il "perché"
non ha risposte.
.
Quando il "quando"
è insopportabile
e il "perché" senza una ragione...
.
Cos’altro ci può restare?

.
CUANDO LA VIDA
.
Cuando la vida,
vida no es.
.
Cuando expresar,
expresar ya no es.
.
Cuando el dolor,
dolor ya no es.
.
Cuando el "por qué"
no tiene respuestas.
.
Cuando el "cuándo"
es insoportable
y el "por qué" sin una razón...
.
¿Qué más nos puede quedar?
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 27/01/2010 22:46 6 5716

Perversa melanconia

Introspezione
Melanconia ride dei miei sconsoli,
danzando una danza
di lamenti e angosce.
.
Melanconia mi umilia
e grida dicendo
che il mare della mia anima
si perde con me.
.
Melanconia è perversa,
tormenta il mio corpo con spine,
ridendone.
.
E si mostra
vestita di seta
passeggiando come una regina
nella piazza del paese.
.
Chiudo la porta
consegnando i ricordi
a un tempo d’oblio.
.
Oblio dei folli,
immagine senza fondo
dove la malinconia
si nasconde da tutti.

.
PERVERSA MELANCOLÍA
.
Melancolía ríe de mis desconsuelos,
bailando una danza
de lamentos y angustias.
.
Melancolía me humilla
y grita diciendo
que el mar de mi alma
se pierde conmigo.
.
Melancolía es perversa,
atormenta mi cuerpo con espinas
riendo con ello.
.
Y se deja ver
vestida de seda
paseándose como reina
en la plaza del pueblo.
.
Cierro la puerta
entregando recuerdos
a un tiempo de olvido.
.
Olvidos de necios,
imagen sin fondo
donde la melancolía
se esconde de todos.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 04/08/2009 07:40 4 3742

Sfortunata compagna

Introspezione
Che fai con me, malinconia?
Sfortunata compagna dei miei giorni,
rubi la mia anima e la trasformi in nulla,
in una chimera amara che bevo con disperazione.
.
Soffochi ogni atomo del mio corpo
distruggendolo in fini particelle
che scoppiano senza volerlo.
.
Dalla mia montagna di sogni
mi lasci cadere libera
verso un abisso profondo e scuro.
.
Piango!
e il mio pianto parla di dolori profondi,
di amori, di ansie,
di sogni, di vita...
Di desideri...
.
Come un bambino affamato d’affetto,
le mie lacrime cadono bagnando l’erba
dove giacciono sogni mai realizzati.
.
Ridi, ti prendi gioco di me...
non c’è nessuno che plachi quest’angoscia,
il mio dolore profondo.
.
Dall’orizzonte i miei occhi vedono la tristezza
e l’offuscamento della mia anima.
Quanti occhi mi osservano e mi indicano;
tutto si è trasformato in ombre
e in grido di spavento...
.
Allontanati da me, malinconia!
Voglio vivere!

.

DESDICHADA COMPAÑERA
.
¿Qué haces conmigo, melancolía?
Desdichada compañera de mis días,
robas mi alma y la conviertes en nada,
en una quimera amarga que bebo con desesperación.
.
Ahogas cada átomo de mi cuerpo
destrozándolo en finas partículas
que estallan sin querer.
.
Desde mi montaña de sueños
me dejas caer libre
hacia un abismo profundo y oscuro.
.
¡Lloro!
y mi llanto habla de dolores profundos,
de amores, de ansias,
de sueños, de vida...
De anhelos...
.
Como niño hambriento de afectos,
mis lágrimas caen bañando la hierba
donde yacen sueños jamás realizados.
.
Ríes, te burlas...
no hay nadie que calme esta angustia,
mi dolor profundo.
.
Desde el horizonte mis ojos ven la tristeza
y la ofuscación de mi alma.
Cuántos ojos me observan y señalan;
todo se ha transformado en sombras
y grito de pavor...
.
¡Aléjate de mí, melancolía!
¡Quiero vivir!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 30/04/2010 19:22 8 3402

Invocazione

Introspezione
Nella solitudine delle mie lunghe notti
sento che i minuti non passano mai.
Dalle ombre una luce viene in mio soccorso,
ma solo per un secondo,
poi ti rendi conto che è una fantasia della mente
che gioca con le tue emozioni e speranze.
.
Manca così poco all’alba!
.
Il vento inizia a soffiare
portando un freddo inverno che si avvicina.
Non più passeggiate in solitudine
dove puoi stare con te stessa,
da dove puoi vedere le nuvole passare
con le loro figure di varie forme,
che sorridono al tuo passaggio,
altre che girano con senso di vuoto,
lacerando il cuore.
.
Da dove puoi vedere i raggi di sole affacciarsi
mentre ti sussurrano:
che nella vita non tutto è tristezza,
che esiste la rinascita
che ti porterà avanti,
permettendoti di vedere quei sentieri di speranza
che riscaldano l’anima
e che ti consentiranno di vivere un nuovo giorno.

.
INVOCACIÓN
.
En la soledad de mis largas noches
siento que los minutos no pasan nunca.
Desde las sombras una luz viene a mi rescate,
pero solo por un segundo,
luego te das cuenta de que es una fantasía de la mente
jugando con tus emociones y esperanzas.
.
¡Falta tan poco para el amanecer!
.
El viento empieza a soplar
trayendo un frío invierno que se aproxima.
No más paseos en solitario
donde puedes estar contigo misma,
desde donde puedes ver las nubes pasar
con sus figuras de diversas formas,
que sonríen a tu paso,
otras que giran con sentido de vacío,
desgarrando el corazón.
.
Desde donde puedes ver los rayos de sol asomarse
mientras te murmuran:
que en la vida no todo es tristeza,
que existe el renacimiento
que te llevará hacia adelante,
permitiéndote ver esos caminos de esperanza
que calientan el alma
y que te consentirá vivir un nuevo día.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 28/03/2010 06:08 5 4304

Mes rêves

Impressioni
Dalla montagna
vedo i giorni correre uno dopo l’altro.
In lontananza la città si rimpicciolisce ai miei occhi,
un manto di nubi scende
e la nasconde alla vista.
Un anello di esse mi segue nelle mie lunghe camminate,
si prendono gioco di me,
mi sorridono,
mi accarezzano...
.
Chiudo gli occhi e mi lascio avvolgere.
Il cuore si stringe in agonia
per gli anni d’attesa...
È stato un lungo cammino per arrivare a te,
e ora che ci sei,
niente è...
.
Ho creato un mondo fittizio per la mia protezione
e...
a cosa mi è servito?
Sono lunghi i silenzi che ho creato nella mia anima,
silenzi dolci,
tristi, amari.
.
Lacrime di tristezza scivolano sul mio viso,
le lascio andare, non placano la mia agonia,
sono fredde, calde, pungenti,
incapaci di purificare lo spirito.
Un dolore aspro al piacere,
un contatto gelato al cuore,
irritante per la mente.
.
Il paesaggio mi diventa opaco e dissonante,
sento la vita correre in lontananza,
un turbine...
.
I miei sentimenti si elevano verso di te,
il tuo sguardo triste mi ruba l’espressione.
Ironia di sogni frammentati?
Pezzi di favole che non esistono?
Le porto solo con me, forse anche tu.
Forse! Non lo so...

Illusioni...
Inganni dei sensi?
A cosa servono?
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 01/03/2010 02:33 6 3036

Sussurro esiliato

Introspezione
Sussurro esiliato
Straniera sono...
Esiliata dentro le ore
a mitigare assenze
in compagnia di bianche pagine
e bassi sussurri.
.
Voce intrappolata e persa
a metà di un cammino
come il fumo grigio
di un amore non corrisposto.
.
Straniera sono...
Cuore agitato,
prigioniero di lettere
e sforzi condannati.

.
MURMULLO EXILIADO
.
Extranjera soy...
Exiliada dentro de las horas
a mitigar ausencias
en compañía de blancas páginas
y bajos murmullos.
.
Voz atrapada y perdida
a mitad de un camino
como el humo gris
de un amor no correspondido.
.
Extranjera soy...
Corazón agitado,
prisionero de letras
y esfuerzos condenados.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 22/05/2011 22:51 5 3242

Di ferro e scogli

Impressioni
Non importa quanto io debba camminare
su questo sentiero aspro e senza tracce,
amara via piena di scogli
che accende il martirio dei miei sconsoli.
.
Prigioniero sussurro conficcato nel petto,
come incudine di fabbro che martella e separa
le ore e le misure del peso dell’anima.
.
Non importa!
.
No, non importa di quanto amore mi debba privare,
se con questa danza brutale che tormenta
libero i nodi delle mie sventure.
.
Boia perverso che ha voluto che il vento
bussasse alla porta delle mie illusioni,
affondando questa spina di orribile tortura
che insidia i sogni dei miei affetti.

