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Racconto per adulti. Se può turbare la tua sensibilità o se non hai compiuto 18 anni, ti consigliamo di non proseguire nella lettura.
Erotismo e per adulti 28 dicembre 2011 · lettura 5 min · 12486 letture

La rivelazione

M
Mio Miao 14 racconti pubblicati
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La lezione è appena terminata. Il professor Rossi fa per raccogliere le sue cose, quando Roberta e  Sara lo raggiungono in cattedra. Fanno sempre così,  e quello è il loro modo per attirare la sua attenzione.

"Lo sa prof. che ieri ho interrogato Sara sulla politica..." esordisce Roberta.

"Ah sì, e allora?" fa il professore, distratto dal registro di classe sul quale non ha ancora  riportato la lezione appena svolta.

"Allora non sa un tubo... Niente di niente... Nemmeno chi è il nostro presidente della Repubblica."

"Non è vero, dai, non essere così esagerata" interviene Sara, piccata.

Ma il professore le lascia parlare, poichè si è dimenticato anche di scrivere gli assenti. E deve sbrigarsi, visto che ha un'altra classe che lo aspetta.

"In compenso  Roberta non sa niente di Geografia... Pensi prof. che le ho domandato dove si trova il Molise e lei non l'ha saputo..." afferma Sara, compiaciuta.

Adesso però  Rossi deve proprio intervenire, deve dir loro qualcosa. 

"Vorrà dire che parlerò con le vostre insegnanti di Diritto e di Geografia e vi farò dare una bella strigliatina" fa lui,  scherzosamente.

In effetti poteva impegnarsi di più e dire qualcosa di meno banale... Pazienza,  ci penserà la prossima volta. Che sarà domani, visto che lui in  quella  quinta  svolge diverse ore di lezione.

Fa per andarsene ma Roberta insiste.

"Non sa niente prof., glielo giuro. Io  sarò ignorante  in Geografia ma lei..."

"No, no, io qualcosa ho risposto"  si giustifica  Sara, gli occhi  scuri rivolti al suo interlocutore. "Lei invece è una vera asina,  mi creda prof."

Rossi si ferma e le guarda. Ecco la gioventù che  sboccia sotto i suoi occhi.  Che matte che sono. Però sono  simpatiche.  E belle. Sì, sono anche belle. 

Nel frattempo tutti i loro compagni se ne sono andati  in palestra. 

"Ma dove vi siete  interrogate?"

Adesso è quasi curioso. Guarda l'orologio. Può indugiare ancora qualche istante.

"A casa mia" gli risponde Roberta. "Ieri sera, prima di dormire."

Rossi la guarda un pò perplesso, quasi  spiazzato. La ragazza intuisce i suoi pensieri e  riprende  la parola.

"Sì, prof., ieri Sara ha dormito a casa mia... Nel mio letto."

"Nel tuo letto?" domanda  l'uomo.

"Nel mio letto, fra ragazze capita... Non si faccia  strane idee  però..." si giustifica Roberta.

"No, no... Facevo solo per chiedere" si difende Rossi, in difficoltà.

"E' stato divertente... Lo facciamo spesso" interviene Sara.

"Ne sono sicuro, adesso  comunque devo andare... Ci vediamo domani  e studiate bene la lezione."

Il prof. arriva sull'uscio  con loro due sempre dietro.

Quando sta per  uscire dell'aula lo  fermano  ancora.

"Si fermi prof., si fermi!" gli  dicono insieme,  quasi gridano.

Rossi sobbalza, si volta e le guarda un pò spazientito. 

"Fate piano...  Abbassate la voce  che nelle  altre classi  fanno lezione" le rimprovera. 

Poi  tira fuori un fazzoletto di carta e si soffia il naso. La borsa con dentro i libri l'ha appena appoggiata a terra. 

"Cosa c'è ancora? Ho fretta..." si lamenta lui.

Sara guarda Roberta e la invita a parlare.

"Però non le abbiamo detto tutto..."  afferma la ragazza, con  fare civettuolo.

"Su cosa?"

"Sul nostro letto, su come dormiamo..."  interviene Sara.

"E come dormite?" chiede Rossi,  di nuovo curioso.

Le due ragazze tornano a guardarsi. Adesso sorridono maliziose. Sembrano due gatte che fanno le fusa.

"E come dormiamo?" ripete Sara.

 "Allora?"  domanda il prof. 

Roberta scoppia a ridere.

  "Come dormite?" insiste il docente.

Poi Sara, la bionda, la più bella delle due si fa coraggio. Pianta i suoi occhi verdi in quelli del prof. e risponde. Diventa subito rossa, ma comunque risponde.

"Nude, noi dormiamo nude... Sempre..."

"Già, nude" fa Roberta, cercando  di apparire disinvolta. 

Il fazzoletto  di Rossi  cade a terra. L'uomo prende la borsa, inciampa. Non riesce a guardarle negli occhi. 

Perché è turbato, molto turbato da  quella rivelazione...

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Mio Miao

Simone Scala nasce a Senigallia (AN) nel 1971. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico “Perticari”, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Urbino nel 1997. Docente precario a partire dal 2000 in seguito al superamento di un concorso pubblico, entra finalmente di ruo

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