Non ci resta che vivere
Si sta col peso del tempo, con una pseudo noia, con la testa in preda alla frenesia.
Ma si attende un tempo migliore. Ora non si riesce neppure a pensare con assoluta libertà.
Ora è faticoso anche respirare. Manca l’ aria. Ma se apri la finestra, troppo vento agita i pensieri.
Non solo, ti ritrovi con un mal di gola che durerà settimane. Con una primavera incerta, una vita altrettanto incerta. Un futuro vago. Un vuoto che cresce a dismisura e non sai come riempire. Con le paure, i sogni, i fantasmi, le ombre, le promesse, le attese. Tutte cose astratte, ma non per questo, inesistenti.
Si sta su un muro senza saper decidere se oltrepassarlo. Da bambina saltavo molto più facilmente dal lato opposto. Senza sapere cosa ci fosse dall’ altra parte.
L’ altra parte, quella sempre diversa dalla parte che conosciamo, che ci attrae, ci frena, ma per poco, poi diventa la nostra forza, la ribellione. Il motivo è oscuro, come il male e come il bene.
Non ci resta che vivere . Ho detto vivere, non sopravvivere. Quello lo fanno tutti
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Breve e intenso. Un bel brano. (Vera Bianchini)
brava! (Rasimaco)
Commenti (2)
quello lo fanno tutti ... sopravvivere! Questa è la vera battaglia, <br/> imparare in questo tempo complicato a respirare vita, libertà e bellezza! <br/> Una volta era più facile scavalcare i muri ... c'era un futuro da sognare e realizzare!
In sole dodici righe, piene e intense, il malessere di tutti, la speranza di molti, il coraggio di pochi.


