La Partenza
(Due uomini seduti a un tavolino in un bar di una stazione dell’ Italia del Sud)
--Un’ ora, ancora un’ ora e poi…
--Via, non ci pensare, e beviti questo bicchiere di vino
--Già, e beviamo… per dimenticare. Bevi anche tu, che lassù, così buono, non lo sanno fare.
--Ma certo che lo sanno fare. Quelli, sanno fare tutto, e poi, ci hanno pure tutto, se no, che ci andremmo a fare, ce ne staremmo qui, e invece…
--E invece tu sei il terzo, Santo Iddio! Il terzo, che se foste stati dieci, in dieci ve ne sareste andati, e, se cento, cento ne avrei accompagnati.
--Dobbiamo essere contenti…
--E di che? Di veder crescere il deserto dove c’ erano vita e allegria, colori e profumi in ogni punto in cui cadeva l’ occhio. Contenti?…
--Ma è il progresso.
--E quanta minchia di fame tiene sto progresso, e quanto caca!… Tutti a faticare per lui, e non gli basta mai!
E poi, io non capisco, che non gli piace il nostro sole? Solo nebbia vuole? Mah!…
--E’ ora... adesso devo andare.
--Già, è ora… e… salutami gli altri
--E dove stanno?
--Stanno… lì, in quel paese… come si chiama...? Sì, quello dove fa freddo, e piove sempre...
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