.
DE HIERRO Y ESCOLLOS
.
No importa cuánto deba caminar
en este camino agreste y sin huellas,
amarga vía repleta de escollos
que enciende el martirio de mis desconsuelos.
.
Prisionero murmullo clavado en el pecho,
cual yunque de herrero que martilla y separa
las horas y las medidas del peso del alma.
.
¡No importa!
.
No, no importa de cuánto amor me deba privar,
si con esta danza brutal que atormenta
libero los nudos de mis desventuras.
.
Verdugo perverso que quiso que el viento
tocara a la puerta de mis ilusiones,
hundiendo esta espina de horrible tortura
que acecha los sueños de mis afecciones.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 18/05/2011 22:57 1 3898

Ah, dolore, oh, condanna!

Impressioni
Ah, dolore!
Come dardo crudele tra le ombre,
confinato in una gola di discordia,
quale lupo strangolato dall’odio,
ululi senza pietà, infuriato,
corrodendo il cuore, l’anima abbattuta,
con l’affilata daga di un assurdo.
.
Mentre, pene silenti di un esilio
condannate con ingiustizie di parole
vagano corrodendo la memoria
come un violento cancro senza scudo,
che asprissimo, costante e senza lamenti,
mangia, scarta e continua
troncando l’orizzonte di un amore.
.
Oh, condanna!
Pistolera insensata e affaticata,
vibri ferita, ribelle e smarrita,
sferzando il fianco di un cavallo
che sopporta esausto e angosciato
il calice che gli hanno dato da bere,
separando il sangue...
Oh, carne mia!
.
Piangi, dolore,
lacerato, umiliato e accusato.
Liberati, oh, condanna!
Silenziosa, attonita e sbalordita,
abbraccia l’amore in gloria e vita,
consegna la barbarie alla luce divina,
seminando semi di pace e amore.

.

¡AH DOLOR, OH CONDENA!
.
¡Ah, dolor!
Como dardo cruel entre las sombras,
confinado en desfiladero de discordia,
cual lobo atragantado por el odio,
aúllas sin piedad, enfurecido,
corroyendo corazón, alma abatida,
con la afilada daga de un absurdo.
.
Mientras, silentes penas de un exilio
sentenciadas con injusticias de palabras
vagan carcomiendo la memoria
como un violento cáncer sin escudo,
que acerbísimo, constante y sin lamento,
come, desecha y continúa
truncando el horizonte de un amor.
.
¡Oh, condena!
Pistolera insensata y fatigada,
vibras herida, revuelta y extraviada,
espoleando el flanco de un caballo
que tolera exhausto y angustiado
el cáliz que le dieron de beber,
separando la sangre...
¡Oh, carne mía!
.
Llora, dolor,
lacerado, humillado y acusado.
¡Libérate, oh, condena!
Callada, pasmada y asombrada,
abraza el amor en gloria y vida,
entrega la barbarie a la luz divina,
sembrando semillas de paz y amor.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 11/02/2011 07:23 5 3205

Miscuglio

Impressioni
Miscuglio
Giacce dolore in letto bruno,
segnata pena d’anima afflitta,
piangendo la sua pelle, le sue ali nere.
.
Giacce in apostrofato sepolcro,
guadagnando ombre, le sue ore morte,
presente vago di brinate pene,
leccando petali, pistilli secchi.
.

MIX
.
Yace dolor en lecho bruno,
marcado sufrir de alma en pena,
llorando su piel, sus alas negras.
.
Yace en apostrofado sepulcro,
granjeando sombras, sus horas muertas,
presente vago de escarchadas cuitas
lamiendo pétalos, pistilos secos.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 12/05/2014 06:22 2636

Affondando

Impressioni
Affondando
Confusa,
senza la consistenza che plasmi le forme
della mente,
mi immergo nel mare del nulla.
.
Nel profondo,
manie degradanti
di stolido vampiro
deformano il sentire.
.
Mi spengo
e, come un sole senza fuoco,
scrivo della paura e di un intervallo.

.
FONDE- ANDO
.
Confusa,
sin la consistencia que fragüe las molduras
de la mente,
buceo en el mar de la nada.
.
En el fondo,
manías degradantes
de estólido vampiro
deforman el sentir.
.
Me apago
y, como un sol sin fuego,
escribo del miedo y un intervalo.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 15/03/2014 20:20 1 2347

Stanca- mente

Riflessioni
Tu mi chiami allegria,
io mi chiamo
profonda malinconia,
come un cielo grigio
mescolato di silenzi e desideri.
.
E mento quando il pianto
arriva alla mia gola,
stringendosi in un miserabile vortice
che si estende nella mia stanca- mente.
.
Amara delusione che sprema le forze,
lasciandomi come vuota barzelletta
di un pagliaccio da circo
in questa terra di falsità.
.
Tu mi chiami allegria,
e mento con un sorriso,
affrontando la mia triste realtà.

.

STANCA- MENTE
.
Tú me llamas alegría,
yo me llamo
profunda melancolía,
como gris cielo
mezclado de silencios y deseos.
.
Y miento cuando el llanto
llega a mi garganta,
apretándose en un miserable vórtice
que se extiende en mi cansada- mente.
.
Amargo desencanto que exprime las fuerzas,
dejándome como chiste vacío
de payaso de circo
en esta tierra de falsedad.
.
Tú me llamas alegría,
y miento con una sonrisa,
afrontando mi triste realidad.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 22/06/2014 22:24 1 2449

Ma tu non sai niente

Sociale
Se tu sapessi a quante cose
ho dovuto rinunciare
perché altri potessero essere felici...
.
Se tu sapessi!
Ma tu non sai niente,
no, non lo sai!
.
Non lo sai, perché la sofferenza
non mostra la sua sagoma alle tristezze
che timide si nascondono
dentro un guscio
dove si versano gocce di dolore.
.
Gocce che inevitabilmente reclamano
i giorni e i dolci affetti
che corvi, per il loro inspiegabile odio,
hanno rubato,
nonostante il sacrificio e tutto l’amore
che è stato loro donato.

.

PERO, TÚ NO SABES NADA
.
Si tú supieras a cuántas cosas
he debido renunciar
para que otros pudieran ser felices...
.
¡Si tú supieras!
Pero tú no sabes nada,
¡no, no lo sabes!
.
No lo sabes, porque el sufrimiento
no muestra su silueta a las tristezas
que tímidas se esconden
dentro de un caparazón
donde se vierten gotas de dolor.
.
Gotas que inevitablemente claman
por los días y los dulces quereres
que cuervos, por su inexplicable odio,
robaron,
a pesar del sacrificio y de todo el amor
que se les donó.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 24/01/2017 08:44 2 2058

Se lasciassi, se solo lasciassi

Impressioni
Se lasciassi che il respiro
estinguesse i cattivi ricordi,
piano,
come in uno spazio concluso.
.
Volerebbero raffiche
delle mie tante ferite,
precari barlumi
di una vita.
.
Se lasciassi che la vita
consumasse le tante ferite,
morirei senza il tentativo
di ciò che ho imparato,
natura morta
per ciò che non ho seminato,
pensieri secchi
per la non- saggezza.
.
Se lasciassi, se solo lasciassi!
.
Sarebbe un cammino senza conclusione,
passione addormentata
senza aver provato,
musica senza scrivere.
.
E tu... il mio silenzio!
Poesia e lettera,
un amore senza alba.

.
SI DEJARA, SI SOLO DEJARA
.
Si dejara que el aliento
extinguiera los malos recuerdos,
despacio,
como en concluido espacio.
.
Volarían ráfagas
de mis tantas heridas,
precarios destellos
de una vida.
.
Si dejara que la vida
consumiera las tantas heridas,
moriría sin el intento
de lo aprendido,
naturaleza muerta
por lo no sembrado,
pensamientos secos
por la no sapiencia.
.
¡Si dejara, si solo dejara!
.
Sería camino sin concluir,
pasión dormida
sin haber sentido,
música sin escribir.
.
¡Y tú... mi silencio!
Poesía y letra,
un amor sin amanecer.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 04/07/2017 07:30 1 1897

StarÒ in silenzio, ma mai

Sociale
StarÒ in silenzio, ma mai
Accecheranno i miei occhi,
spoglieranno il mio corpo,
strapperanno con odio la mia carne
mentre con malizia e menzogne
mi spoglieranno
del tesoro del mio sangue.
.
E starò in silenzio!
.
Starò in silenzio, ma mai,
mai potranno togliermi
l’onore e l’immenso amore
conficcato nel cuore.

