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Azione e Guerra 24 luglio 2014 · lettura 2 min · 2010 letture

La bambina di Gaza delle bolle di sapone

M
Maria Carmela Dettori 66 5 racconti pubblicati
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Bambina .... t'ho vista giocare con le bolle di sapone, gli occhi accennavano un sorriso nella polvere acre di rovine di case e sangue rappreso. Affianco a te soldati col fucile imbracciato ... in attesa, avrei voluto sentire i battiti dei loro cuori, leggerne i pensieri, convincermi che quell'odio gli è estraneo, come a te è estraneo, lo guardi, lo vivi e non comprendi, aspetti solo che si riprenda il gioco con i tuoi compagni. Ma molti sono morti, le scarpette volate qua e là, il pianto straziante e inascoltato, da lontano ci si consola pensando che sono angeli, ma le madri e i padri rimasti non possono accettare che ci sia un paradiso dove un Dio sta a guardare ... è dura la rassegnazione, è dura ogni comunione universale laddove i fili sono spinati e i cieli squarciati dalle bombe. 
        Sai, bambina .... fanno credere che proprio per quel Dio scenda pioggia infuocata a rubare vite e terre -5° comandamento 'NON AMMAZZARE'; 7° comandamento 'NON RUBARE'-,  mi renderete conto ... ma sarà tardi ormai per gli innocenti che non possono aspettare un giudizio universale.

Allontanati, bambina, nasconditi in un posto sicuro ... perché continueranno a piovere bombe, continuerete a morire, a Gaza, in Ucraina ... ora e anche dopo, ovunque i potenti daranno ascolto all'unico Dio conosciuto da loro: il denaro, facendo tacere il cuore. Ovunque si accenni una guerra l'impero delle armi trionfa, in ogni nazione, in ogni angolo della terra. 
        Bambina, scappa, nasconditi, cresci ... non serbare odio dentro di te, non insegnare MAI ai tuoi figli la vendetta nè i giochi delle armi ... coltiva la Pace, per favore, coltivala con amore, come una figlia che da sempre è in te e gioca con i suoi fratelli, portando amore, armonia e gioia.

Che nuove generazioni crescano senza odio e maggior buon senso, con tolleranza e maggior coscienza dell'appartenenza di tutti gli Uomini allo stesso Universo, di cui NULLA è solo di UNO o POCHI e c'è posto per TUTTI.- 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Un breve racconto, quasi un pensiero, contro le atrocità di guerre che guerre nemmeno sono, ma genocidi a tutti gli effetti! PACE!!»

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L'autore
Maria Carmela Dettori 66

Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f

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Commenti (1)

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Ausilia Giordano16 dicembre 2024

Amara constatazione: la guerra toglie vite, sogni e speranze ai sogni delle persone. Anzi, tutto toglie, passioni e persone care. Componimento ben fatto, intriso di dolore, come una lettera rivolta ad una bambina di Gaza, magari potesse leggerla e porsi al sicuro. Le bolle di sapone ... un diversivo per guardare oltre il male reale.