40 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Fantasy
📚 Parte di una raccolta
Parte 8 della raccolta «Il mare » di Rosita Bottigliero (8 racconti)
Fantasy 31 agosto 2015 · lettura 3 min · 1236 letture

Un sogno

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
+ Segui

Sveglia, le luci accordano le mani al risveglio sul corpo, ombra tenuta distante tra la luce e la mente.

Poche le parole profuse, restano a metà  tra il dire e il fare.

I pensieri copiano i vecchi, e la fantasia usciva dai sensi.

Era bello svegliarsi in silenzio, custodire il passo dei gesti, allontanarsi dai bordi dei rami secchi e dar vita alla primavera della nostra vita.

L'azzurro   colmava   i giorni, quel mare ondeggiava   di corpi e non si sentiva più il tempo.

Mi dicevi -hai paura del silenzio e dello sguardo? -fissato lo sguardo negli occhi, mi ritraevo   pensando al momento.

Non era sera ancora, ma la luna specchiata nei vetri appena aperti, risuonava   di una musica silenziosa.

Mi pareva sognare di nuovo...

I   ritmi cadenzati   dei passi - un antico pensiero sfumato- avvolgevano   la nostra magia.

Paura scappava, inferocita   dal niente, e si perde il controllo al minimo.

Tu guardavi il cuore che nel corpo batteva così forte da scadere nel senso e nell'ora.

Poveri, presi e quasi a scoppiare. ...si cercava la strada e l'andare.

Dammi un sorriso nei teneri occhi socchiusi   al riparo di tanti sguardi e intenti.

Le strade sono unite al momento e   stretta è   la   parola nel mondo.

Guardo   attraverso gli attimi del vivere il suo scorrere armonia appresa al mio ritorno quando l'anima assapora il viaggio dell'andare accolto dall'ombra dei miei perché.

E si riveste il mare di tempesta avvolta a sole quando nelle mani stringono   istanti.

Mi chiedo- ti chiedi dei cammini appesi agli occhi nel sottolineare e   sentenziare il burrascoso essere di te.

Manchi al giorno trascorso nelle strade che strette affiorano dal buio e dalle luci dei lampioni si affievolisce   il freddo del sentire.

Come faccio a spegnere le emozioni se a parlare sono le poesie dei nostri giorni,   vecchie ore bruciate al sole degli anni.

Mi alzo, la luce dell'alba accoglie le cose da fare e da rimettere nel cuore... forse per un momento   ho pensato che il mio cuore potesse vivere così, e invece apro la pagina della vita e ti porto con me.

Sbadiglio al vento,   e tu  sfiori l'anima dei ricordi.

Porto con me la  vita sostenendo i pochi passi del vivere.

 

💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Prosciutto in ostaggio
Racconto successivo ›
Ma chi si crede costui? Un Nessuno che sogna un mondo migliore e da Carneade
‹ Precedente di Rosita Bottigliero: Una nuova vita
Successivo di Rosita Bottigliero: Poesia

«Ringrazio il caro poeta Crocetti per la puntualizzazione... saluti cari»

L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

Tutti i racconti →

La bacheca del racconto

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto bello Rosita! un caro saluto! (rosanna gazzaniga)

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
ex Lorenzo Crocetti1 settembre 2015

E' un elzeviro scritto bene, ma come implacabile "gramaticus" devo tirarti le orecchie per quel "pò" al primo rigo che, essendo troncamento di "poco", va grammaticalmente scritto così: "po' ". Saluti.

rosanna gazzaniga5 settembre 2015

Un bel racconto in una prosa poetica che lascia emozione... mi ha colpito molto la frase "le strade sono unite al momento e stretta è la parola nel mondo". Donano un senso di precarietà malinconica e reale.