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Fantasy 22 giugno 2017 · lettura 3 min · 1118 letture

My fair Lady

Antonio Guarracino 30 racconti pubblicati
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Lei Diana è una bella ragazza molto fine, dai lineamenti anglosassoni, molto somigliante proprio a Lady Diana, di buona famiglia, e frequenta l’ ambiente bene della città di Napoli. E’ un insegnante molto diligente e preparata ed insegna letteratura italiana ad una scuola media nella Napoli bene. Ama la musica, la poesia, insomma è una persona colta. Gennaro invece è un coltivatore di fiori, un vivaista nell’ agro grumese, è un giovane e simpatico pensionato, ex aviere che non ha mai volato. Si incontrano ad una festa dove lui ha curato l’ addobbo floreale, e si innamorano. Ma a Diana piace molto il ballo, la minigonna corta, e l’ ambiente un po’ effimero e frivolo della città.  Gennaro freme  e dice: “ se mi vuoi veramente bene, dobbiamo trasferirci a Grumo dove si respira l’ aria sana di paese. Lei accetta e diventa insegnante in una scuola media do Grumo, dove attira per le sue doti l’ attenzione e l’ invidia dei suoi colleghi professori. Per migliorare le relazioni con alunni e professori lei prende lezione di dialetto grumese e pian piano questa diventa la sua seconda lingua che le permetterà di capire anche le preghiere del suo parroco. Però non ha interrotto i legami con la città, e spesso si unisce ad una compagnia di amici napoletani il cui animatore è un certo Antonio che preso anche lui un po’ dal suo fascino, cerca di convincerla a trasferirsi di nuovo a  Napoli, per ritornare a divertirsi tutti insieme come ai vecchi tempi. Gennaro alla fine preso dalla gelosia le chiede: “ ma tu, mi vuoi veramente bene? “  Lei, ci pensa un attimo su e risponde:   “ si, ti voglio veramente bene, anzi ci dobbiamo sposare subito, e voglio restare qui a Grumo. Al loro matrimonio partecipano tutti i loro amici venuti anche da Napoli. Diana poi anche lei va in pensione e nella scena finale si vede Diana che con i guanti, stivaloni, paletta e forbici, in un capannone pieno di ogni specie di piante, aiuta Gennaro nella piccola azienda- vivaio di famiglia e si iscrive anche alla coldiretti. FINE

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Piccola parodia del Film My fair Lady»

L'autore
Antonio Guarracino

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,

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Una simpatica parodia. Divertente quel FINE! (Silvana Poccioni)

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