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Viaggi e Avventura 21 ottobre 2013 · lettura 3 min · 1350 letture

Crociera nel mare orientale - 3° parte

Mirella Santoniccolo Mairim14 64 racconti pubblicati
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Dopo aver percorso parecchia strada, iniziamo la salita su di un monte fino ad arrivare in cima dove ci fermiamo per la prima visita. Secondo alcune scritture, quando gli apostoli dovettero lasciare Gerusalemme, San Giovanni si rifugiò a Efeso portando con se la Vergine Maria che dimorò in una piccola casa posta su un’ altura, oggi chiamata monte dell’ Usignolo e dove rimase fino alla fine dei suoi giorni. La casa della Vergine è oggi un luogo di culto visitato da molti pellegrini, la sua fonte è considerata benedetta. Nella casa si può entrare uno per volta, la fila è molto lunga e quando si riesce ad entrare non ci si può soffermare, ma si deve andare avanti per fare posto agli altri. Non è consentito fare foto naturalmente, così mi accontento di fotografare l’ esterno. Le bancarelle di souvenir vendono anche bottigliette di acqua santa, ne acquisto una per ricordo, non si sa mai dovesse davvero portare fortuna.

Saliamo sul pullman, direzione Efeso che si trova a poca distanza. E’ questo uno dei siti archeologici  più frequentati in Turchia, un luogo dove le civiltà che si sono succedute hanno lasciato profonde e durature tracce nel corso dei secoli. Tra le rovine, che ne fanno uno dei più noti siti archeologici del Mare Mediterraneo, sono degne di nota quelle del Teatro, del piccolo tempio di Adriano, della Biblioteca di Celso e dei numerosi stabilimenti di bagni pubblici.

Seguiamo tra la folla la guida, ogni tanto lo perdiamo di vista, per fortuna è visibile l’ ombrellino azzurro che spunta tra le tante teste dei turisti. E’ una corsa contro il tempo, per riuscire a vedere più possibile di questa antichissima città che ha lasciato segni indelebili. Il sole picchia forte, il caldo è insopportabile, per fortuna il cappello mi protegge dall’ insolazione. Riprendiamo la strada del ritorno con l’ autista che corre come un pazzo per poter raggiungere nei tempi stabiliti il porto, la nave salpa alle 14, 30 e noi dobbiamo essere a bordo per le 14 non possiamo perderla.

Finalmente a bordo, pensavamo proprio di non farcela, con sollievo ci dirigiamo al ristorante Self Service Tulipano Nero. Intanto sentiamo il rombo dei motori, la nave prosegue la navigazione verso Istanbul, la meta più ambita di questo magnifico viaggio.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es

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