Ricordando Napoli
...stasera son tornato lì, dove il luccichio delle luci lontane segna i tratti di una città splendida come Napoli... Dall'altura il vento mi riportava i profumi di una città viva, attenta, sporca, sofferente... che a tratti sembrava reagire al monotono tremolio dei lampioni e delle luci rosse e bianche delle auto che in lontananza disegnavano strane forme e seguono percorsi già segnati su strade aperte e vicoli millenari... Il golfo come sempre segna il punto d'attracco di navi grosse e piccoline..."bastimenti" che oggi corrono spinte da eliche e motori... su scie bianche e spumeggianti rigando una tavola blu che fa cornice ad un cielo metropolitano in cui gli aerei che salgono e scendono trasportano viaggiatori che cavalcando nuvole proiettano sogni e desideri in un incrocio di culture... A farmi compagnia i soliti ragazzi che correndo dietro un pallone si divertono e gridano sfidando l'ultimo freddo di questo pazzo e infinito inverno... Passeggio attaccato alla bianca ringhiera in travertino, l'accarezzo, ne denoto le scritte e le rughe del tempo... promesse di amori infiniti, di cuori fusi in un abbraccio, di note stonate che fanno sorridere perfino una luna che a forma di barchetta imbianca l'altura di San Martino... e illumina una lapide posta poco più innanzi che ricorda l'impavida missione di Masaniello, pazzo d'amore per la sua amata Napoli... I passi sono lenti, attenti a ripercorrere quelli di qualche sera fa... quando per la prima volta misi piede in quel "pozzo incantato", quel largo che ridisegna un vuoto che conosco... Di fianco a me due ragazzi si baciano, altri camminano mano nella mano... altri ancora progettano un futuro incerto..ma è il loro sogno ad occhi aperti..ed io non posso che ascoltare la loro fiaba di adolescenti adulti... Ma l'ora del rientro fa capolino e i miei passi non si ritrovano più lenti, ma attenti, sacri come una preghiera nel percorrere di nuovo gli stessi mattoni grigi... E mi volto ancora una volta verso il basso... e cerco di distinguere i vari quartieri che formano questa malata città...ma non ci riesco... un pò per il buio..un pò perché gli occhi mi iniziano a sudare... colpa di una battaglia persa fin dal principio... per una pazzia che la mia anima non è pronta ad affrontare... per un cuore troppo preso a sistemare i pezzi di un puzzle che non avrà mai fine...
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