La mia Nina...(cagnolina)
Annarosa Colasanto
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Eccomi..qua a raccontarvi una storia accaduta 3 settimane fà : a me ed alla mia Nina una meravigliosa cagnolina, di razza; west higland white terrier, che ultimamente ha partorito 4 stupendi cuccioli.. Allora vi dicevo, tutto era pronto,.avevo organizzato tutto al meglio per l'evento ed in casa il luogo tranquillo e sicuro dove avrebbe partorito... un comodo lettone che avrebbe ospitato lei e i nascituri.. La mattina del 25 Aprile scorso, scesi in cucina a preparare il mio solito caffè; erano circa le 8,40 ed ecco che guardando fuori dalla finestra della cucina che si affaccia sul giardino dove ce' la cuccia di Nina la vidi muoversi stranamente e la sentii lamentarsi, cosi' immediatamente corsi fuori a controllare cosa le stesse accadendo ed eventualmente per darle aiuto. ,-“ ma cosa succede?” -gridai. Le andai vicino e le feci una carezza..dicendole:- "Sono qui' mia cara non aver paura, ti aiuterò io.. andrà tutto bene. “- Notai che ilsuo sguardo si soffermava in un angolo della cuccia, come se mi chiedesse di guardare in quella direzione, cosi girandomi vidi che cosa intendeva indicarmi. . Nell'angolo c 'era un cuccioletto avvolto nella sua membrana bianca (placenta) ... ma non si muoveva, non dava nessun segno di vita, cosi lo presi tra le mani cercando di rianimarlo, scuotendolo ma niente, ogni cosa che facessi risultava vana.. Lo adagiai accanto a Nina, e sensibile e apprensiva quale sono, iniziai a correre su e giù' per il giardino come una pazza, piangevo e gridavo...-- “ è morto è morto” le gambe mi tremavano piangevo e pregavo, pregavo e piangevo.- “ Dio cosa faccio adesso? Ti prego non farlo morire,” - ma ecco che improvvisamente Nina si alzò, prese il suo cuccioletto in bocca ed incominciò a correre impazzita. Io cercando di capire cosa volesse fare la seguivo ma non riuscivo veramente a comprendere i suoi movimenti .... d' istinto aprii la porta del luogo dove organizzai il tutto per i cuccioli. Ed improvvisamente Nina saltò nel lettone, adagiò il cuccioletto, e con i denti incominciò a lacerare la membrana che lo avvolgeva, prima con dolcezza e poi con tenacia, io continuavo a piangere e tra i denti dicevo, :- " E' morto, ormai e' morto"-ma ecco che pian piano, con fatica dopo che la mamma terminò di liberarlo dallaplacenta inizio a respirare. Nina continuò a leccarlo freneticamente finché l' esserino emise un leggerissimo impercettibile gemito e lì capii che era rinvenuto e che era salvo. Dio mi aveva ascoltato. Piansi ancora, ma questa volta di gioia perché sapevoche finalmente il cucciolo era fuori pericolo, rimasi li' con loro a lungo a guardarli gli occhietti della mia cagnolina brillavano di felicità leccandomi la mano..sembrava volesse ringraziarmi.. L' istinto materno ed il mio amore hanno contribuito a salvare un piccolo esserino, e adesso mi chiedo..... Come fanno le persone, gli esseri umani ad abbandonare gli animali, a torturarli solamente per divertirsi? Questa è la mia piccola storia, la storia della mia Nina, e del suo figlioletto Ghilly. L' amore è una cosa meravigliosa!
Grazie della vostra attenzione.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Annarosa Colasanto
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
baciottoli a Nina e prole (Maria Rosy)
ma che bella storia!!! (Elisa Maffezzoni)
Commenti (1)
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M
Maria Rosy22 settembre 2011
Quando leggo certe storie mi commuovo e di conseguenza... snignif... snignif.
Scrivi molto bene e mi sono immedesimata nel racconto. Ma alla tua domanda
non so dare risposta. Come te, per me è inconcepibile solo il pensiero di far del male. Un caro saluto
