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Dramma 26 novembre 2017 · lettura 4 min · 2211 letture

La scatola di caramelle

M
Moreno Tonioni 10 racconti pubblicati
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Una meravigliosa, magica, entusiasmante scatola di caramelle, ecco come mi sono sentita quel giorno.
Lui mi sorrideva come un bambino e io, e io affascinata, ammirata e felice, lasciavo che le sue mani affondassero nella scatola, afferrassero una, mille caramelle di “ me” portandole “ oltre” quella bocca che amavo.
Mi faceva sentire importante, il centro della sua vita, il suo intimo attimo felice. Non pretendevo certo che lui fosse sempre in me. E’ ovvio che non solo di caramelle si vive e che seppur con fatica ci si debba staccare da quanto mai vorremo lasciare. In fondo lui aveva un lavoro. Già un lavoro si, ma pure un’ altra!
L’ altra che a sentire lui nulla era se non pedissequa e insignificante presenza… l’ altra che ora, tutto d’ un tratto, rivendica i propri spazi e alla quale lui non pone alcuna resistenza.
Non pretendevo certo che dedicasse a me ogni suo istante, fu lui a dirmi che io ero la più importante già, la più importante menzogna della sua vita!
Ma è o non è vero che se ami desideri, cerchi, brami?
Non è forse vero che se amata ti senti centro, culmine?
Non so… ma ieri l’ altro mi ha fatto sentire “ seconda scelta” e io per un attimo, guardandomi allo specchio, mi sono sentita stupida e ingenua amante di un uomo come mille.
Una meravigliosa, magica, entusiasmante scatola di caramelle… ecco come mi sono sentita quel giorno.
Questo sino a ieri l’ altro quando lui frettolosamente affondò la mano nella scatola, trangugiò avidamente le caramelle che solo a lui riservo per poi varcare l’ uscio di casa mia in quanto lei lo “ stressava” e non poteva fare diversamente se non raggiungerla.
Fu allora che un’ illuminazione mi colse, dolorosa, tagliente… non sono io, per lui, né la scatola né la caramella. IO SONO LA CARTA CHE L’ AVVOLGE… quante e quante volte ha affondato la mano, gustato la caramella dopo averne gettato l’ incarto.
Non sono una tristissima seconda scelta, che già sarebbe qualcosa… sono carta di caramella, funzionale alla bisogna di una dolcezza senza volto, senza anima, senza amore.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«L’opera raffigurata è una fotografia di Francesca Woodmann.»

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (1)

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Annamaria Barone6 dicembre 2017

una grande metafora di una situazione che si vede e si moltiplica ovunque. Mordi e fuggi, avidamente, una tre cinque caramelle. senza nemmeno sentirne il sapore senza nemmeno guardarlo l’involucro che non c’è tempo, non c’è voglia, non c’è...