Ricordo di una domenica "in"
Fuori piove a dirotto, il telefono squilla: venite a pranzo da noi? Portiamo del vino ed una ciambella al forno. I bambini guardano i cartoni animati, si prepara la tavola. Fuori c’è il diluvio universale. Ecco! arrivano gli gnocchi con il ragù e poi carne e salsicce, un sautè di vongole, i friarielli, i ravanelli, noci e frutta. La tv trasmette “ Alla conquista del west” . I bimbi adesso giocano, parliamo di noi, dei nostri progetti. Nelle tazzine c’è un caffè delizioso. Dai vetri delle finestre vedo l’ acqua scrosciare, tra tuoni e lampi, sulla nostra macchina. Dentro c’è un caldo piacevole. Ecco i risultati del calcio: ho fatto 10 punti ma non importa. Suona il campanello: arrivano altri amici. Sono romani, hanno visitato il Vesuvio. Parliamo ancora tra dolcetti e vermuttino. Si fa sera, l’ orologio segna le venti, salutiamo ed andiamo via quasi insieme. L’ auto infradiciata parte solo con una spinta. A casa ancora un po’ di latte e tutti a letto. Una breve preghiera. Fuori non piove più e ci addormentiamo sereni!
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Forse proprio "grazie" al cattivo tempo... (Antonio Terracciano)
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