C'è un tempo per raccogliere ed uno per seminare
"C’è un tempo per raccogliere ed uno per seminare". Con questa riflessione in testa avevo percorso l’ intero tragitto che mi conduceva dall’ ufficio verso casa. Non so esattamente da cose fosse stato destato questo pensiero, so semplicemente che mi si riproponeva nella mente in una maniera molto insistente.
Nonostante la giornata lavorativa piuttosto lunga ed intensa, dentro me c’ era una piacevole sensazione di appagamento, dovuto forse al fatto che le ferie estive mi avevano in un certo qual modo rilassata ed anche il rientro alla routine sembrava meno faticoso del solito. Eppure ripetevo a me stessa adesso sarebbe ricominciato il tran tran quotidiano, l’ estate stava volgendo al termine, ma questo non mi preoccupava. Fintanto potrò confidare in un foglio bianco sul quale imprimere emozioni condivisibili con altri amici della scrittura, dando un senso ad alcuni eventi faticosi del mio passato, potrò continuare a credere in un domani diverso, dove potrò raccogliere i frutti di questo mio percorso a volte tortuoso, in parte doloroso. Sono trascorsi diversi anni da quando ho reciso dei rami secchi, che non davano più frutti, cercando di curare quanto costruito anche a fatica. Ho cercato in ogni modo di venirne fuori anche se sento che ancora molto c'è da fare. Dalla mia parte il desiderio di una continua ricerca, di una curiosità quasi adolescenziale, voglia di conoscere, apprendere, in un cammino che vorrei fosse illimitato, se non nella temporalità almeno nello spazio, il non darmi mai per vinta, il rimboccarmi le maniche sempre e comunque, ogni volta, tutte le volte diventasse necessario. Eppur di ostacoli se ne sono presentati diversi finora sulla mia strada, alcuni così grandi da mettermi veramente a dura prova, ma l'amore per questa vita è tanto grande da farmi rinascere ogni volta con una nuova consapevolezza. So che di questo non debbo farmene un vanto personale, in tutto ciò c'è il gran dono che chi mi conosce bene mi ha saputo dare, amarmi ed accettarmi per quella che sono, dandomi sempre fiducia, stimandomi e condividendo le gioie così come i dolori. La solitudine ormai non so più cosa significhi, quando sento il bisogno di comunicare mi basta un foglio di carta, una penna, sintonizzo cuore ed anima con il mio pensiero e mi confido a chi mi leggerà con fare sincero. Ma non solo mi appassiona lo scrivere, amo molto leggere le poesie degli amici, virtuali o meno, e mi sembra che attraverso i loro versi le distanze si accorcino mentre subentra quella sensazione particolare di essere sulla stessa lunghezza d'onda, di condividere le stesse emozioni, provare le medesime sensazioni in un filo che unisce, mai banale o superficiale. Se penso che ho iniziato da così poco tempo, l'arricchimento interiore che l'esperienza dello scrivere mi sta regalando, mi fa riscoprire la gioia di avere una passione che per tanti anni sopiva silente dentro me fino ad esplodere con la perdita della persona a me più cara al mondo, la mia adorata mamma. Scrivo con lei negli occhi, con lei nel cuore, che continua a guidarmi con il suo amore. Sovente è lei che mi ispira, sicuramente sarebbe felice di questa mia riscoperta passione e qualsiasi piccolo segno accade, qualsiasi riconoscimento sento di doverlo a lei che anche da lassù mi guarda e mi dona quella forza per superare ogni momento di turbamento. Va quindi a lei il mio ringraziamento, per tutto ciò che sono, a lei che porto sempre nel cuore e che ha saputo essere così unica e speciale nel donarmi il suo così grande ed incondizionato Amore.
Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella... brava (Rosita Bottigliero)
Molto molto bello... Complimenti! (Rita Minniti)
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