Davanti a quella tazza di caffè fumante
Mirella Santoniccolo Mairim14
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Davanti a quella tazza di caffè fumante, Marta scrutava Luigi, l’osservava stando attenta a tutto quel che diceva, cercando di captare ogni minimo segnale che le facesse capire chi era e cosa cercava veramente da lei.Era una donna attraente e gli uomini pronti a conquistarla nella sua vita ne aveva incontrati tanti, ma non era fatta per le avventure, le considerava fuochi di paglia che spegnendosi in un attimo non lasciano neanche i segni delle bruciature. Le piaceva dare molto in amore e pretendeva anche tanto, considerava la passione una dote innata con la quale si nasce e poi si coltiva anche con il tempo e l’esperienze.Lui parlava di se e quel che diceva a Marta piaceva molto, era un ragazzo d’altri tempi, sapeva che con lui non avrebbe mai potuto avere un futuro, ma considerava il futuro una forma astratta della vita, un qualcosa che spesso rovina il presente, perché non lascia modo di godere degli attimi che scorrono nel momento in cui si vivono.Cosa era in fondo il futuro, ormai sapeva che non bisognava mai pensare più in là del giorno dopo, le cose cambiano in poco tempo e non ci si può fare niente e intanto si riesce solo a non apprezzare quelle che si hanno.Quel ragazzo era giovane, troppo per lei, questo ne era cosciente e i sensi di colpa potevano rovinare tutto, ma cosa la spingeva a continuare a vederlo? Cercava in lui forse quella dolcezza che adorava e che tanti uomini non riescono ad avere? O forse era un momento della sua vita che aveva bisogno di dimenticare qualcuno che l’aveva fatta soffrire? O anche il tempo che inesorabilmente passava e lei voleva fermare? Tante erano le domande che si poneva e tante ancora se ne poteva porre, ma non voleva avere fretta, era felice di vederlo e le bastava questo. Sentiva in lui il desiderio di andare oltre quella tazza di caffè e quel tavolino che divideva era come una montagna invalicabile che ogni tanto riuscivano a scavalcare con qualche bacio, ma non era ancora tempo di arrivare alla cima, sentiva che doveva aspettare per non doversi pentire di nulla e godere di un rapporto desiderato coscientemente con tutti i problemi che ne sarebbero derivati.E intanto continuava a scrutarlo penetrando nella sua anima per frugare l’essenza, voleva carpire la sua vera natura, amava conoscere il più possibile una persona prima di iniziare una storia importante.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14
Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es
Commenti (1)
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Silvia De Angelis25 ottobre 2010
Brano elaborato abilmente, che rilascia, durante la sua lettura, belle sensazioni <br> e fa molto riflettere sull'atteggiamento di una donna equilibrata... cosa rara! <br> Racconto molto piaciuto ed apprezzato