.
CALLARÉ, PERO NUNCA...
.
Cegarán mis ojos,
desnudarán mi cuerpo,
arrancarán con odio mis carnes
mientras con maldad y mentiras
me despojarán
del tesoro de mi sangre.
.
¡Y callaré!
.
Callaré, pero nunca,
nunca podrán quitarme
el honor y el inmenso amor
clavado en el corazón.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 11/06/2018 10:05 1973

Astratto vii

Impressioni
Tempo, che fai
che cancelli inclemente
le tracce della mia memoria?
.
Che fai, tempo,
che mi avvolgi nell’oblio
lasciando tutto ambiguo
davanti ai miei occhi?
.
Forse dove porti i miei ricordi
quando viaggio d’andata e ritorno
tra le ombre!
.
Forse dove vado
in quel vago silenzio
che mi avvolge!
.
Non ricordo, tempo,
non ricordo neanche
quando ritorna la coscienza.
.
So solo che le mie labbra sorridono
quando mi circonda un tenero abbraccio,
e singhiozzo, non potendo dare credito
all’oblio.
.
Alzheimer!

.

ABSTRACTO VII
.
¿Tiempo, qué haces
que borras inclemente
las huellas de mi memoria?
.
¿Qué haces, tiempo,
que me arropas de olvido
dejando todo ambiguo
delante de mis ojos?
.
¡Quizás adónde llevas mis recuerdos
cuando viajo de ida y vuelta
entre las sombras!
.
¡Quizás adónde voy
en aquel vago silencio
que me envuelve!
.
No recuerdo, tiempo,
no recuerdo ni siquiera
cuando regresa la conciencia.
.
Solo sé que mis labios sonríen
cuando me rodea un tierno abrazo,
y sollozo, no pudiendo dar crédito
al olvido.
.
¡Alzheimer!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 22/06/2019 20:52 1 1690

Eco di assenze

Sociale
Quanto freddo si sente
in questo mausoleo
in cui sono caduto
per il male che mi affligge.
.
Mi lavo le lacrime
mentre accetto il dolore
di averti nella mente.
.
Echi di assenze
che non trovano parole
per decifrare la condanna.
.
E la mente si incrina
come campana d’argilla,
rotolando in frammenti
nel calore del declino,
.
che amaro si fa
per le tante assenze
e i grandi sforzi
per conservare la memoria.
.
E in questo continuo andirivieni
l’Alzheimer mi vince,
rendendo il mio corpo incapace,
allontanandomi sempre più
dai miei cari.

.
ECOS DE AUSENCIAS
.
Cuánto frío se siente
en este mausoleo
en el cual he caído
por el mal que me aqueja.
.
Me lavo las lágrimas
mientras acepto el dolor
de tenerte en mi mente.
.
Ecos de ausencias
que no encuentran palabras
para descifrar la condena.
.
Y se agrieta la mente
como campana de greda,
rodando en fragmentos
en el calor del declive,
.
que acerbo se vuelve
por las tantas ausencias
y los grandes esfuerzos
por conservar la memoria.
.
Y en este giro y rejuego
me vence el Alzheimer,
incapacitando mi cuerpo,
alejándome cada vez más
de mis seres queridos.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 17/05/2017 19:49 1884

Squilibrio parkinsoniano

Sociale
In solitudine, senza volerlo, prendo un sorso.
Amara bevanda che la vita mi ha dato,
incandescente intruglio senza legna né fuoco
che brucia e avvolge,
facendomi ballare al suono di una musica
di un direttore invisibile.
.
Mi lavo le lacrime, pulendo il dolore
di sentirti nel mio corpo con i tuoi echi dolenti
che non trovano una voce per decifrare la condanna.
.
Il pensiero si tormenta aspettando il pungiglione
come quello di uno scorpione,
che conficca la sua punta iniettando veleno,
degenerando neuroni.
.
E aspetto, sì, aspetto!
Spero con fede in un saggio dottore
che troverà la cura, allontanando da me
e da tanti altri
questo squilibrio causato da un male
che chiamano, Parkinson.

.
DESEQUILIBRIO PARKINSONIANO
.
En soledad, sin querer tomo un sorbo.
Amarga bebida que me ha dado la vida,
incandescente brebaje sin leña ni fuego
que quema y envuelve,
causando que baile al son de una música
de director invisible.
.
Me lavo las lágrimas, limpiando el dolor
de sentirte en mi cuerpo con tus ecos dolientes
que no encuentran una voz para descifrar la condena.
.
Se atormenta el pensar esperando el punzón
como de un escorpión,
que incrusta su punta inyectando veneno,
degenerando neuronas.
.
¡Y espero, sí, espero!
Espero en la fe en un sabio doctor
que encontrará la cura, alejando de mí
y de tantos otros
este desequilibrio que ha causado un mal
que llaman, Parkinson.
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 04/09/2016 23:05 4880

Senza Fiato

Sociale
In questa umanità che corrode,
gocce salate è il mio male,
discesa in trampolino i miei giorni,
rabbia per il dolore di non essere,
respiro scuro al nascere...
.
Anima dolente è la mia vita,
silenzio gemente i miei tempi,
naufrago scartato dal mondo,
soffocamento notturno nei deliri.
.
Violenza di echi aspirati
sollevano istantanee ispirate,
volando foglie secche al vento
cadendo ai miei polmoni dolenti.
.
Polveri vorticose il non- essere,
vita del tempo in tumulti,
lacrime di riso la conoscenza,
gola esausta che grida
che sono come te,
ma tu non sei come me,
perché sento la differenza
nel mio respirare.
.
Tu respiri senza pensare,
io penso solo a respirare...
.
Pugnale che trapassa il mio corpo,
lenzuola calde che avvolgono,
corpo tremante e ansimante.
.
Niente è come sembra...
.
Tu corri senza sosta,
io penso a correre.
.
Perché il mio respiro affannoso
mi fa tremare in ginocchio
e il mio corpo cadere.
.
Fibrosi Cistica maledetta...
.
Male acquattato nel mio corpo,
annientando i miei polmoni
in questa fredda oscurità
che soffoca il mio respiro...

.

SENZA FIATO
.
En esta humanidad que carcome,
gotas saladas es mi mal,
descenso en trampolín mis días,
rabia al dolor de no ser,
oscuro respiro al nacer...
.
Alma doliente es mi vida,
silencio gimiente mis tiempos,
náufrago desecho del mundo,
ahogo nocturno en desvaríos.
.
Violencia de ecos aspirados
levantan instantáneas inspiradas,
volando hojas secas al viento
cayendo a mis pulmones dolientes.
.
Polvos giratorios el no ser,
vida del tiempo en tumultos,
lágrimas de risas el saber,
garganta exhausta que grita
que soy como tú,
pero, que tú no eres como yo,
porque siento la diferencia
en mi respirar.
.
Tú respiras sin pensar,
yo solo pienso en respirar...
.
Puñal que traspasa mi cuerpo,
sábanas calientes que envuelven,
cuerpo tembloroso y jadeante.

Nada es lo que parece...
.
Tú corres sin parar,
yo pienso en correr.
.
Porque mi agitado respirar
de rodillas me pone a temblar
y mi cuerpo a caer.
.
Fibrosis Quística maldita...
.
Mal agazapado en mi cuerpo,
aniquilando mis pulmones
en esta fría oscuridad
que ahoga mi respiro...
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 15/08/2009 14:56 4 3298

Le trappole della vita

Sociale
Le trappole della vita
Come se non fosse sufficiente
camminare per le rovinose vie
che spezzano le forze,
lasciando l’esistenza
in una languida tristezza.
.
Come se tutto si riducesse
a quella faticosa coesistenza
di un tempo in decadenza.
.
Se non fosse
per la rabbiosa voglia
di continuare a pedalare
verso quell’orizzonte
che diluisce e accomoda
i sapori aspri,
.
lascerei che il respiro
andasse allo scarico
senza difendere questo corpo,
malato, esausto,
che non trova pace
neanche tra le verdi praterie.
.
E cerco, sì,
cerco nella mente
la Suprema Energia
a cui chiedo armonia
e grazia divina,
per estirpare quell’edera
causa di questo male
che intrappola la vita
in una trappola mortale.

