Lame, scintille e fuoco divino
Se alla luna tu dirai che nell'amore non hai fortuna, lei ti abbraccerà ed il tuo cuore di luce colmerà,
saprai brillare tra le onde del mare, l'azzurro del cielo sarà il tuo orizzonte sereno, la forza del sole un gran bagliore farà e vivrai tu dell'amore la stagione in fiore e della libertà.
Era in un sogno lo ricordo tutt'ora era il mio sogno era l'aurora. Sogno di lei. La mia amata. Amo lei. Lei è perfetta per me. Siamo ancora bambini. Viso pulito, mora di capelli. La guardo nel sogno. Siamo alle elementari, anche se il posto mi ricorda le medie. La guardo, incrocio il suo sguardo. Le nostre metà si incontrano e come due lame fanno scintille. Le due lame si scontrano e non vanno avanti. Non posso guardarla nei suoi splendidi occhi o ci faremo del male. Decido di vedere il suo viso di lato. Di fare un viso buono a gioco cattivo e di non essere diretto. Di lato va tutto bene. Io sono qui per restare. Lei dice che partirà e d'improvviso viene la nebbia. Mi rattristo, mi dispero, non può essere vero. Prima di restarci così male fuggo via verso orizzonti indefiniti. La nebbia non mi permette di vedere dove devo andare. Se solo fossi rimasto con lei. Potevo andare con la mia amica. Perchè sono fuggito. Attimo di panico. Il freddo sudore mi assale. Cosa c'è laggiù un crinale. Con un adulto prendo la macchina e ci incamminiamo verso una strada brulla di montagna, scoscesa e piena di pericoli. Vengo i mannari lupi, diavoli di vampiri. Resistiamo agli attacchi. La PadaWar è vecchia anche se ben resistente. Arriviamo ad una fattoria. Immersa in un villaggio. Sembra non ci sia nessuno. Uscire dalla macchina è pericoloso, ma dobbiamo trovare un riparo. Accostiamo e apriamo gli sportelli imbracciando i fucili santi d'oro e d'argento. Si sentono ululati ed oscuri presagi. Il mostro vien di notte con le sue catene oramai di netto rotte. Le trappole son sistemate richiamiamo le streghe buone e le magiche fate. Un fuoco d'energia potente si crea. Fuoco solare che consumo come di giorno il grande ed oscuro male. Brucia si tanto che non dura a lungo, ma se usi parsimonia e torni indietro nel tragitto il raggio è più lungo e non si disperde in un attimo, seppur meno potente ed impressionante. La via dell'inferno è aperta. Entro nella lava che riempie il passaggio. Mi adeguo e combatto. Un demone divento per poter avere più forza, ma un demone divino con il coraggio di un paladino e l'astuzia di un demonio.
ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti
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