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Biografie e Diari 17 gennaio 2014 · lettura 3 min · 1454 letture

Un’eta che passa – quando una poesia si racconta

Gianluca Regondi 2 racconti pubblicati
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Rimane il lento accadere di un tempo senza altri attimi da ricordare, succede scontato in ogni risposta non data a quei minuti senza padri a quelle ore e a quei giorni ormai finiti in una finzione di sorrisi, fatta di una cortesia ammansita, trafugata nelle pause di una sincerità non più voluta, perché scomoda, come se fosse una menzogna, la sincerità che provi, come se ogni pensiero ed ogni certezza fosse solo una cosa contraria alla verità che tanto si cerca e tanto ti manca.

Potrebbe essere solo un silenzio non voluto di parole che reclamano una rima o un anima, un domani o altre vite da incontrare per quel poco che possono ancora raccontare, potrebbe essere quel sentimento incatalogabile che vorresti definire, ma che sfugge, e pure velocemente, perché l’ eta è un tempo e un sentimento che non si può racchiudere in un racconto di te, l’ età ti cambia, vive e respira con te, con le foglie e le proprie nuvole che s’ addensano sempre verso una fine e un ricordo che vorresti ancora vivo, toccando la vita come se fosse un respiro che ti respira, come se fosse una tenerezza fattasi persona, con la quale puoi andare per vie conosciute, come se tutto questo potesse essere spiegato, ma soprattutto compreso dagli occhi dalle mani che sai potrai incontrare. E ti diranno anche di volti incrociati nelle pieghe di un caos appena gridato in quei sussurri che ben conosci, quei sussurri d’ amore mai compreso, quei discorsi che nascono all’ improvviso tra un alba e un arcobaleno tra le foglie delle nuvole che ti accarezzano, sfiorando quel ricordo di un’ innocenza mai perduta, sempre rincorsa dopo tutte le cadute e i rimpianti di un’ età che passa.

 

Avrò ancora coraggio?

Il coraggio di uno sguardo?

Il coraggio della tenerezza?

 

  Così, mi racconto di uomini creduti migliori di me, i loro abbracci assomigliano a foglie e rami sempre verdi e le loro storie hanno amori migliori e sguardi buoni, i loro silenzi sono tranquilli come abbracci caldi i loro ricordi sono i loro racconti.

Era una cosa buona ricordare la bontà come se fosse il seno di una madre come se la terra non stesse morendo tra le nostre  mani

 

L’ innocenza appassisce soltanto per una ragione di tempo e disillusione, l’ infanzia non è solo un età o un tempo è solo amore non ricordato e io ti ho incontrato tra queste parole.

 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Gianluca Regondi

Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind

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