.
LAS TRAMPAS DE VIDA
.
Como si no fuera suficiente
caminar por las ruinosas vías
que quiebran las fuerzas,
dejando la existencia
entre lánguida tristeza.
.
Como si todo se redujera
a esa trabajosa coexistencia
de un tiempo en decadencia.
.
Si no fuera
por las rabiosas ganas
de continuar pedaleando
hacia aquel horizonte
que diluye y acomoda
los agrios sabores,
.
dejaría que el aliento
se fuera al desagüe
sin defender este cuerpo,
enfermo, agotado,
que no encuentra sosiego
ni entre las verdes praderas.
.
Y rebusco, sí,
rebusco en la mente
la Suprema Energía
a quien pido armonía
y gracia divina,
para extirpar esa hiedra
causante de este mal
que atrapa la vida
en trampa mortal.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 23/01/2016 23:15 2 2098

Sintonia

Impressioni
Appari, ombra
diversa ogni giorno
ma simile
tra le voci che ti nominano.
.
E mi cerchi!
Mi cerchi dentro l’intima
penombra che mi avvolge,
mentre intreccio i ricordi
del tempo che fu.
.
Appari e mi cerchi,
volendo spegnere la mezza luce,
ma non ho ancora tra le mie mani
la chiave che spegne i respiri.

.
DESTEMPLANZA
.
Te apareces, sombra
distinta cada día
pero semejante
entre las voces que te nombran.
.
¡Y me buscas!
Me buscas dentro de la íntima
penumbra que me envuelve,
mientras trenzo los recuerdos
del tiempo que fue.
.
Te apareces y me buscas,
queriéndome apagar la media luz,
pero no tengo aún entre mis manos
la llave que apaga los respiros.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 02/06/2017 07:47 2036

Intreccio

Impressioni
Intreccio
Come sospiro nel deserto rimango.
E piange la mia anima l’intrecciato addio,
opera di un sapere che con dolore dimentico
tra le tristezze di sogni prigionieri.
.
E il tempo rotola in completo stupore,
come l’esiliato che corre via
per le strade della città prestata.
.
Ah, se potessi restituire gli anni,
cancellerei dalla mappa i perversi
che con disonore hanno condannato a morte
chi mai, neanche con ragione, ha fatto loro del male.
.
Ma non valgono più neanche le preghiere,
sono rimaste fredde e senza speranza
in quel deserto che le ha seppellite.

.
ENTRAMADO
.
Como suspiro en el desierto me quedo.
Y llora alma mía el entramado adiós,
obra de un saber que con dolor olvido
entre tristezas de prisioneros sueños.
.
Y el tiempo rueda en completo asombro,
como el exiliado al correr sus huellas
por las calles de la ciudad prestada.
.
Ay, si pudiera devolver los años,
borraría del mapa a los perversos
que con deshonor sentenciaron a muerte
a quien jamás ni con razón les dañó.
.
Pero ya no valen ni las plegarias,
se quedaron frías y desahuciadas
en aquel desierto que las enterró.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 11/06/2016 06:58 3201

CavitÀ

Impressioni
E passano i giorni
come mute sfortune.
Le conosco,
come conosco il ghiaccio
di parole sputate.
.
Lingua malevola
vestita di ruggine
esiliando sogni,
duplicando croci,
.
quale ombra nefasta
nascosta tra i fauni,
vilipendendo il cammino
di un corpo cullato
da uno spavento inatteso.

.
OQUEDADES
.
Y pasan los días
como mudas desdichas.
Las conozco,
como conozco el hielo
de esputadas palabras.
.
Lengua malévola
vestida de herrumbre
exiliando sueños,
duplicando cruces,
.
tal sombra nefasta
oculta entre faunos,
vejando el camino
de un cuerpo mecido
por un susto impensado.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 09/12/2013 06:54 2 3020

En sueños caminan

Donne
En sueños caminan los años míos,
los veo desde el ala norte de mis ojos
que tristes se acuestan con los atardeceres.
.
Tardes silenciosas midiendo las alturas,
llenas de palabras nunca pronunciadas,
llenas de un amor tan abandonado
que se va muriendo sin ser contemplado.
.
En sueños caminan los días míos
mientras aprieto el alba entre mis brazos
y entono una canción en tu ventana,
pero tú siempre la cierras en mi cara.

.

NEI SOGNI CAMMINANO
.
Nei sogni camminano i miei anni,
li vedo dall’ala nord dei miei occhi
che tristi si coricano con i tramonti.
.
Pomeriggi silenziosi misurando le altezze,
pieni di parole mai pronunciate,
pieni di un amore così abbandonato
che va morendo senza essere contemplato.
.
Nei sogni camminano i miei giorni
mentre stringo l’alba tra le mie braccia
e intono una canzone alla tua finestra,
ma tu me la chiudi sempre in faccia.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 19/03/2017 05:09 2 3324

Delirio excesivo

Impressioni
Sediento se filtra,
anhelante homicida,
tantea,
intuye,
se acerca,
usurpa,
ataca.
.
Escarba hambriento,
se acopla,
aprieta,
calcula,
estalla...
.
traspasa mi carne,
me mira,
se incrusta,
palpita,
y quema...
.
Lengua de fuego,
afilada daga,
violenta mi cuerpo.
.
Dominante agresor
de espada estridente,
aullantes lamentos
que anulan la vida.
.
Ávida serpiente,
delirio excesivo,
ataque brutal
de quemante dolor.

.
DELIRIO ECCESSIVO
.
Assetato si infiltra,
ansioso omicida,
tasta,
intuisce,
si avvicina,
usurpa,
attacca.
.
Scava affamato,
si aggancia,
stringe,
calcola,
esplode...
.
trapassa la mia carne,
mi guarda,
si incastra,
palpita,
e brucia...
.
Lingua di fuoco,
affilata daga,
violenta il mio corpo.
.
Dominante aggressore
di spada stridente,
ululanti lamenti
che annullano la vita.
.
Avida serpe,
delirio eccessivo,
attacco brutale
di bruciante dolore.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 27/06/2010 19:07 10 3348

Liana al vento

Impressioni
Liana al vento
Corpo abbattuto,
animo ingannato,
depresso,
esausto,
sopraffatto.
Liana al vento,
schiacciante sofferenza,
dolore radicato
che scava
in un giunco fragile.
Anima triste
che tra lampi e saette
resiste
all’inclemente tempo.

.

BEJUCO AL VIENTO
.
Cuerpo abatido,
ánimo embaucado,
deprimido,
exhausto,
abrumado.
Bejuco al viento,
agobiante sufrimiento,
dolor enraizado
que excava
en débil junco.
Alma triste
que entre rayos y centellas
resiste
al inclemente tiempo.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 21/02/2011 00:17 5 3427

Con l’inchiostro del cuore

Impressioni
Con l’inchiostro del cuore
Il dolore si spoglia
davanti ai miei occhi
e scrivo...
.
Scrivo di tutto e di niente
mentre parlo con me stesso
per dimenticare,
per dimenticare le ferite
che i malvagi
hanno inflitto nella mia carne...
.
E il cuore sanguina,
sanguina mentre la mia penna
raccoglie l’inchiostro rosso;
inchiostro che plasmerà parole
tra bianche pagine,
e dopo...
.
dopo vorrei solo
lasciarmi morire.

.
CON TINTA DEL CORAZÓN
.
Se desnuda el dolor
delante de mis ojos
y escribo...
.
Escribo de todo y de nada
mientras hablo conmigo misma
para olvidar,
para olvidar las heridas
que los malvados
han infligido en mi carne...
.
Y sangra el corazón,
sangra mientras mi pluma
recoge la roja tinta;
tinta que plasmará palabras
entre blancas páginas,
y después...
.
después sólo quisiera
dejarme morir.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 11/03/2018 16:59 3 1652

No, non contano piÙ

Riflessioni
Non conta più
il tempo insonne
né contano le morte illusioni
perdute dietro volti irriconoscibili.
.
Volti confusi
tra veli di menzogne
e vuote verità.
.
No, non contano più!
.
Sono scomparsi dietro le quinte
di accese rivelazioni
mentre mostravano il falso amore.
.
No, non conta più il tempo insonne,
come non contano le insondabili ombre
dove hai voluto seppellirmi.
.
Oggi, oggi conta solo l’armonia del suono,
le parole senza lugubri silenzi
e la speranza con cui guardo il futuro.

