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Biografie e Diari 12 dicembre 2016 · lettura 2 min · 1290 letture

Giovanni Paolo II - Un incontro inaspettato

Ettore Salamena 2 racconti pubblicati
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Sono uno di quei non pochi che hanno avuto il privilegio d'incontrare il suo sguardo e seguirlo per un tempo sufficientemente lungo e intenso da emozionarmi come non mai!

Pur restando quell'istante impresso nella mia mente come uno scatto fotografico, ancor oggi ho quasi rabbia per non saper dipingere, non certo le emozioni ancora racchiuse nel mio cuore, ma quell'istante in cui mi trovai solo con mia moglie e mio figlio innanzi a lui.

Era un bellissimo radioso primo pomeriggio d'estate romana ove tutto accadde non troppo frettolosamente su quel Ponte delle Valli, fatalmente deserto in quella domenica, credo d'agosto, quasi un'illustrazione di Walter Molino!

Certamente anche a lui dobbiamo essergli apparsi come dal nulla: venivamo da un erto viottolino scorciatoia che dalla Stazione Nomentana portava a quel ponte, così come per incanto è apparso a noi, transitava nella sua macchina nera scoperta, con motociclisti per scorta mentre proseguiva lentamente quasi a voler assaporare per intero quel caldo sole. Non dimenticherò mai quel suo mezzo sorriso a labbra strette che ci rivolse mentre si allontanava verso Via Conca d'Oro.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Non sono tipo da entusiasmarsi nell'incontrare personaggi dello spettacolo, politici o comunque pubblici, anche perché vivendo qui a Roma ... e poi di Papi la mia generazione ne ha già visti ben sette! E’ proprio il mio rammarico di non saper dipingere, né disegnare, che mi ha spinto a descrivere quella particolare circostanza e rappresentarla come fosse un'illustrazione: un contesto quasi irreale, su un lungo ponte solitamente percorso da una lunga fila di macchine, in cui siamo ritrovati appunto solo noi.»

L'autore
Ettore Salamena

"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano13 dicembre 2016

Siamo così piccoli al cospetto dell'universo che nasce spontanea in noi l'esigenza di ottenere la stima, l'amicizia, o almeno , un sorriso da parte di chi, in qualche maniera, riteniamo a noi molto superiore (e importa relativamente se ne condividiamo le idee e le azioni) . Le esperienze simili a quella succintamente raccontata dall'autore servono a rafforzare la considerazione di noi stessi, a farci ritenere un po' più privilegiati rispetto alla massa (anche a me è successo, con un grandissimo asso del ciclismo da bambino, con un ex noto terrorista da giovane, con un giovane onorevole rampante ultimamente...)