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📚 Parte di una raccolta
Parte 4 della raccolta «Tra draghi e chimere » di mirko federici (5 racconti) — Racconti fantasy
Fantasy 29 maggio 2013 · lettura 3 min · 1142 letture

Verso l'orizzonte del fantasy

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mirko federici 63 racconti pubblicati
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Io guardo il tuo viso che mi fa tornare il sorriso. Baciando le tue labbra mi passerà la rabbia. Se la forza mi abbandona, il tuo amore la ridona. Spero che tutto questo diventi vero ed io sarò un uomo a dir poco sereno. Se l'amor non si compiace, io non troverò mai la pace.

Tanti abbracci ti darei,con tutto il mio cuore,amarti tanto vorrei e lo farei con un fiore. 
Tu che per me sei, la donna che dei miei sogni ne sei la fata, la pelle tua bianca e dolce apre dell'amore le porte. Se mi guardi con il tuo sorriso io mi sento in paradiso gli occhi tuoi così splendenti sono dei piccoli portenti. Sarò con te felice se ricambi l'amor mio mio piccolo fiore o andrò verso un oscuro oblio.

Cosa tu farai se non rispetti i sogni tuoi. Lottare si devi per avere i tuoi diritti che non sono mai sconfitti. Nella notte la luna splende ed il mio amore si sorprende. Ma di cosa dici tu se ormai non ti ama più. Si stupisce del mio cuore che ama sempre con calore. Mi sorprende il fuoco acceso, che riscalda il drappo appeso. Dall'orizzonte si vede una terra, la fantasia è la sua guerra. Cerca, brama e spera, il cavalier della notte oscura. Splende il sole nella città, cosa aspetta ad attaccar il servitore dell'oscuro signore, che vive alle tue spalle, in attesa della tue lode e delle sue infamie. Principe errante dove vai tu se non copri le tue carte. Vola in alto, colpisci duro per andare in vittoria di sicuro. Con la dama a te vicina sei insieme ogni mattina. Nella speranza di una santa progenie che pavoneggi per le vie. Io ti aspetto, amico mio, per andare verso il mare nell'ora dell'addio. Il coraggio affila le spade, che la forza si compiace. Nelle dolci e calde notti, noi troviamo in discinte fanciulle dolci abbracci. L' amor che cosa strana, si fa di tutto per una sottana. Altri tempi, altri luoghi, dove andare a far dei giochi. Serpe tremenda tende sempre un agguato, ma io l'annego dentro al fossato. Cavallo bianco, cavallo nero, portateci voi dentro l'infame sentiero. Il vento grida le sue urla di dolore, nel grande albero secolare. La mia storia così continua verso sera dalla mattina. Cerca e trova il mio messaggio, tralasciato dal grande saggio. Canta il tuo presagio o illustre bardo, che quando si conviene, della mia spada te ne lascio un assaggio.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

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