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Biografie e Diari 20 settembre 2012 · lettura 2 min · 1424 letture

Rimpianto

Silvana Poccioni 97 racconti pubblicati
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Dove sei ora, papà mio? Te ne sei andato in silenzio, quasi senza che ce ne accorgessimo, senza parlare, senza lamenti, come addormentandoti, smettendo semplicemente di respirare. E noi a tenerti la mano, una sul cuore, per capire quando avrebbe smesso di battere.

E non riuscivamo a comprendere le tue frasi sussurrate a fatica, in quelle ultime ore, con le labbra che ti tremavano, e tu chissà cosa avresti voluto dirci, perché l’ avevi capito che la morte era là, accanto a te e tu l’ avevi chiamata tante volte.

Non sapremo mai se te ne eri accorto, se avevi paura, e non sapremo mai cosa ti pareva di scorgere nello schermo scuro della tv, sistemata di fronte a te, in quella cameretta che era diventata la tua tomba. Parlavi con il fondo nero di quel trentasei pollici, quasi ci fosse qualcuno ad ascoltarti. Dio?

Ti bagnavamo le labbra aride, perché avevi sete e non potevi ingoiare più,e l’ acqua scorreva in un rivolo sul tuo mento e sul collo piegato sul cuscino.

Ti dovevamo dire più spesso quel “ ti voglio bene” che ultimamente ti ripetevamo come a recuperare il tempo perduto. E tu un giorno, quando ancora stavi abbastanza bene e potevi parlare senza difficoltà, dopo che ci eravamo baciati più volte, salutandoci, dicesti: “ Perché queste cose non le ho fatte prima?”.

Ma si sa: il rimpianto è una di quelle bestie crudeli, che sbucano dalla loro tana solo quando è troppo tardi per impedire che ne escano, e poi si aggrappano al nostro cuore  e lo divorano  a poco a poco.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (1)

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Caterina Viola Scimeca25 settembre 2012

Toccante... anch'io ho vissuto da poco un'esperienza simile. Si è impreparati davanti il mistero della morte. Si fa il possibile, ma agli occhi di chi rimane è sempre poco.