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Biografie e Diari 29 settembre 2014 · lettura 4 min · 1151 letture

Difficile programmare

daniela dessì 16 racconti pubblicati
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Una piccola casa, un modesto spazio condiviso in cui muoverti e sentirti a tuo agio con le persone amate
è il sogno coltivato negli anni,   tra i pensieri ricorrenti un abito da sposa e l'anello al dito con una promessa d'amore
davanti a un altare, gli occhi lucidi dal pianto e il sorriso smagliante che accende di gioia il giorno più bello da ricordare.
Seduta su una sedia sfogli l'album del matrimonio, accarezzi le candide immagini che si profilano ai tuoi occhi quasi rivivessi 
quei momenti magici che ti hanno fatto sussultare e vivere la fiaba irripetibile della tua vita di cui sei stata protagonista.
Ben presto si spengono i riflettori, torni ad essere la Cenerentola sfortunata che non sa metter   ordine tra montagne di giorni impolverati
chiusi tra i ricordi in un armadio, come scheletri del passato ti piombano addosso,   sei investita da una marea di guai...
nessuno a soccorrerti, non possiedi certo   la bacchetta magica!
L'ansia ti affligge, non ti senti all'altezza della situazione, ogni piccolo pretesto suscita enorme disagio, 
non sai mai quale abito scegliere per l'occasione, come mostrarti agli altri passando inosservata senza fare piccole figuracce...
sei sovrappensiero, tutto sfugge   dal programma prefissato, casa lavoro famiglia, anni progettati per conseguire ambiti traguardi
di colpo rimpiccioliscono la visuale del tuo orizzonte, meno nitida e profonda di quanto speravi.
Trascorri intere giornate a rassettare, sistemare cumuli di roba inutilizzata, libri gettati in disparte, messi in bella mostra per figura
tra gli scaffali ingombri di soprammobili,   ma   dentro te stessa non sai far pulizia e colmare il vuoto che ti circonda...
La felicità non si programma, non è che una piccola parentesi, dà un lieve sollievo ai mali della vita, 
come una medicina somministrata a piccole dosi, ti aiuta a guarire dalla sofferenza per poco tempo e poi si ricomincia daccapo, 
precipiti nell'inerzia, in uno stato di torbida apatia che immobilizza la tua volontà, subentra una stasi fisica e mentale.
E' notte inoltrata, scorrono le lancette dell'orologio, appunto una nota di riflessione sui miei trascorsi, il silenzio si fa portavoce 
di ispirate parole scritte un po' a casaccio,   ragionando a tu per tu con la   coscienza, approdo alla convinzione che nessuna certezza 
potrà mai confortarmi, soltanto la fede e il coraggio potranno affiancarmi nell'esperienza e dare una marcia in più per trovare un sano   equilibrio,
non sentirmi disadattata in questo strano mondo al rovescio e armonizzare sentimenti in contrasto che vivono nell'animo,

  • la vita assumerà un ritmo diverso, una musica danzata   sulle note di un piacevole   spartito, intonando la giusta melodia.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
daniela dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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