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Ragazzi 20 gennaio 2013 · lettura 7 min · 1863 letture

Le Avventure di Piu, il cane delle meraviglie

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mirko federici 63 racconti pubblicati
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Le avventure di Piu, il cane delle meraviglie.

Era venuta da me ed era così piccola, era proprio bello quel cucciolo di dalmata.Piccolina piccolina sei venuta o mia piccina, io ti guardo e ti coccolo dalla sera alla mattina, mentre gioco con la nerina. Questa è la storia felice di una cagnolina umana che riconosceva almeno 200 parole.La porta si spalanca ed arriva la sorpresa la nostra felicità di speranza. Piccola si fa strada in casa con le zampine davanti corte e quelle dietro più lunghe. un pò goffa corre e gioca. Della casa lei è la padrona.Educarla noi dobbiamo ora che l'abbiamo presa per la mano, anzi qua la zampa, Piu.Mangia in fretta e che bocconi lesta lesta. Guardarla è uno spettacolo. Dentro casa fa i bisogni che è freddo non può andare ancora fuori. Le scale ancor non è in grado di scendere e salire. Vai nel letto mi ci ficco che stai proprio al calduccio. Hai due mesi ti manca la mamma, anche se con amor noi ti diamo tanto affetto e ti tengo stretta stretta.  Io ti porto sempre a spasso con guinzaglio o in campagna, ti diverti a più non posso.Vai al mare ed in montagna, forza corri un bell'osso ti sta aspettando col sapore fai un gran salto.Tutti amano il mio piu ma lei è solo mia. Corri a spasso per il paese tu mi cerchi ed è il guinzaglio a farne le spese. Per le scale non ti prendo ma per lo scivolo ti arrampichi ed impari si cadendo come si fa l'autonomia.Ti chiedo scusa  piccina mia ma allora era così e cosi sia. più cresce e una notte son sicuro la porta è aperta e tu vieni nel mio letto. Io ricordo sto sognando che qualcuno mi fa le coccole. Già svegliato io mi accorgo che era vero e con gioia son sincero c'eri tu. T'ho chiamato e sai salita sul cuscino hai gioito. Quanti baci tu mi hai dato. Mi hai fatto davvero sentir tanto amato.La sera dopo Piu ci hai rifatto e ti ho trovato dentro il letto. S'è giocato, coccolato ed alla fine hai dormito.Piu corre veloce e la corsa gli si addice. Lei corre a più non posso alla ricerca di un abbraccio e di un bell'osso.Piu gioca e si diverte con le scarpe e le ciabatte, lei ci gioca e le rompe. sa giocar anche a pallone. Glielo insegna un gran signore.Ma un giorno lui è distratto e piu sta per finere giu nell'orto. Con fatica e con un balzo si riprende e lei si salva. Meno male solo un grande spavento per il momento. In campagna lei si corre e giochiamo a chi si nasconde. Lei ci cerca sbigottita ma ci trova senza fatica. Lei si gioca e si diverte quasi gioca a freccette. Tra le lande e tra il mare si riscalda al focolare. con le zampe davanti al fuoco a noi sembra un grande giuoco.Al mare od in montagna lei trova tra la folla e la gente la guarda stupita e dice che è una canina assai carina ed è proprio una cittina.  Un cannolicchio lei scruta e lo mangia, ma a sua insaputa c'era un amo. Ma il dottore la salva quando ormai non c'era più alcuna speranza. Dopo il mare se ne scorda per andare su in montagna.Con i gatti non va d'accordo lei comanda a più non posso. Ha un giardino molto grande ed un luogo importante. Lei corre tra i cespugli, per far la festa agli adulti.Piu vuole le coccole e sempre le cerca e che come fai a non accontentarla. lei è proprio una bellezza della natura. I suoi pianti, i suoi sorrisi, quando ci vede è il paradiso. Con la forza di un abbraccio lei ci scalda con coraggio.Una vipera birichina la morde sul nasino. Lei si salva appena in tempo. Meno male che portento.Mangia tutto anche per strada ogni cosa a lei l'aggrada.Lei va in giro anche sciolta e non tanto si allontana. Lei si gira sempre per vedere la nostra presenza. Ma se la porti al guinzaglio, lei tira così tanto, da creare un grande affanno. Se si mette l'ascellare noi facciamo un grande affare. Nella casa a lei vicina l'aspetta il suo padroncino. quando è pranzo lei si mette a piangere. Forza dice venite mi a prendere. con balzo monta in macchina e pranza con noi sempre affamata. I suoi pianti son sinceri, lei ha fame per davvero.Con amor lei si divide tra due case e le partite. Se apri il cancello lei scappa per venir a provare il nascondino.Ogni volta che lei ti vede si agita, piange e ride a crepapelle. Ti fa veder le stelle.Fa la guardia e ti ascolta, riconosce i nomi della famiglia e a volte ci parla. Mentre ancora sto dormendo, Piu piange, mi vuole sveglio.All'improvviso la porta si apre e lei di corsa di baci mi ricopre.Ogni mattina la stessa storia e si prosegue con la forza della gioia.A volte lei si crede di esser mamma e vuole il suo cucciolo di pezza. Poi gli passa, anche se sono momenti di grande sofferenza e tenerezza.Piu è un cane di razza con tanto di pedigree.Piu è molto emotiva e spesso piange e trema.A volte ha la febbre. Se ci sono i lampi ed i temporali si rintanava nel letto a tremare dallo spavento. Che giornate.Ah la forza delle emozioni.Piu era la felicità di tutti grandi e piccini.Appena entrati in casa piu ti veniva incontro e ti saltava addosso. Era il benvenuto della casa. Insieme ai suoi compari il grande Rosus e Super J la vita è giovale. E' difficile seguire tutti, ma si fa con piacere e dedizione.Piu piano piano si invecchia e passa i suoi anni con l'amore della sua famiglia. Seppur un pò malata ha il coraggio di mangiare le sarde che avevamo preparato per pranzo. Zitta zitta quatta quatta. Una ad una le prende, le nasconde e se le mangia. Poi però ha fatto indigestione. Come quando prese una pasticca sul tavolino. Dormì per ore nel pomeriggio.Un giorno passando sotto casa lei mi sentì e cominciò a piangere. Io la chiamai e le dissi di calmarsi. Invece pianse per ore, fino a che non mi vide e si tranquillizzò. Ma che gli faccio io ai cani? Quella non fu l'unica volta. L'amore incondizionato dei nostri amici animale è incredibile. Persino il veterinario disse che il nostro cane era umano. Seppur il dottore l'aveva salvata, ne aveva una grande paura. Si ricordava forse dell'operazione avuta. Appena entrava a studio si metteva a tremare e cercava di scappare, sempre. La settimana prima di operarmi la vidi per l'ultima volta. Poi dopo pochi giorni il male oscuro la portò via. Aveva quindici anni. Ancora dopo tanti anni mi manca e non riesco ancora a crederci che non ci sia più la mia compagnia di avventure e di giochi. O come ho sempre detto la mia felicità. Ogni momento triste pensavo e penso ancora a Piu, la cagnolina delle meraviglie. Se non ci fosse stata la vita sarebbe stata molto più povera. Senza di lei forse mai avrei avuto la forza di lottare. Abbiamo passati momenti felici con tutti i nostri amici pelosetti, ma Piu è colei più mi è rimasta nel cuore da adulto. Piu corre ora a più non posso nel paradiso dei cani. Guardaci dall'alto come siamo diventati bravi.Questa è la storia di una stella che fino a che ha avuto luce ha brillato ed illuminato la nostra realtà. 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

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