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Biografie e Diari 12 maggio 2013 · lettura 4 min · 1165 letture

Il Gioco e la Danza

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mirko federici 63 racconti pubblicati
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C'era una festa, c' era una danza, c'era un paese che creava sostanza. Il sabato di maggio l'evento di fiera si svolge 2 giorni dalla mattina alla sera.   Si carica, si scarica, ci si fa in 4 ed in 8 in 8 che fanno 16. C'è l'evento tanto atteso, cosa sarà mai, cos'è questo ludogrifo? Fiera fumetto, fiera di giochi, fiera composta da tanti amici. Dal S. Francesco, alla piazza S. Michele passando per la Chiesa dei Bigi. Ai tavoli si gioca, si distribuiscono le carte e nessuno si fa da parte. Con la Rossa Croce i bambini fanno festa, tutti stracolmi di colorati palloncini. Peschiamo la fortuna, sempre si vince, qui non stiamo giocando mica a biglie. Del fumetto, dei Giochi ed Affini ci sono personaggi rappresentati nella società da ragazzi appassionati da queste fantastiche realtà. I costumi sono completi dalla testa ai piedi. E' un trionfo di armature, di elfi, di fumetti giapponesi, fino ai giochi dei pirati. Se il fumetto è la mia passione, creo super mosaici per l'occasione. Creano simpatia, curiosità, ilarità, stupore, clamore. Dal classico al mosaico super eroistico il passo per me è breve. Faccio ciò che più mi conviene. Conoscendo nuovi amici appassionati ci scambiamo i dati. Per andare verso nuove avventure, sempre certi che degli Dè i ci sarà il favore. L'anno scorso dove ero che tutto questo non conoscevo. Ogni anno nuove speranze, nuove opportunità di conoscer gente di ogni età. La sera poi che si fa se non andare a ballar. Nuovi vecchi amici vado ad incontrar. Tutti fanno festa, Si balla di gran lesta. Si parla, si discute, si beve e si mangia anche se non se ne ha mai abbastanza. Nuove conoscenze con la forza del presente. Un balletto si può fare anche se ho ancora molto da imparare e non posso non dimenticare. Andando via mi rimane un groppo al cuore. Di più potevo restare. La stanchezza è padrona della sera mia e riprendo della casa la via. Occhi rotondi, occhi spalancati. E' già tanto che siamo arrivati. Ma via domani ci aspetta un'altra giornata di festa. Il domani arriva e si riapre la fiera con speranze di piacere e far piacere le nostre attività. Ricordando giochi antichi mi emoziono e ripenso ai giorni passati con i miei migliori dell'infanzia amici. Ora ricominciamo e stavolta sul serio ma per gioco io mi ritrovo con amici mai sperati. Traccheggiando in qua ed in là mi ritrovo a giocar. Nella fine della sera, quando ormai si smonta, ecco apparire i miei miti, altri miei nuovi amici. Dei miei lavori rimangono meravigliati, sono i fotonici irradiati. Parlando trovo concitttadini vicini di casa fra l'altro. Che emozione il mondo è piccolo come dice il mio amico Il Professore A.

Che sia la volta buona di riuscire negli intenti di trionfare finalmente su funesti eventi? Riparto con la mia calma e con con la mia costanza. Niente mi distrugge se non chi da me fugge.

Nulla sarà come prima e pensare che il nuovo lavoro mi diverte ed il primo giorno non ci ho capito praticamente niente. Alfred dice che solo chi cade può rialzarsi. Sarà più forte di prima presume. Il passato mai finito me lo son legato al dito. Se la rabbia mi da forza, nel pensiero non risolve le passate cose distorte. Il presente è assai sereno, di un futuro incerto, io lo so da sconcerto. Il futuro cosa aspetta che io non passi nella fretta. Da domani c'è la danza ed io ci vado con baldanza. Ci vediamo a nuovi orizzonti e non si torna mai indietro, si va sempre in avanti.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

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