.
NO, YA NO CUENTAN
.
Ya no cuenta
el tiempo insomne
ni cuentan las muertas ilusiones
pérdidas tras irreconocibles rostros.
.
Rostros confundidos
entre velos de mentiras
y huecas verdades.
.
¡No, ya no cuentan!
.
Desaparecieron entre bambalinas
de encendidas revelaciones
mientras mostraban el falso amor.
.
No, ya no cuenta el tiempo insomne,
como no cuentan las insondables sombras
donde quisiste sepultarme.
.
Hoy, hoy sólo cuenta la armonía del sonido,
las palabras sin lúgubres silencios
y la esperanza con la cual miro el futuro.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 14/10/2017 10:05 2 1509

Di indifferenza e arroganza

Riflessioni
Molte volte
ho tenuto tra le mani
la pesante porta dei giorni grigi.
Nuvole vestite di profondi timori
mentre guardavo senza aver coscienza.
.
Molte volte ho ascoltato la tempesta
e gli uccelli volare a volo radente,
come un’eco travolto nella brezza,
poiché il trambusto combatteva il mio cuore.
.
Molte volte, nascosto tra le ombre,
ho pianto la tua indifferenza e l’arroganza
mentre con voce appassita ti chiamavo,
ottenendo la risposta di un silenzio.
.
Ah, sì, e la speranza, lotta costante
quale vortice di ascensione divina,
viaggiava pellegrina nelle mie pupille
che non si sono mai stancate di aspettare.

.
DE INDIFERENCIA Y DESAFUERO
.
Muchas veces
sostuve entre mis manos
la pesada puerta de los grises días.
Nubes vestidas de hondos temores
mientras miraba sin tener conciencia.
.
Muchas veces escuché la tempestad
y a los pájaros volar a vuelo raso,
como eco atropellado entre la brisa,
pues, el tropel combatía mi corazón.
.
Muchas veces oculta entre las sombras
lloré tu indiferencia y el desafuero
mientras con mustia voz yo te llamaba,
obteniendo la respuesta de un silencio.
.
Ah, sí, y la esperanza, lucha constante
cual vórtice de ascensión divina,
viajaba peregrina en mis pupilas
que nunca se cansaron de esperar.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 18/08/2017 08:03 1774

Tilk

Riflessioni
Dalla disillusione al dolore,
dal dolore alla malinconia,
.
e da ciò
che chiamiamo malinconia...
.
L’apprendimento.
.
Ebriante gocciolio
di una mente in sviluppo.

.

TILK
.
Del desengaño al dolor,
del dolor a la melancolía,
.
y de aquello
que llamamos melancolía...
.
El aprendizaje.
.
Ebrio goteo
de una mente en desarrollo.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 17/07/2015 21:11 1 2498

Lacerazione

Impressioni
Il pensiero trema nello squarciare lentamente
vecchie ferite di fallimenti latenti
che l’anima non può sopportare.
.
Bolla incrostata, che respira per non esplodere.
Distorsione irreale di ciò che è reale e definito.
.
Brucia, brucia, lacera e agita,
disperdendo foglie al vento,
trascinando dolore e angoscia,
alla mente...

.
LACERACIÓN
.
Tiembla el pensar al rasgar lentamente
viejas heridas de fallas latentes
que el alma no puede soportar.
.
Burbuja incrustada, respirando para no explotar.
Distorsión irreal de lo real y definido.
.
Quema, quema, lacera y agita,
dispersando hojas al viento,
arrastrando dolor y angustia,
a la mente...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 19/10/2010 20:05 8 4450

Abstracto V

Introspezione
Me cubro de prudencias
mientras las ausencias
reflejan las nostalgias
escondidas
en aquel horizonte
donde se pierden mis ojos.
.
Me sostengo de sueños,
mientras los pensamientos
buscando una ventana
por donde escapar
rasgan las desveladas noches.
.
Me mantengo a la espera...
y en la espera
me arropa la aurora
mientras en aquel horizonte
se alza inclemente el sol.
.
¡Evasión!

.
ASTRATTO V
.
Mi copro di prudenza
mentre le assenze
riflettono le nostalgie
nascoste
in quell’orizzonte
dove si perdono i miei occhi.
.
Mi sostengo con i sogni,
mentre i pensieri
cercando una finestra
da cui fuggire
lacerano le notti insonni.
.
Rimango in attesa...
e nell’attesa
mi avvolge l’aurora
mentre in quell’orizzonte
sorge inclemente il sole.
.
Evasione!
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 15/06/2019 16:47 1623

L’attesa

Donne
Che non esista vita dopo la morte?
.
Allora guardami!
.
Sono qui, come un albero secco
che resiste ai colpi del tempo.
.
Schivando le pietre trovate sulla strada,
sopportando il dolore
e curando le ferite,
.
aspettando...
aspettando la comparsa
di una nuova alba.

.

LA ESPERA
.
¿Qué no existe vida después de la muerte?
.
¡Entonces mírame!
.
Estoy aquí, como seco árbol
resistiendo a los embates del tiempo.
.
Esquivando las piedras encontradas en la vía,
soportando el dolor
y curando las heridas,
.
esperando...
esperando el despunte
de un nuevo amanecer.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/12/2015 19:30 3705

Confusioni

Donne
Cammino tra le ombre
raccontando ai giorni
di confusioni
nascoste tra i fiordi.
.
Racconto loro di amori
profondi
e rinunce obbligate,
.
di dolori e lacrime
oppresse
dentro gli errori
di un passato perverso,
.
di questo tormento latente
che attanaglia la mente
e di un sonoro isolamento
dove morivano i sogni.

.
GUIRIGAYES
.
Camino entre sombras
contándole a los días
de guirigayes
ocultos entre fiordos.
.
Les cuento de amores
profundos
y obligadas renuncias,
.
de dolores y lágrimas
apabullados
dentro de los errores
de un avieso pretérito,
.
de este latente tormento
que atenaza la mente
y de un sonoro aislamiento
donde morían los sueños.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 08/10/2014 08:00 4366

Flot

Donne
Tengo los silencios crecidos.
Perdidos como viejas promesas
que han escapado de las manos.
.
Como las palabras
estampadas en viejo folio
sin puntos ni comas.
.
Los tengo caminando
como fantasmas
dentro de tantos versos
que han quedado intactos
entre las alas de los pensamientos.
.
Se están anulando
dentro de estas cuatro paredes
que envuelven mi melancolía.

.
FLOT
.
Ho i silenzi cresciuti.
Perduti come vecchie promesse
che sono scappate dalle mani.
.
Come le parole
stampate su vecchio foglio
senza punti né virgole.
.
Li ho che camminano
come fantasmi
dentro a tanti versi
che sono rimasti intatti
tra le ali dei pensieri.
.
Si stanno annullando
dentro queste quattro pareti
che avvolgono la mia malinconia.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 16/12/2012 20:26 4 6065

Ode alla Melanconia

Impressioni
Oggi mi fai visita, regina della malinconia,
stai girando intorno alla mia vita
come un’anima grigia di un sogno triste.
.
Mi inondi senza preavviso,
mi tocchi,
mi avvolgi nel tuo velo di languida luce.
.
Prendi la mia allegria,
la trasformi in lunga tristezza,
cambiandola in freddi sentimenti di dolore.
.
Dolore frustrante degli amanti perduti
che non possono incontrarsi
perché è lunga la distanza che li separa.
.
Ma emergo trionfante,
scivolando a poco a poco
fuori dal tuo velo.
.
Sono luce,
allegria e amore,
e non sono per te, malinconia.

.

ODA A LA MELANCOLIA
.
Hoy me visitas, reina de la melancolía,
estás rondando mi vida
como ánima gris de un ensueño triste.
.
Me inundas sin previo aviso,
me tocas,
me envuelves en tu velo de lánguida luz.
.
Tomas mi alegría,
la conviertes en larga tristeza,
cambiándola en fríos sentimientos de dolor.
.
Dolor frustrante de los amantes perdidos
que no pueden encontrarse
porque es larga la distancia que los separa.
.
Pero emerjo triunfante,
deslizándome poco a poco
fuera de tu velo.
.
Soy luz,
alegría y amor,
y no estoy para ti, melancolía.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 28/12/2009 23:34 1 3306

Non esiste

Introspezione
Non esiste un sole né stelle cadenti
in quell’orizzonte dove muore la luna,
né esiste un dio che colori le notti,
né paziente Penelope che tesse attese.
.
Esistono solo routine
di un grigio mortecino
che bagnano i giorni con una pioggia tristissima.
.
Stagno increspato di nostalgia
che si va insinuando nei miei occhi
causando paesaggi di malinconia.

