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Sociale e Cronaca 30 luglio 2014 · lettura 4 min · 2177 letture

Le "ferite"

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Massimo Curzi 5 racconti pubblicati
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Son tutte buone le mamme del mondo, eppure non sempre è così.

Provate, voi uomini a smettere di amare la madre dei vostri figli, vedrete anzi, vivrete, con tutti i vostri sensi le pene che questo "capriccio"vi procurerà.

Vietato, assolutamente vietato non provare più l'amore che per più o meno tempo vi ha fatto sentire l'Adamo della amata vostra Eva.

Non gradiscono questa mutazione e divengono  donne ferite,  semplicemente spietate. 

Sono state deluse, ingannate magari pure tradite, e no, l'avete fatta grossa, anzi grave e non ci sono tante concessioni a miti castighi.

Avete sbagliato, da qui si parte.

Prezzo salato da saldare, amici miei.

La madre dei vostri figli è una specie di  felino, non ve ne eravate accorti, vero?

Difendetevi, che in questo caso, nel vostro caso, è ridotto ad una mera azione di parata ai colpi che vi verranno assestati.

Male parole, insulti, calunnie, isolamento, sono le nuove "smancerie" che la vostra futura ex. vi concederà in maniera costante e abbondante, con tanto amorevole disprezzo.

Potranno persino volare schiaffi, della saliva, la sua, potrebbe chiedere asilo  ad un vostro occhio, potreste graffiarvi nell'attraversare e/o invadere i suoi spazi ovvero la vostra abitazione (anche).

Vi troverete in un sol giorno trasformato in un'ospite sgradito della casa, che, magari vi è pure costata qualche sacrificio di troppo, di cui, ovviamente  andavate fiero, di cui avevate la certezza, perchè avevate le chiavi in tasca,  che l'acquisto più grande, in impegno finanziario, l'avevate fatto, o magari era quasi concluso, ebbene rimboccatevi le maniche, se vi rimangono camicie, si riparte da zero, o a casa dei genitori, da qualche amico oppure l'approdo più triste e faticoso, l'affitto, è quello che vi rimane.

Benchè, a pensarci bene,  ci sarebbe un'altra soluzione, forse un pò spartana, ma dipende dalla stagione, per questo il consiglio è quello di "rompere" nella stagione estiva, o tarda primavera, vi assicuro che si possono fare delle profonde nanne anche a bordo delle proprie automobili, senza patire poi tanto il freddo o le  scomodità, speriamo almeno  sia vostra, intendo intestata a voi.

Poi, dopo questo periodo di "purghe",  arriva la separazione, in effetti termine migliore non potevano coniarlo e si, perchè sarete separato chirurgicamente e per sempre dall'uomo che vi ha accompagnato fino a quei momenti; come detto in precedenza diverrete sgradito, repellente,  delinquente, una cacca  d'uomo, un rifiuto insomma, poi lentamente sinuosamente state per diventare anche  un pessimo padre, nonostante i vostri ammirevoli sforzi di non essere così.

Il peggior ricatto, la peggior calunnia che inevitabilmente vi verrà offerta appena possibile e  opportunamente evocata anche negli ambienti che prima frequentavate insieme, i suoi amici  parleranno di voi in questi termini, sono talmente abili, loro, le ferite, che istilleranno il dubbio anche in quei territori che credevate al sicuro, la vostra famiglia d'origine, il parentado e qualche spicciolo d'amico che vi è stato lasciato.

Volutamente non  approfondisco la paggiore delle ipotesi, quella che tale messaggio arrivi ai padiglioni auricolari e di li ai pensieri dei vostri amati figli.

Son fatte così, poverine, sono state ferite.  

In conclusione  s'aggiunge che ad affrancare tale  agguerrito stato  d'animo femminile (ferite), ad armarle di animosità e di spavalderia c'è l'arma della legge.

Poco importa chi ha fatto che, possono anche le donne tradire, non amare più lo stesso uomo, deludere, lasciare, ingannare, questo è del tutto irrilevante, comunque i figli e tutto il nido nella stragrande maggioranza dei casi vengono affidati a lei.

Ulteriore pedata in faccia a quello che un volta era un'uomo ora smontato pezzo per pezzo.

Son tutte buone le mamme del mondo?

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Massimo Curzi

" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.

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Commenti (2)

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Annamaria Gennaioli1 agosto 2014

Le tante realtà della vita, sempre triste la fine di un matrimonio, dovrebbe prevalere sempre la ragione e il buon senso, troppi episodi, fanno penare l'una o l'altra parte... A volte è l'uomo che prende il danno e spesso la donna che subisce il malanno... Chissà dove sta la ragione, forse nel mezzo, dove regna l'intelligenza, ultimamente quest'ultima è solo messa da parte da altri sentimenti ...Bravo a fare emergere questo problema, dove uomini sono diventati barboni in giacca e cravatta...

Patrizia Ensoli2 agosto 2014

Una realtà spesso taciuta, no ... non son tutte buone le mamme del mondo, come non sono buoni tutti i padri ... è questo l'errore nostro e di tutti... di fare distinzione fra uomo/donna ...ma la generosità, la coerenza, l'intelligenza e l'amore per i figli, non sono alla mercé di sole donne che spesso, se vogliono sanno essere più crudeli e spietate di una belva.