Quel maledetto ignobile punto
Un punto, un maledetto ignobile punto ha chiuso il tuo discorso con la vita.
Ma in fondo, la vita cos’è se non che una rappresentazione teatrale improvvisata.
Siamo tutti invitati sul palco e ciascuno recita una parte, poi un vecchio regista ci sbatte fuori, anche se siamo appena all’inizio.
Tu avevi vent’anni. Troppo pochi per uscire di scena, e poi in una maniera così tragica.
Stavi recitando bene, il tuo ruolo era proprio quello del buono e del bello impossibile.
Avevi sogni, desideri, progetti, avevi tutto, ma evidentemente il tutto e il niente spesso sono vicinissimi, si incrociano, diventano rette perpendicolari.
Il niente, quando incontra il tutto, prima lo sfrangia, lo scuce e poi lo maciulla e lo divora.
E tu sei finito fra le sue fauci ingorde e invidiose. Il niente è predatore, sanguisuga.
Tu eri la sua vittima ideale, troppi ti applaudivano perché qualcuno non potessero ingelosirsi.
Ma lo spettacolo continua, i nuovi nati entreranno in scena, altri abbandoneranno la scena.
E questa rappresentazione si protrarrà in perpetuo, ci saranno i buffoni, i ladri, gli assassini, i mostri, ci saranno gli idealisti, gli eroi, i prodi, ma non ci sarà più nessuno come te.
Commenti (1)
Un dramma che colpisce a tradimento. Che lacera e dilania l'animo, lo svuota e lascia inebetiti . Non ci sono parole che possano lenire un dolore così grande come la perdita di una persona cara. Se poi la vita strappata, recisa di netto è quella di una persona in giovane età, il colpo risulterà ancora più incredibile ed inaccettabile. Quando leggo di questi avvenimenti non posso far altro che rabbrividire e chinare il capo innanzi al dolore.