.
NO EXISTE
.
No existe un sol ni estrellas fugaces
en aquel horizonte donde muere la luna,
ni existe un dios que matice las noches,
ni paciente Penélope entretejiendo esperas.
.
Sólo existen rutinas
de un gris mortecino
que bañan los días con tristísima lluvia.
.
Estanque encrespado de la nostalgia
que se va colando en los ojos míos
causando paisajes de melancolía.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 13/09/2017 07:33 1 1969

Dentro un minuto esaltato

Introspezione
Avvolto tra erratici pensieri di assenze,
senza spazi di orizzonti colorati
per alleviare la lugubre malinconia
che comincia a mangiarsi il midollo dei tuoi desideri,
.
sembra che tutto ti stia diventando lontano,
senza speranze di raggiungere ciò che si vuole,
senza speranze di abbracciare ciò che si ama,
perché l’uscita si trova irraggiungibile...
.
E questa tristezza nel percepire
che persino l’attesa comincia a dimenticarti.

.
DENTRO DE UN EXALTADO MINUTO
.
Envuelto entre erráticos pensamientos de ausencias,
sin espacios de coloridos horizontes
para paliar la lúgubre melancolía
que comienza a comerse la médula de tus anhelos,
.
pareciera que todo te va quedando lejos,
sin esperanzas de alcanzar lo que se quiere,
sin esperanzas de abrazar lo que se ama,
porque la salida se encuentra inalcanzable...
.
Y esta tristeza al contactar
que hasta la espera comienza a olvidarte.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 11/02/2017 20:23 2804

Spirale

Introspezione
Straniera dentro infinite emozioni,
dove esistono solo memorie senza esistere davvero,
dove voci lontane inzuppano le viscere
scoperchiando i nudi sentimenti;
.
rimane solo questa impalpabile solitudine
che incrina gli anni e i miei affetti,
che nell’oblio hanno seppellito il mio viso,
spegnendo il sole di mezzogiorno,
.
lasciandomi solo un mare diviso
e un miraggio tra le ombre.

.
ESPIRAL
.
Extranjera dentro de infinitas emociones,
donde sólo existen memorias sin realmente existir,
donde voces lejanas empapan las entrañas
destapando los desnudos sentimientos;
.
queda sólo esta impalpable soledad
que agrieta los años y a mis querencias,
que en el olvido sepultaron mi rostro,
apagando el sol del mediodía,
.
dejándome sólo un dividido mar
y un espejismo entre las sombras.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 08/09/2016 04:32 2082

Reinserimento terapeutico

Impressioni
Quante sciocchezze si possono dire
per tentare di sorridere.
Quante amabili preghiere
per inondare le tristezze.
Quanta energia rubata
per colorare il coraggio.
.
E mi chiedo:
Dove se n’è andato l’arcobaleno dei miei giorni?
Non lo so!...
.
So solo che tento di svegliarmi
senza questo agrodolce pensare,
senza queste tristezze che piangono
un tempo addormentato,
senza questi fantasmi da anfetamina
che girano, ispezionando
come poliziotti, le mie vie di fuga.
.
E me ne vado, me ne vado per il cammino
con il sentimento soffocato,
con questo dolore incastonato che tenta di avanzare
senza essere annientato dalla ragionevole lucidità,
senza essere notato dall’indolenza umana.
.
E rimango come un guerriero ferito
a metà del cammino,
senza forze per lavare le ferite,
senza voglia di continuare a camminare.

.
REINSERCIÓN TERAPÉUTICA
.
Cuántas tonterías se pueden decir
para intentar sonreír.
Cuántas afables plegarias
para inundar las tristezas.
Cuánta energía robada
para colorear el coraje.
.
Y me pregunto:
¿Hacia dónde se fue el arcoíris de mis días?
¡No lo sé!...
.
Solo sé que intento despertar
sin este agridulce pensar,
sin estas tristezas que lloran
un tiempo dormido,
sin estos anfetamínicos fantasmas
que rondan, fiscalizando
cual policías, mis vías de escape.
.
Y me voy, me voy por el camino
con el sentimiento asfixiado,
con este incrustado dolor que intenta avanzar
sin ser aniquilado por la razonable cordura,
sin ser notado por la indolencia humana.
.
Y me quedo como guerrero herido
a la mitad del camino,
sin fuerzas para lavar las heridas,
sin ganas para continuar caminando.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/07/2014 21:09 2376

Fessure

Introspezione
Con l’ansia in volo
e la gioia rotta
cammino
tra un sentire contrario.
.
E le parole affogano
mentre la mente si contrae
incrociando emozioni.
.
Illusioni che muoiono?
.
Oh, si sente il silenzio,
come si sente!...
.
E l’animo gocciola
quale torrente ingrossato
alla fine del sentiero.

.
RENDIJAS
.
Con el ansia en vuelo
y la dicha rota
camino
entre contrariado sentir.
.
Y se ahogan las palabras
mientras se contrae la mente
entrecruzando emociones.
.
¿Muriendo ilusiones?
.
Oh, se siente el silencio,
¡cómo se siente!...
.
Y gotea el ánimo
cual crecido arroyo
al final del sendero.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 30/04/2015 18:58 1 2363

Ventre senza parole

Impressioni
Oh, forse le lacrime
non tessono il palpito
che si raccoglie
dentro l’angoscia
etichettata nel riflesso
della tua finestra.
.
Forse neanche i grilli cantano
in questo silenzio strangolato
che povero muore, calpestato.
.
E il tempo rotola -sbalordito-
mangiando parole,
come soldato affamato
e ammuffito
dentro una trincea dimenticata.

.
VIENTRE SIN PALABRAS
.
Oh, tal vez las lágrimas
no hilen el pálpito
que se embalsa
dentro de la angustia
rotulada en el reflejo
de tu ventana.
.
Tal vez ni los grillos canten
en este silencio estrangulado
que pobre muere, pisoteado.
.
Y el tiempo se rueda -asombrado-
comiendo palabras,
como soldado hambriento
y enmohecido
dentro de olvidada trinchera.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 29/01/2015 19:43 1 2550

Voglio dimenticarmi di me

Donne
Oggi voglio prendere a calci il tempo,
questo dolore conficcato nel petto.
.
Voglio ribellarmi contro il mondo,
eludere questa odiosa malinconia
che corrode le mie viscere.
.
Oggi vorrei toglierti per sempre
dalle mie profonde angosce,
correre per la via dell’oblio,
là, dove non esistono ricordi,
là, dove non esistono miserie.
.
Sì, là dove vive solo "l’UNO",
dove sarò libero come il vento.
.
Oggi, tristezza...
voglio dimenticarmi di me.

.
QUIERO OLVIDARME DE MÍ
.
Hoy quiero patear al tiempo,
a este dolor clavado en el pecho.
.
Quiero rebelarme contra el mundo,
evadir esta odiosa melancolía
que corroe mis entrañas.
.
Hoy quisiera sacarte para siempre
de mis hondas congojas,
correr por el camino del olvido,
allá, donde no existen recuerdos,
allá, donde no existen miserias.
.
Sí, allá donde vive solo el "UNO",
donde seré libre como el viento.
.
Hoy, tristeza...
quiero olvidarme de mí.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 09/09/2014 01:55 1 2230

Un punto finale

Impressioni
Dove vai, bambina,
perché sei così triste?
.
Tristezza dell’anima
che non sai nascondere,
nascondere nei tuoi occhi dal dolce sguardo,
guardando le pietre su un lungo sentiero,
sentiero che un giorno ti vide attraversare,
attraversare il tuo destino verso un punto finale,
fine dei tuoi giorni di amaro vivere,
vivere di ricordi in castelli di sabbia,
sabbia che sfugge al suono della diana,
diana che non seppe stringere la tua mano,
né percorrere con te il lungo cammino.
.
E oggi nei tuoi occhi dal triste sguardo
esiste solo paura e disillusione,
disillusione di un uccello perso nel cielo
senza l’aiuto di chi hai insegnato a volare,
volare il tuo destino in abissi profondi,
profondi come il tuo dolore,
dolore che nessuno ha saputo capire,
capire un amore immenso come il cielo,
cielo che pensavi di custodire,
custodire il tuo destino in un punto finale.
.
E oggi?
Niente!

.
UN PUNTO FINAL
.
¿Dónde vas, niña,
por qué estás tan triste?
.
Tristeza del alma
que no sabes ocultar,
ocultar en tus ojos de dulce mirar,
mirando las piedras en un largo camino,
camino que un día te vieron cruzar,
cruzar tu destino en un punto final,
final de tus días de amargo vivir,
vivir de recuerdos en castillos de arena,
arenas que escapan al toque de diana,
diana que no supo sostener tu mano,
ni cruzar contigo el largo camino.
.
Y hoy en tus ojos de triste mirar
solo existe miedo y desilusión,
desilusión de pájaro perdido en el cielo
sin ayuda de quien enseñaste a volar,
volar tu destino en abismos profundos,
profundos como tu dolor,
dolor que nadie supo entender,
entender de un amor inmenso como el cielo,
cielo que pensabas atesorar,
atesorar tu destino en un punto final.
.
¿Y hoy?
¡Nada!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 16/11/2009 19:19 3 3370

Tra le ombre

Impressioni
Mi sveglierò una mattina in totale desolazione,
mi chiederò:
Perché mi accompagna tanta nostalgia?
Perché questa struggente brama?
Perché questa necessità così ansiosa
del pensiero che si dibatte tra punti e virgole?
.
E forse romperò con l’impertinente dolore
che mi porta a leccare le ombre,
seppellendomi lontano dalla realtà quotidiana.
.
O forse mi sveglierò una mattina
e rimarrò così lontano da me,
che neanche gli antidoti serviranno a frenare
questa irriflessiva contrarietà della desolazione.

.

ENTRE SOMBRAS
.
Despertaré una mañana en total desolación,
me preguntaré:
¿Por qué me acompaña tanta nostalgia?
¿Por qué esta añoranza?
¿Por qué esta necesidad tan ansiosa
del pensamiento que se bate entre puntos y comas?
.
Y quizás romperé con el impertinente dolor
que me lleva a lamer las sombras,
sepultándome lejos de la cotidiana realidad.
.
O quizás despertaré una mañana
y me quedaré tan lejos de mí,
que ni los antídotos servirán para frenar
esta irreflexiva contrariedad de la desolación.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 01/09/2014 23:53 2337

Cavillazioni di un sentire

Riflessioni
Come duole questo abbandono,
triste e così simile al chiostro,
alle parole mai pronunciate.
.
Agli armadi con odore di stantio
che ti chiamano,
raggomitolando il pensiero.
.
Ai lunghi deserti
con le loro pianure senza alberi
che inaridiscono i solchi della pelle.
.
E cavillo, cavillo in questa orfanità,
ignorando le lacrime
che bucano il cammino.
Un tratto senza bordi
dove l’acqua sembra non esistere.
.
E io, padrona del mio dolore,
corpo senza luoghi,
coniugando la distanza
in cerca della speranza.
.
In cerca dei ricordi,
quelli dove la dolcezza
fotografava gli ideali
della tenera tenerezza.
.
E duolono le mattine
quando in solitudine
devo iniziare il giorno:
perché sospetti
che la vita
comincia a prendere un ritmo
dove non esistono ritorni.

.
CAVILACIONES DE UN SENTIR
.
Como duele este abandono,
triste y tan parecido al claustro,
a las palabras nunca pronunciadas.
.
A los armarios con olor a rancio
que te llaman,
acurrucándote el pensar.
.
A los largos desiertos
con sus llanuras sin árboles
que resecan los surcos de la piel.
.
Y cavilo, cavilo en esta orfandad,
ignorando las lágrimas
que agujerean el camino.
Un trecho sin bordes
donde el agua pareciera no existir.
.
Y yo, dueña de mi dolor,
cuerpo sin parajes,
conjugando la distancia
en busca de la esperanza.
.
En busca de los recuerdos,
aquellos donde la dulzura
fotografiaba los ideales
de la tierna ternura.
.
Y duelen las mañanas
cuando en solitario
debo empezar el día:
porque sospechas que la vida
comienza a tomar un ritmo
donde no existen los regresos.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 27/07/2014 22:52 1 2412

Lontano da me e

Riflessioni
Oggi voglio toglierti dal mio corpo,
dalla mia anima,
dalla mia Solitudine,
dalle mie notti,
lontano dalla mia immaginazione,
lontano da me e per sempre...
.

LEJOS DE MÍ Y...
.
Hoy quiero sacarte de mi cuerpo,
de mi alma,
de mi Soledad,
de mis noches,
lejos de mi imaginación,
lejos de mí y para siempre...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/03/2010 05:52 6 3414

Io sÌ che lo so

Famiglia
Io sì che lo so
quanto pesa l’eco
di tristezze bisbigliate.
.
Pesano risuonando
come un didgeridù
rosicchiato dagli insetti.
.
So e tuttavia taccio
in un confuso trambusto
di grido strangolato.
.
E ondeggio,
ondeggio scivolando verso l’uscita
e tuttavia...
tuttavia rimango
sul bordo del sussurro,
accarezzando
le cresciute cime delle angosce.
.
Angoscia che si stringe
a una mente tormentata
e al mare dei silenzi.

.
YO SÍ SÉ
.
Yo sí sé
cuánto pesa el eco
de rumoreadas tristezas.
.
Pesan resonando
como un didgeridú
roído por insectos.
.
Sé y sin embargo callo
en confuso tropel
de estrangulado grito.
.
Y ondeo,
ondeo resbalando por la salida
y sin embargo...
sin embargo me quedo
al borde del murmullo,
acariciando
crecidas cumbres de las congojas.
.
Congoja que se ciñe
a una mente atormentada
y al mar de los silencios.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 17/09/2013 06:30 2308

Oh, dolore, dolore

Introspezione
Oh, dolore, dolore
Oh, dolore,
in questo calvario
in cui affondo,
.
sono delirio,
privo di timone,
navigante alla deriva
senza esistenza certa.
.
Vittima riciclata,
nascosta tra le ombre,
morendo, senza morire del tutto.

.

OH, DOLOR, DOLOR
.
Oh, dolor,
en este calvario
en el que me hundo,
.
soy delirio,
privo de timón,
navegante a la deriva
sin existencia cierta.
.
Víctima reciclada,
oculta entre sombras,
muriendo sin morir del todo.
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 21/04/2014 22:40 5 5644

Inquilino ostile che mi divora

Introspezione
Inquilino ostile che mi divora
Sei tornato, inquilino ostile della mia esistenza,
sentire delle mie viscere...
Sei tornato!
.
Tu, come ospite furtivo,
ti appropri del mio corpo,
seminando semi di sfortuna...
Sconsolazione!
.
Sei tornato,
sobillando il crepuscolo
del mio incerto futuro,
sottometendo l’orizzonte
dei miei giorni attuali...
.
Nebbia nei miei occhi...
linfa velenosa nelle mie ossa;
della mia carne, ultimo barlume di luce...
.
Sei tornato,
tu, assassino ostile che mi divora!

.
INQUILINO HOSTIL QUE ME DEVORA
.
Regresaste, inquilino hostil de mi existencia,
sentir de mis entrañas...
¡Regresaste!
.
Tú, como huésped sigiloso,
te apropias de mi cuerpo,
sembrando semillas de infortunio...
¡Desconsuelo!
.
Regresaste,
soliviantando al crepúsculo
de mi incierto futuro,
avasallando el horizonte
de mis actuales días...
.
Bruma en mis ojos...
savia venenosa en mis huesos;
de mi carne, último vestigio de luz...
.
Regresaste,
¡Tú, asesino hostil que me devora!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 29/05/2013 23:22 1 2823

Paradiso ed Abisso

Introspezione
No!
Non saprai mai tutto ciò che vivo,
di come lo vivo...
delle agonie oppresse nel petto,
degli sforzi incessanti
per domare la paura.
.
Delle sofferenze incrostate nella mente
che come aghi affilati
manipolati da mani abili
insistentemente iniettano veleno
a questo sangue già contaminato.
.
Delle ingiustizie perverse,
silenziosi abusatori,
che violentano l’anima
lasciandola in balia dei barbari
che si nutrono di carne umana.
.
Lapidalo! urlano i malvagi
e tacciono i complici
proteggendo il loro palcoscenico.
.
Prostituirsi vale di più
dell’astratto e del concreto.
.
Mi neghi!
E cado nella follia.
.
Un fratello che ti accusa,
un figlio che ti rinnega.
.
Impossibile accettare
il nero della vita.
Ma, che importa un giorno in più
se sono sempre oscuri.
.
E in quest’onda del destino,
la retorica divulga
le angosce consumate,
un’anima, un cervello,
un tormento che fa paura,
un poeta silenzioso
in difesa delle sue azioni, e
.
Tu!
Paradiso e abisso,
egoista presuntuoso
che credi di essere l’unico
a soffrire in questa vita.

.


PARAISO Y ABISMO
.
¡No!
No sabrás nunca todo lo que vivo,
de cómo lo vivo...
de las agonías oprimidas en el pecho,
de los esfuerzos incesantes
por domar al miedo.
.
De las dolencias incrustadas en la mente
que como filosas agujas
manipuladas por hábiles manos
insistentemente inyectan veneno
a esta sangre ya contaminada.
.
De las perversas injusticias,
abusadoras silenciosas,
que violentan el alma
dejándola a merced de los bárbaros
merenderos de carne humana.
.
¡Apedréalo! gritan los malvados
y callan los cómplices
protegiendo su escenario.
.
Prostituirse vale más
que lo abstracto y lo concreto.
.
¡Me niegas!
Y caigo en la locura.
.
Un hermano que te acusa,
un hijo que reniega.
.
Imposible aceptar
lo negro de la vida.
Pero, qué importa un día más
si siempre son oscuros.

Y en esta ola del destino,
divulga la retórica
las angustias consumadas,
un alma, un cerebro,
un tormento que da miedo,
un poeta silencioso
en defensa de sus actos, y
.
¡Tú!
Paraíso y abismo,
egoísta presumido
que crees que eres el único
sufriente en esta vida.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 24/10/2009 22:16 6 4782| Racconto su 'Le onde del destino'

Dou

Introspezione
Dou
Vattene, vattene, oh, dolore!
concedimi riposo
senza che provi più timore.
.
Sospendi questa condanna,
poiché, spina è il tormento
che intrappola e non ti lascia andare,
boa costrittore
che avvolge e soffoca.
.
Ingoiando come un demone,
aggredendo, lacerando
questo corpo violentato.
.
Ah, dolore!
Vattene, vattene... Liberami!

.
DOU
.
Vete, vete, ¡oh, dolor!
concédeme descanso
sin que pruebe ya temor.
.
Suspende esta condena,
pues, espina es el tormento
que atrapa y no te suelta,
boa constrictora
que envuelve y sofoca.
.
Engullendo cual demonio,
agrediendo, lacerando
este cuerpo violentado.
.
¡Ah, dolor!,
vete, vete... ¡Libérame!
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 15/03/2012 03:29 3 3331

Filigranas

Introspezione
Vieni,
avvicinati e tocca le parole
gettate sulla tela della tristezza.
.
Non dire niente,
ascolta solo
come corrono veloci,
attraversando le rotaie dell’esistenza,
minando ricordi
che hanno segnato l’anima.
.
Filigrane
tatuaggi con ferro incandescente,
solchi di verità
nascoste agli occhi,
adornate con rose,
eludendo la sofferenza.
.
Vieni, avvicinati
e guarda
come corre perduta l’innocenza
in cammini macchiati di ombre,
fondo, vuoto tra le tenebre
che geme il suo dolore profondo.
.
Vieni, avvicinati
e guarda
come esplode il tormento
che distrugge il cuore,
pungendo come veleno
che distillano le vipere
acquattate
tra le erbacce.
.
Vieni, avvicinati...

.
FILIGRANAS
.
Ven,
acércate y toca las palabras
arrojadas en el lienzo de la tristeza.
.
No digas nada,
solo escucha
cómo corren veloces,
atravesando los rieles de la existencia,
socavando recuerdos
que han marcado el alma.
.
Filigranas
tatuadas con hierro candente,
surcos de verdades
tapadas a los ojos,
adornadas con rosas,
evadiendo al sufrimiento.
.
Ven, acércate
y mira
cómo corre perdida la inocencia
en caminos manchados de sombras,
fondo, hueco entre tinieblas
que gime su dolor profundo.
.
Ven, acércate
y mira
cómo estalla el tormento
que deshace al corazón,
punzando como veneno
que destilan las víboras
agazapadas
entre las malas hierbas.
.
Ven, acércate...
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 14/10/2011 10:50 7 3817

Declino

Impressioni
Silente navegas a través de las nubes,
cae el pensamiento peligrosamente
en total declive.
.
Vertical invasión, donde la muerte
es miedo arrollador,
dolor que secuestra y arrastra
en profundo océano.
.
Gritas, extendiendo las manos,
no encuentras agarre,
giras como pez herido...
.
hasta un arpón clavado en el pecho
sería tu suerte.

.
DECLINO
.
Silenzioso navighi attraverso le nuvole,
il pensiero cade pericolosamente
in un totale declino.
.
Invasione verticale, dove la morte
è una paura travolgente,
dolore che sequestra e trascina
in un profondo oceano.
.
Urli, estendendo le mani,
non trovi appiglio,
giri come un pesce ferito...
.
anche un arpione conficcato nel petto
sarebbe la tua sorte.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 07/10/2011 09:15 4 4023

Spine

Introspezione
Chi sei tu, insulsa avversità,
che risali tristemente ai miei occhi
come rozza barca in una piena corrente.
.
Chi sei, che cammini tra i miei piedi
come una sposa impetuosa e giubilante
che fiorisce gloriosa, nel letto nuziale.
.
mentre, cupamente vuoi annientare
la mia esistenza, quale legna in un ardente fuoco,
che lotta ferocemente come un gangster.
.
Ah, vuota e oscura sventura!
speranza e silenzio sono
tra le tue spine ferenti.
.
Anima libera, aggrappata al giudice supremo,
frutto emancipato, che non potrai mai trasgredire
perché sono stella immortale tra i fedeli.

.

ESPINAS
.
Quién eres tú, insulsa adversidad,
que remontas tristemente a mis ojos
como ruda barca en corriente riada.
.
Quién eres, que caminas entre mis pies
como impetuosa y jubilosa desposada
que florece gloriosa, en lecho nupcial.
.
mientras, sombríamente quieres aniquilar
mi existencia, cuál leña en ardiente fuego,
que lucha ferozmente como un gánster.
.
¡Ah, vacía y oscura desdicha!
esperanza y silencio soy
entre tus hirientes espinas.
.
Alma libre, aferrada al juez supremo,
fruto emancipado, que nunca podrás transgredir
por ser inmortal estrella entre los fieles.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 14/09/2011 00:14 2 4254

Gogyohka VII

Impressioni
Gogyohka VII
Huesos
dolientes
contagiados de lamentos
desganados y sin fuerzas...
¡Soportando!
.

GOGYOHKA VII
.
Ossa
dolenti,
contagiate di lamenti,
spente, senza forze...
Resistendo.
Racconto in esclusiva
Poesia in Spagnolo
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 24/11/2020 21:31 1396

​ Frammento 67

Impressioni
​ Frammento 67
​ Il corpo esausto
chiede riposo,
la mente sveglia
lo spinge ad andare avanti,
dopo;
dopo c’è l’anima
che vuole fuggire.
​ E più in là,
in mezzo a loro:
.
​ io, cellula ferita e ignorante
nel "essere o non essere"
che vuole solo un po’ di pace...
.
​ O forse morire?

.

FRAGMENTO 67
.
​ Agotado el cuerpo
pide descanso,
la mente despierta
lo impulsa a seguir,
después;
después está el alma
que quiere huir.
​ Y más allá,
en medio de ellos:
.
​ yo, célula herida e ignorante
en el "ser o no ser"
que solo quiere un poco de paz...
.
​¿O quizás morir?
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Club ScrivereArelys Agostini 14/11/2022 14:30 966



Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nelle sue poesie come fonte di ispirazione e di conforto. È come lei stessa dici:
“La bellezza ha un linguaggio proprio, così come le emozioni... il nostro Palpito Interiore che salta come una stella scintillante nel grande oceano chiamato mente.
Un mondo tutto nostro, che ci permette come individui che siamo, di esprimere la nostra personalità creativa, il nostro lato artistico.
L’Arte, la poesia come espressione quotidiana, come espressione urbana, immagine, suono, linguaggio... O semplicemente incitare la nostra immaginazione, idee, sentimenti, percezioni e sensazioni.”

Google
Cerca un autore od una poesia

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .


Copyright © 2026 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it